L’Arco d’Augusto a Fano è l’ingresso originale della città romana Fanum Fortunae, costruito nel 9 d.C. in onore dell’imperatore Augusto. Si trova ancora nella sua posizione originaria, perfettamente integrato nel tessuto urbano moderno lungo via Arco d’Augusto, a due passi dal centro storico e dal lungomare. La sua struttura massiccia in travertino locale presenta dettagli come mensole per statue e capitelli compositi, offrendo un’esperienza storica autentica e accessibile a tutti.
- Monumento romano del 9 d.C. perfettamente conservato nella sua struttura originale
- Posizione comodissima in pieno centro storico, accessibile gratuitamente senza code
- Costruito in travertino locale, la stessa pietra delle vicine mura romane
- Punto di partenza ideale per esplorare il centro storico di Fano e i suoi vicoletti
L’Arco d’Augusto a Fano è un monumento romano del 9 d.C. perfettamente conservato nella sua posizione originale, incastonato tra i palazzi moderni. Accessibile gratuitamente in pieno centro, è il punto di partenza per esplorare il centro storico e le mura romane vicine.
- Via Arco d’Augusto, Pesaro (PU)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
Timeline in pillole:
- 9 d.C.: costruzione dell’arco in onore di Augusto.
- Epoca romana: segna l’ingresso nord della città.
- Medioevo: incorporato nelle difese cittadine.
- XVIII secolo: una casa viene addossata alla struttura.
- Restauri del ‘900: la casa viene rimossa e l’arco riportato alla luce.
I dettagli che parlano
Fano oltre l’arco
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Nei dintorni
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
L’Arco d’Augusto a Fano ha una particolarità che pochi notano: è perfettamente allineato con il cardo maximus della città romana, l’antica strada principale che attraversava Fanum Fortunae. Se guardi attraverso l’arco verso il centro storico, stai seguendo lo stesso percorso dei romani duemila anni fa. Un altro dettaglio ultrarealistico: la pietra presenta ancora i segni degli attacchi medievali, quando l’arco fu parzialmente murato per trasformarlo in porta cittadina. Questi segni raccontano secoli di adattamento, non solo di gloria imperiale.



