Monte Piana: il museo a cielo aperto della Grande Guerra

Il Monte Piana (2324 m) è una meta imperdibile per chi ama storia e natura. Raggiungibile dal Rifugio Auronzo con un facile sentiero (dislivello 600 m, grado E), l’altopiano offre un panorama a 360° sulle Dolomiti e conserva un eccezionale museo all’aperto della Grande Guerra. Ecco cosa troverai:
– Trincee, gallerie e postazioni restaurate, testimoni della guerra di posizione
– Panorama spettacolare sulle Tre Cime di Lavaredo, Cadini di Misurina e Lago di Misurina
– Museo privato al Rifugio Angelo Bosi con reperti e fotografie d’epoca
– Servizio navetta da Misurina (giugno-ottobre) per raggiungere comodamente la vetta


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Copertina itinerario Monte Piana: il museo a cielo aperto della Grande Guerra
Escursione facile sul Monte Piana tra trincee e gallerie della Prima Guerra Mondiale, con vista mozzafiato sulle Tre Cime di Lavaredo e il Lago di Misurina.

Cose da sapere


Introduzione

Se c’è un posto dove la storia e la natura si fondono in modo unico, è il Monte Piana. A 2324 metri, questo altopiano dolomitico regala un panorama a 360° che toglie il fiato: le Tre Cime di Lavaredo, il Paterno, i Cadini di Misurina, il Sorapiss e il Lago di Misurina sembrano a portata di mano. Ma non è solo bellezza: qui la Grande Guerra ha lasciato segni indelebili, trasformando la montagna in un museo a cielo aperto. Trincee, gallerie e postazioni si intrecciano con il paesaggio, regalando un’esperienza che emoziona e insegna. E il bello è che l’escursione è adatta a tutti, famiglie comprese. Basta un po’ di voglia di camminare e di curiosità.

Cenni storici

Il Monte Piana fu teatro di una lunga e cruenta battaglia di posizione tra italiani e austro-ungarici dal 24 maggio 1915 al 3 novembre 1917. I due schieramenti occuparono i due pianori opposti, separati dalla Forcella dei Castrati, e si combatterono senza esito decisivo per oltre due anni, causando circa 14.000 vittime. La linea italiana venne abbandonata dopo la disfatta di Caporetto. Oggi, grazie al lavoro dei volontari, il monte è un museo all’aperto con trincee e gallerie restaurate.

Passeggiando tra le trincee

Dal Rifugio Angelo Bosi (2205 m) parte un sentiero facile di circa 2 km che conduce alla Capanna Carducci, tra le testimonianze della guerra. Si cammina su tavole di legno, si scende in trincee profonde, si osservano gallerie e postazioni di mitragliatrici. L’atmosfera è surreale: il silenzio rotto solo dal vento, e all’improvviso ti trovi dentro la storia. Attenzione però: ci sono buche e burroni, quindi tenete i bambini per mano e i cani al guinzaglio. Non ci sono fonti d’acqua, quindi portatevi borraccia. La camminata richiede 2-4 ore, a seconda della voglia di esplorare.

Il Rifugio Bosi e il museo privato

Il Rifugio Angelo Bosi non è solo un punto di ristoro: al suo interno ospita un piccolo museo privato con reperti, fotografie e documenti della Grande Guerra. Si possono vedere armi, uniformi, oggetti di uso quotidiano che raccontano la vita dei soldati in condizioni estreme, con temperature fino a -42°C. Il rifugio ex comando italiano è gestito da volontari e offre un’accoglienza calorosa. È anche possibile acquistare guide e souvenir. Qui parte la navetta che scende a Misurina (5 km, 500 m di dislivello) o si prosegue a piedi.

Perché visitarlo

Se cercate un’escursione che unisca natura e storia, Monte Piana è perfetto. Primo: il panorama sulle Tre Cime è tra i migliori delle Dolomiti, e si arriva con una camminata facile. Secondo: è un museo a cielo aperto gratuito, dove si tocca con mano la guerra vissuta in montagna. Terzo: è adatto a tutti, anche a bambini sopra i 10 anni e cani, purché al guinzaglio. E poi, la navetta permette di risparmiare il tratto più ripido, rendendo la gita accessibile anche a chi non è super allenato.

Quando andare

Il periodo migliore è l’estate, da giugno a ottobre, quando il servizio navetta è attivo e le giornate sono lunghe. Però, se volete evitare la folla, vi consiglio settembre: i colori dell’autunno tingono di rosso e giallo le montagne, e l’aria è frizzante. Evitate i weekend di agosto, quando il parcheggio a Misurina è un incubo. Al mattino presto il sole illumina le Tre Cime in modo spettacolare, mentre il pomeriggio è ideale per le foto verso il Lago di Misurina. In inverno la strada è chiusa e si arriva solo con sci o ciaspole.

Nei dintorni

Dopo la visita, non perdete il Lago di Misurina, a pochi chilometri, con le sue acque turchesi e la vista sulle Tre Cime. È perfetto per una passeggiata o un pranzo al sacco. Se avete tempo, il Rifugio Auronzo è un altro punto panoramico che regala una prospettiva diversa sulle Dolomiti. E per gli appassionati di storia, nelle vicinanze ci sono altri siti della Grande Guerra come il villaggio militare in Val Marzon e l’avamposto di Col Ciampon. Tutti raggiungibili con brevi deviazioni.

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💡 Forse non sapevi che…

Sulla Forcella dei Castrati, la ‘Campana dell’Amicizia’ fu installata nel 1988 per commemorare le oltre 14.000 vittime. Ogni anno, volontari e visitatori si riuniscono per un momento di raccoglimento, mentre il vento spazza le cime.