Mirabilandia Ravenna: 850.000 m² di divertimento con Katun e iSpeed

Mirabilandia Ravenna, esteso su 850.000 m² a Savio, è il parco divertimenti più grande d’Italia con un’offerta completa per tutte le età. Combina attrazioni adrenaliniche come Katun e iSpeed con zone tematiche, spazi verdi e laghi, garantendo un’esperienza diversificata. L’organizzazione efficiente e la varietà di punti ristoro permettono una giornata di svago senza stress.

  • Katun: montagna russa invertita più alta d’Europa con 55 metri e inversione a 90 gradi
  • iSpeed: montagna russa lancio tra le più veloci d’Italia
  • Dinoland e Mirabilandia Beach: aree dedicate alle famiglie con bambini piccoli
  • Show acquatici e performance live: spettacoli durante tutta la stagione sul lago centrale


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Copertina itinerario Mirabilandia Ravenna: 850.000 m² di divertimento con Katun e iSpeed
Il parco divertimenti più grande d’Italia a Savio, con oltre 40 attrazioni tra cui la montagna russa invertita Katun e la lanciata iSpeed. Aree tematiche, spettacoli acquatici e ristoranti con specialità locali per tutta la famiglia.

Cose da sapere


Benvenuti a Mirabilandia

Appena varchi l’ingresso di Mirabilandia, capisci subito perché è il parco divertimenti più grande d’Italia. Non è solo una questione di dimensioni – 850.000 metri quadrati sono tanti, ma è l’energia che ti colpisce. Le risate dei bambini sulle giostre, le urla di gioia sulle montagne russe, quel profumo di zucchero filato che si mescola all’odore dell’erba appena tagliata. Mi piace come il parco sia diviso in aree tematiche ben distinte: c’è la zona Far West con i suoi saloon, la Baia dei Pirati con le navi a vela, e poi il futuro di Dinoland. Katun, la montagna russa invertita più alta d’Europa, domina il panorama con i suoi 55 metri d’altezza – la vedi da lontano mentre cammini verso l’ingresso, e già ti viene l’acquolina in bocca. Quello che forse non tutti sanno è che tra un giro sulle attrazioni adrenaliniche e una pausa relax, ci sono angoli verdi bellissimi, come il lago centrale dove d’estate fanno spettacoli d’acqua. Non è il solito parco giochi: è un’esperienza completa che coinvolge tutti i sensi.

Da sogno a realtà

La storia di Mirabilandia inizia nel 1992, quando aprì i battenti con un’idea semplice ma rivoluzionaria per l’Italia: creare un parco divertimenti all’americana, ma con un’anima italiana. Non molti ricordano che i primi anni furono difficili, con investimenti massicci e la sfida di convincere gli italiani che un parco tematico potesse essere una destinazione turistica a sé stante. La svolta arrivò con l’ingresso di nuovi soci e l’introduzione di attrazioni iconiche come iSpeed e Katun, che trasformarono Mirabilandia in una meta adrenalinica riconosciuta a livello europeo. Nel 2011 il parco fu acquisito dal gruppo francese Parques Reunidos, portando nuovi capitali e un rinnovamento costante delle attrazioni. Oggi, dopo oltre trent’anni, continua ad evolversi – l’ultima novità è il settore dedicato a Peanuts, con Snoopy e Charlie Brown che fanno compagnia ai più piccoli.

  • 1992: Apertura del parco con le prime attrazioni
  • 2000: Arriva Katun, la montagna russa invertita
  • 2009: Inaugurazione di iSpeed, la montagna russa lancio
  • 2011: Acquisizione da parte di Parques Reunidos
  • 2023: Nuova area Peanuts dedicata ai bambini

Le attrazioni che non puoi perdere

Se devo essere sincero, le prime volte che sono andato a Mirabilandia mi sono fatto prendere dall’ansia di provare tutto. Poi ho capito che meglio concentrarsi su poche cose ma fatte bene. Per gli amanti dell’adrenalina, Katun resta imprescindibile – 1.200 metri di binari, 4,8 G di forza, e quella sensazione di volo quando sei a testa in giù. Ma la mia preferita in assoluto è Divertical, la torre di caduta più alta d’Europa: 60 metri di salita lenta che ti fanno ammirare tutto il parco dall’alto, e poi il tuffo verso il basso che ti toglie il fiato. Per le famiglie con bambini, consiglio sempre il trenino del Far West e le giostre della Baia dei Pirati – sono meno estreme ma ugualmente divertenti. Un segreto? La coda per Katun è più corta durante lo spettacolo serale sul lago, quando tutti sono distratti dai giochi d’acqua e luci. E non sottovalutate le attrazioni acquatiche come la Rapids Race: d’estate sono un salvavita, ma preparatevi a bagnarvi completamente (portate un cambio!).

Mangiare tra un giro e l’altro

A Mirabilandia si mangia come in un vero viaggio attraverso l’Italia. Non parlo solo dei classici chioschi con patatine e hot dog (che ci sono, e sono buoni), ma di posti dove assaggiare specialità emiliano-romagnole senza dover uscire dal parco. Nel settore Far West c’è un ristorante che serve piadine farcite come si deve – prosciutto crudo di Parma, squacquerone, rucola. Poi ci sono le pizze al taglio nell’area Dinoland, fatte al momento con farine locali. La mia debolezza? I gelati artigianali che trovi in diversi punti del parco, con gusti che cambiano stagionalmente. Per chi vuole risparmiare, il trucco è prenotare online il pacchetto che include pranzo – spesso costa meno che pagare tutto separatamente. E se viaggi con bambini, i menù kids sono abbondanti e includono sempre frutta fresca, non solo patatine. Un consiglio personale: evitate di mangiare subito prima di salire su Katun o Divertical, fidatevi.

Perché vale la visita

Tre motivi concreti per cui Mirabilandia merita una giornata della tua vacanza in Romagna. Primo: è davvero per tutti. Non è solo per famiglie con bambini – le attrazioni estreme come Katun e Divertical attirano giovani e adulti che cercano adrenalina, mentre le aree tematiche ben curate piacciono a chi ama l’atmosfera da parco. Secondo: la posizione è strategica. Se sei in vacanza sulla riviera romagnola, da Riccione a Cervia, ci arrivi in mezz’ora al massimo. Terzo: l’offerta è sempre rinnovata. Ogni anno aggiungono qualcosa di nuovo, che sia un’attrazione, uno spettacolo o un’area tematica – non rischi di trovare lo stesso parco di dieci anni fa. E c’è un quarto motivo, più personale: dopo una giornata tra urla e risate, torni in hotel con la sensazione di aver vissuto davvero, non solo di aver visitato un luogo.

Il momento giusto

La stagione ideale? La primavera inoltrata o l’inizio dell’autunno. A maggio e settembre le temperature sono miti, le code sono più corte (specialmente nei giorni feriali), e puoi goderti le attrazioni senza la calura estiva che a volte mette a dura prova. D’estate il parco è pieno di vita, con gli spettacoli serali sul lago che valgono da soli il biglietto – ma preparati a file più lunghe e a cercare ombra tra un giro e l’altro. Per quanto riguarda l’orario della giornata, io preferisco arrivare all’apertura: le prime due ore sono quelle con meno gente, e puoi fare le attrazioni più popolari quasi senza aspettare. Un trucco che pochi conoscono: nei weekend estivi, verso le 18-19 molte famiglie con bambini piccoli iniziano ad andare via, e le code si accorciano di nuovo. L’unico momento che sconsiglio? I giorni di pioggia intensa: alcune attrazioni chiudono, e l’atmosfera perde un po’ di magia.

Dopo il parco

Uscito da Mirabilandia, la Romagna ti aspetta con altre sorprese. A meno di venti minuti d’auto c’è Ravenna, con i suoi mosaici bizantini che sono Patrimonio UNESCO – dopo una giornata di adrenalina, immergersi nella quiete della Basilica di San Vitale è un contrasto bellissimo. Se invece vuoi continuare sul tema divertimento, verso sud trovi Italia in Miniatura a Viserba, perfetto se viaggi con bambini più piccoli o vuoi un’attrazione più culturale ma sempre giocosa. Un’alternativa completamente diversa? Le saline di Cervia, a est di Ravenna: qui il ritmo è lento, si osservano i fenicotteri rosa al tramonto, e si compra sale artigianale come souvenir autentico. Tutti questi luoghi hanno in comune una cosa: raccontano storie diverse della stessa terra, dimostrando che la provincia di Ravenna non è solo mare e divertimento, ma un mosaico di esperienze.

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💡 Forse non sapevi che…

Sapevi che Mirabilandia Ravenna ospita l’unica montagna russa al mondo con un’inversione a 90 gradi? Si tratta di Katun, che raggiunge i 55 metri d’altezza. Il parco sorge su un’area che un tempo era zona paludosa, bonificata negli anni ’90 con un progetto che ha rispettato l’ambiente circostante. Durante la costruzione di iSpeed, la montagna russa più veloce d’Italia, sono stati utilizzati oltre 1.200 tonnellate di acciaio, equivalenti al peso di 200 elefanti africani. Un dettaglio curioso: il lago centrale, oltre ad essere scenografico, funge da riserva idrica per il sistema antincendio del parco.