La Basilica di Sant’Antonio di Padova, conosciuta come ‘Il Santo’, unisce devozione secolare e capolavori artistici in un edificio che mescola stili romanico, gotico e bizantino. Entrando si viene avvolti da un’atmosfera unica dove pellegrini e visitatori ammirano opere come il Crocifisso di Donatello e gli affreschi di Altichiero da Zevio. L’ingresso principale è su Piazza del Santo, sempre animata da fedeli e turisti.
- Tomba di Sant’Antonio: Luogo di profonda devozione con ex voto e messaggi dei pellegrini
- Capolavori di Donatello: Crocifisso in bronzo sull’altare maggiore e Monumento equestre al Gattamelata nel sagrato
- Cappella delle Reliquie: Custodisce la lingua incorrotta del Santo, punto di venerazione
- Chiostro della Magnolia: Spazio di quiete con albero secolare dopo l’intensità degli interni
Eventi nei dintorni

La Basilica di Sant’Antonio custodisce la tomba del Santo con la lingua incorrotta, i monumentali bronzi di Donatello e affreschi trecenteschi. Guida alla Cappella delle Reliquie, al Crocifisso e al chiostro della Magnolia.
- https://www.santantonio.org
- Piazza del Santo 11, Padova (PD)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 1232: Inizio della costruzione dopo la morte del Santo.
- 1310 circa: Completamento delle principali strutture.
- 1443-1450: Donatello lavora al Crocifisso e al Gattamelata.
- Oggi: Meta di pellegrini e appassionati d’arte da tutto il mondo.
I capolavori di Donatello
La tomba del Santo e la devozione
Perché visitarlo
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Nei dintorni
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💡 Forse non sapevi che…
Una curiosità che pochi notano: nella Cappella del Beato Luca Belludi, dedicata al discepolo di Sant’Antonio, guarda con attenzione gli affreschi di Giusto de’ Menabuoi. Tra le scene della vita del Santo, è raffigurata Padova del Trecento con una precisione quasi fotografica, permettendo di vedere com’era la città ai tempi di Giotto. Altra chicca: il grande candelabro pasquale in bronzo a sinistra dell’altare maggiore è opera di Andrea Briosco, detto il Riccio, ed è considerato uno dei capolavori della scultura rinascimentale padovana. Infine, la tradizione vuole che toccare la tomba del Santo porti fortuna, motivo per cui il marmo della lastra è levigato dal continuo contatto delle mani.






