Introduzione
Se pensi che un castello medievale sia solo pietre e silenzio, Castel d’Appiano ti farà ricredere. Arroccato su una rupe sopra Missiano, domina la Valle dell’Adige con un panorama che spazia dalle Dolomiti a Bolzano. Ma il vero colpo al cuore è la cappella romanica: affreschi del XIII secolo talmente vividi da meritarsi il soprannome di ‘Sistina delle Alpi’. E intorno, filari di viti che producono alcuni dei migliori vini altoatesini. Un luogo che sa stupire a ogni passo.
Cenni storici
Il castello fu costruito intorno al 1125 dal conte Ulrico II di Appiano, forse su un sito già fortificato in epoca retica. Nel 1158 i conti attaccarono un convoglio papale e come punizione Enrico il Leone rase al suolo la fortezza. Ricostruita, passò ai Conti di Tirolo nel 1315 e poi a varie famiglie, fino alla decadenza. Dal 1912 al 2016 fu proprietà dei conti Enzenberg, che ne curarono il restauro; oggi appartiene al Comune di Appiano. La cappella, con i suoi affreschi, è considerata uno dei gioielli romanici del Tirolo.
La ‘Sistina delle Alpi’
La cappella del castello è un gioiello. Piccola, rettangolare, con tre absidi scavate nel muro. Gli affreschi risalgono al 1131 e sono tra i meglio conservati del Tirolo: scene del Nuovo e Vecchio Testamento, e il celebre ciclo delle vergini sagge e stolte. All’esterno, tracce della leggenda del re Teodorico. Un tripudio di colori che ti lascia senza fiato, meritatamente chiamato la ‘Sistina delle Alpi’. Le visite guidate sono l’unico modo per accedervi, ma ne vale assolutamente la pena.
Tra vigne e arcieri
Intorno al castello, il paesaggio è un abbraccio di vigneti che producono vini della Strada del Vino dell’Alto Adige. Ma c’è anche spazio per l’avventura: un percorso di tiro con l’arco con 28 figure 3D immerso nel bosco. Due giri: uno breve da un’ora e mezza, uno lungo da tre ore. Attrezzatura a noleggio o propria. Aperto da fine marzo a novembre (chiuso il mercoledì). Dopo la fatica, la taverna del castello ti aspetta con canederli, gulasch e vini locali. Un mix perfetto tra cultura e divertimento.
Perché visitarlo
Tre buoni motivi: gli affreschi della cappella, unici per completezza e bellezza; il percorso di tiro con l’arco, adatto a famiglie (dai 6 anni); e la taverna tirolese, dove assaggiare piatti tipici e vini locali. Inoltre, il castello è tappa del ‘Triangolo dei castelli’ – facilmente abbinabile a Castel Boymont e Castel Korb – e offre una vista mozzafiato sulla valle. Non serve essere esperti di storia per rimanerne incantati.
Quando andare
Il periodo migliore? La primavera, quando i vigneti sono in fiore e le temperature sono miti, oppure l’autunno, durante la vendemmia, con i colori caldi delle foglie. Se ami la luce suggestiva, scegli il tardo pomeriggio: il sole illumina la facciata della cappella e il panorama diventa dorato. Il castello è aperto da fine marzo a inizio novembre, con orari variabili a seconda della stagione. La domenica è spesso più tranquilla durante le visite guidate.
Nei dintorni
Approfitta della posizione per esplorare il Triangolo dei castelli: a breve distanza ci sono Castel Boymont e Castel Korb, raggiungibili con un bellissimo sentiero panoramico. In alternativa, scendi a Missiano e visita la Strada del Vino, con cantine e produttori locali. Se hai voglia di una camminata più impegnativa, la Torre Kreide (Kreideturm) è a pochi minuti a piedi dal castello e offre un’ulteriore dose di storia medievale.