Introduzione
Se pensate a un lago di montagna con acque gelide, il Lago di Levico vi sorprenderà. Qui l’acqua è tra le più miti d’Europa, quasi calda, e la forma allungata ricorda un fiordo norvegese incastonato tra boschi. Sulla sponda est, un ampio parco alberato con spiaggia di ciottoli invita al relax. Dall’altra parte, il biotopo Canneto custodisce canneti e ninfee. Il via vai di famiglie e sportivi dà vita a un’atmosfera vivace ma mai caotica.
Cenni storici
Il lago si è formato in epoca recente per sbarramento alluvionale dei torrenti Rio Vignola e Rio Maggiore. Già Dante Alighieri nella Commedia cita la zona come “Chiarentana”. Nell’Ottocento, sul colle di Tenna venne costruito il Forte delle Benne, oggi punto panoramico. Nel 2013 il lago ha ottenuto la Bandiera Blu, segno di acque pulite e gestione sostenibile.
Il biotopo Canneto e la Strada dei Pescatori
All’estremità sud del lago si estende il biotopo Canneto, un’area protetta con canneto e bosco paludoso. Un sentiero su passerelle permette di osservare folaghe, germani e, con un po’ di fortuna, il merlo acquaiolo. Proseguendo, la Strada dei Pescatori costeggia la riva ovest per circa 8 km, con panchine e pannelli per esercizi. È un percorso sterrato pianeggiante, adatto anche ai passeggini.
Sport e relax sulle acque miti
Le acque calde invitano a tuffarsi: la spiaggia pubblica di Levico ha prato, area fitness e fondale graduale. Per gli sport, ci sono pedalò, canoe e kayak a noleggio presso i due stabilimenti. La ciclabile della Valsugana parte proprio dal lago, 80 km di pista asfaltata. D’estate si organizzano gare di dragon boat. I pescatori trovano trote, lucci e il famoso coregone, tra i più grandi d’Europa.
Perché visitarlo
Tre buoni motivi: acque calde che allungano la stagione balneare fino a settembre; Bandiera Blu che garantisce qualità; e una passeggiata ad anello adatta a tutti, con tratti facili e altri più selvaggi. In più, il biotopo Canneto offre un angolo di natura incontaminata a due passi dal centro.
Quando andare
Il momento migliore? L’estate, per sfruttare le acque miti e i servizi della spiaggia. Ma io lo adoro in primavera, quando le ninfee fioriscono e il verde è fresco, o in autunno con le foglie rosse sui sentieri. In inverno il lago è più tranquillo, perfetto per una camminata solitaria.
Nei dintorni
A due passi c’è il Parco delle Terme di Levico, un arboreto con alberi secolari e vialetti eleganti. Poi il Lago di Caldonazzo, più grande e anch’esso balneabile, separato solo dal colle di Tenna. Se vi piace camminare, salite al Forte delle Benne: la vista sui due laghi ripaga la fatica.