Introduzione
Arroccato su una collina che domina la val Bormida, il Castello di Bardineto è un rudere che sa ancora emozionare. Dei sedici lati originari ne resta solo uno, ma quel che basta per immaginare la potenza dei marchesi Del Carretto. L’accesso è gratuito, 24 ore su 24, e la vista spazia fino al Basso Piemonte. Un luogo che profuma di storia e natura, ideale per una sosta fuori dai circuiti turistici.
Cenni storici
Edificato intorno al XIII secolo dai marchesi Del Carretto, il castello controllava la strada tra Albenga e il Piemonte. Un atto notarile del 1268 attesta la proprietà di Giacomo Del Carretto, passata al figlio Antonio. Nel 1355 un diploma di Carlo IV investì Giorgio Del Carretto. La battaglia di Loano del novembre 1795 causò la demolizione di dodici lati della cortina difensiva. Da allora è in rovina.
Un rudere che parla
Oggi del castello resta un solo lato della cinta esadecagonale, alto e imponente. Passeggiando tra i sassi si respira un’atmosfera sospesa, tra erba e vento. Una fontana con acqua fresca offre una pausa, e la statua della Madonna del Castello veglia dal vicino santuario. Il sito è adatto ai bambini e si presta a gite fuori porta. La struttura, seppur ridotta, conserva un fascino autentico, lontano dal turismo di massa.
Tra sentieri e storia
Il castello è punto di partenza per vari sentieri escursionistici e percorsi MTB che si inoltrano nei boschi della val Bormida. Le ampie strade forestali sono perfette per camminate in famiglia o in bicicletta. D’estate l’ombra dei pini regala frescura, mentre in autunno i colori sono spettacolari. I ruderi diventano così non solo meta, ma tappa di un’esperienza a contatto con la natura.
Perché visitarlo
Gratuito e sempre aperto: senza orari né biglietti, lo si può visitare quando si vuole. Panorama mozzafiato sulla valle e sulle Alpi Marittime. Punto strategico per escursioni: da qui partono sentieri per tutti i livelli. Infine, la vicinanza a un ristorante ben recensito dai locali rende facile abbinare cultura e gastronomia.
Quando andare
Il castello è visitabile in ogni stagione, ma il momento più magico è il tramonto, quando la luce accende i ruderi e la valle si tinge di oro. In autunno il foliage dei boschi circostanti regala uno spettacolo unico, mentre in primavera i fiori selvatici colorano i prati. Evitate le ore centrali d’estate, il sole picchia forte.
Nei dintorni
A pochi passi si trova il Santuario di Nostra Signora del Castello, che custodisce la statua della Madonna. Imperdibile la chiesa romanica di San Nicolò con affreschi del Quattrocento (a breve distanza in auto). Per una sosta golosa, chiedete ai locali il ristorante consigliato: cucina ligure e piatti di selvaggina.