Il Passo Sella, a 2.240 metri tra Trentino e Alto Adige, offre panorami spettacolari sul Gruppo del Sella e Sassolungo, dichiarati Patrimonio UNESCO. È un punto di partenza per escursioni di vari livelli e un crocevia vivace per escursionisti e ciclisti d’estate, mentre d’inverno è il cuore del circuito sciistico Dolomiti Superski.
- Panorami UNESCO: Vista mozzafiato sul Gruppo del Sella, Sassolungo e altre cime dolomitiche con riflessi rosati all’alba e al tramonto.
- Escursioni per tutti: Sentieri ben segnalati dal passo, dal facile percorso circolare al Rifugio Salei alla più impegnativa Via Ferrata delle Mesules.
- Rifugi accoglienti: Soste golose con specialità tirolesi e trentine in rifugi come il Passo Sella, Jimmy Hut o Maria al Sass Pordoi.
- Destinazione tutto l’anno: Paradiso per trekker e ciclisti d’estate (con noleggio e-bike) e cuore del Dolomiti Superski d’inverno, collegando Val Gardena, Alta Badia e Arabba.
Passo Sella a 2.240 metri: sentieri per famiglie verso Rifugio Salei, partenza per Via Ferrata delle Mesules, rifugi con specialità tirolesi e collegamento al circuito Dolomiti Superski. Accessibile in auto da Canazei.
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- Fino al XIX secolo: Valico per commerci e spostamenti locali.
- 1896: Costruzione del primo rifugio, inizio del turismo organizzato.
- 1915-1918: Linea del fronte durante la Grande Guerra.
- Metà ‘900: Sviluppo come meta per sci e ciclismo.
- 2009: Le Dolomiti, incluso il massiccio del Sella, diventano Patrimonio UNESCO.
La porta per escursioni facili (e non)
Rifugi con anima (e strudel)
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Il Passo Sella è famoso per il Sellaronda, un giro sciistico di 40 km che collega quattro valli dolomitiche, nato negli anni ’70 e oggi simbolo dello sci alpino. In estate, il rifugio Passo Sella ospita spesso eventi musicali con cori alpini, mentre la leggenda locale racconta che il nome ‘Sella’ derivi dalla forma a sella della montagna, visibile solo da angolazioni particolari. Durante la Prima Guerra Mondiale, il passo fu teatro di scontri tra alpini italiani e Kaiserjäger austriaci, e resti di trincee sono ancora visibili sui sentieri laterali.
