Il Porto Romano di Classe, fondato da Augusto nel I secolo a.C., era il porto militare e commerciale strategico di Ravenna quando divenne capitale dell’Impero d’Occidente. Cammina tra i resti degli antichi magazzini (horrea) e delle banchine, immaginando le navi che trasportavano grano, olio e merci. Il sito offre una prospettiva unica sulla potenza marittima romana, complementare ai famosi mosaici bizantini della città.
- Resti autentici: Fondamenta di magazzini e banchine originali del porto romano.
- Spazio aperto e sicuro: Percorso pianeggiante e ampio, adatto anche alle famiglie con bambini.
- Pannelli esplicativi chiari: Didascalie che guidano la visita senza tecnicismi eccessivi.
- Contesto storico unico: Sito cruciale quando Ravenna era capitale imperiale, con capacità per 250 navi.
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Il Porto Romano di Classe a Ravenna è un parco archeologico all’aperto con resti di magazzini e banchine dell’Impero Romano. Percorso ben organizzato con pannelli esplicativi, ideale per famiglie e appassionati di storia.
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- I sec. a.C.: Fondazione del porto per volere di Augusto.
- 402 d.C.: Ravenna diventa capitale dell’Impero d’Occidente, e Classe il suo porto strategico.
- VI-VIII sec.: Graduale insabbiamento e abbandono dopo la caduta dell’Impero.
- Scavi moderni: Riscoperto e valorizzato nel XX secolo, oggi è un parco archeologico visitabile.
Cosa vedi davvero (oltre le pietre)
Un porto per famiglie (e non solo)
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Una curiosità ultrarealistica che rende il sito unico: durante gli scavi, sono stati rinvenuti numerosi reperti organici, come semi e legni, conservati dall’ambiente umido. Questi ritrovamenti hanno permesso di ricostruire con precisione la dieta e le merci che transitavano qui, offrendo uno spaccato vivido della vita quotidiana del porto. Inoltre, la posizione originaria del porto era più interna rispetto al mare odierno, a causa dei depositi alluvionali del fiume Po, un dettaglio geologico che spiega l’evoluzione del paesaggio e l’abbandono del sito.






