Faro di San Giacomo a Licata: vista mozzafiato dal faro più alto

Faro di San Giacomo è un’icona di Licata, con la sua torre alta 40 metri che domina il porto. Costruito nel 1895, è uno dei fari più alti d’Europa con la base al livello del mare. Aperto al pubblico in eventi speciali, regala una vista spettacolare sul Mediterraneo.
Altezza record: 40 metri dal livello del mare, uno dei fari più alti d’Europa.
170 gradini: salite la scala elicoidale per il terrazzo panoramico.
Luce visibile a 21 miglia: faro ancora attivo con tecnologia LED.
Storia ottocentesca: progettato da Tommaso Cascino e attivato nel 1895.


Eventi nei dintorni


Copertina itinerario Faro di San Giacomo a Licata: vista mozzafiato dal faro più alto
Il Faro di San Giacomo di Licata, alto 40 metri, è uno dei fari più alti d’Europa. Salite i 170 gradini per ammirare il Mar Mediterraneo. Un simbolo della Sicilia da non perdere.

Cose da sapere


Introduzione

Vi capita mai di trovarvi davanti a un luogo che vi lascia senza fiato? Il Faro di San Giacomo di Licata è uno di quelli. Alto 40 metri, con la base che tocca il mare, è uno dei fari più alti d’Europa. Non è solo un punto di riferimento per le navi: salire i suoi 170 gradini regala una vista mozzafiato sul Mediterraneo. Un simbolo della Sicilia che merita davvero una visita.

Cenni storici

Il faro fu progettato dall’ingegnere Tommaso Cascino e costruito dall’impresa di Pietro Davanteri. I lavori iniziarono dopo l’approvazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel 1892, ma il faro venne attivato solo nel 1895, in ritardo per via del completamento del porto. Prende il nome dal Castello di San Giacomo, distrutto tra il 1870 e il 1929 per fare spazio al porto commerciale. Oggi è un bene culturale italiano, gestito dalla Marina Militare.

La salita e il panorama

Per arrivare in cima bisogna affrontare una scala elicoidale di 170 gradini. Non preoccupatevi: lo sforzo viene ripagato. Dal terrazzo panoramico si abbraccia tutto il golfo di Licata e, nelle giornate più limpide, si intravedono le coste della Sicilia meridionale. La luce del faro, visibile fino a 21 miglia marine (circa 38 km), oggi funziona a LED, ma conserva il fascino di un tempo.

Architettura e tecnologia

Il faro è una torre cilindrica bianca a pianta cubica, rivestita in muratura. È un faro ad ottica rotante, con una lanterna tipo LD 3. La sua peculiarità? È uno dei pochi fari con la base al livello del mare, il che lo rende unico. Il contrasto tra l’antico design ottocentesco e le moderne luci LED racconta l’evoluzione della navigazione marittima.

Perché visitarlo

Tre buoni motivi: primo, il panorama a 360 gradi sulla costa e sul mare, perfetto per foto mozzafiato. Secondo, la storia affascinante legata al castello perduto e al porto. Terzo, l’occasione di visitarlo durante eventi speciali: il faro apre al pubblico solo in rare date, quindi è un’esperienza esclusiva. Non capita tutti i giorni di salire su un faro alto così!

Quando andare

Il momento migliore? Al tramonto, quando il sole tinge di rosso il Mediterraneo e la luce del faro inizia a brillare. Anche le prime ore del mattino regalano un’atmosfera magica, con il mare calmo e poca folla. Evitate i giorni nuvolosi: la visibilità è tutto. E, se potete, informatevi sulle date di apertura straordinaria: spesso coincidono con feste o eventi locali.

Nei dintorni

A pochi passi dal faro, non perdetevi il Porto Turistico Marina di Cala del Sole: un moderno approdo con oltre 1.500 posti barca, negozi e aree pedonali. Perfetto per una passeggiata rilassante. E poi, il centro storico barocco di Licata, con le sue chiese e palazzi, merita una visita. Un mix di mare e cultura che completa la giornata.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Secondo la tradizione locale, il faro sarebbe stato costruito sulle rovine dell’antico Castello di San Giacomo, distrutto per far posto al porto. I pescatori licatesi raccontano che la sua luce, visibile a 38 km, sia un faro di buon auspicio per i naviganti. Ancora oggi, il faro è un punto di riferimento per chi arriva dal mare, e la sua sagoma bianca è la prima cosa che si vede avvicinandosi a Licata da Gela.