Castello Presule (Schloss Prösels) a Fiè allo Sciliar è un castello medievale del XIII secolo perfettamente conservato, con arredi originali del XV-XVI secolo e panorami mozzafiato sulle Dolomiti. La visita autoguidata con audioguida permette di esplorare liberamente le stanze storiche.
- Arredi originali del XV-XVI secolo: mobili, stufe in maiolica e arazzi appartenuti alla famiglia von Wolkenstein
- Panorami sulle Dolomiti UNESCO: vista a 360 gradi dall’alto delle torri su Sciliar, Catinaccio e Valle Isarco
- Visita autoguidata con audioguida: esplora cappella, sale dei cavalieri e cucine storiche con i tuoi tempi
- Cortile interno fotogenico: pozzo centrale e atmosfera medievale perfettamente conservata
Castello Presule a Fiè allo Sciliar è un maniero medievale perfettamente conservato con arredi originali del XV-XVI secolo, camini monumentali e affreschi. Visita autoguidata con audioguida, cappella, sale dei cavalieri e vista panoramica sulle Dolomiti UNESCO.
- https://schloss-proesels.seiseralm.it/
- Prösler Straße – Via Presule, Bolzano (BZ)
- +39 0471 601 062
- Apri su Google Maps
- Guarda su Google Immagini Schloss Prösels – Castello Presule a Bolzano
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 1200 circa: prime testimonianze di una fortificazione
- 1496: acquisto da parte di Leonhard von Wolkenstein
- XVI secolo: trasformazione in residenza rinascimentale
- 1982: inizio dei restauri completati pochi anni dopo
Arredi che raccontano storie
Il panorama dalle torri
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Una leggenda locale narra che il castello fosse collegato da un passaggio segreto alla vicina chiesa di San Valentino, utilizzato dai signori per assistere alle funzioni senza uscire all’aperto. Storicamente, fu residenza dei conti von Wolkenstein, una delle famiglie più influenti del Tirolo medievale. Durante i lavori di restauro sono emersi graffiti lasciati dai soldati di guardia nel ‘500, con nomi e date incisi sulle pareti. Nella cappella si conserva un affresco del ‘400 che raffigura San Giorgio, particolarmente venerato dai cavalieri che qui risiedevano.
