🧭 Cosa ti aspetta
Ideale per un weekend culturale o una gita fuori porta Punti forti: Fortezza del Priamar, musei originali, centro storico vivace Consigliato a famiglie e appassionati di storia Periodo migliore: primavera e autunno per clima mite
Se stai pianificando cosa vedere a Savona, preparati a una città che sa sorprendere. Molti conoscono Savona solo di passaggio, ma il suo centro storico merita una visita approfondita. Dalla maestosa Fortezza del Priamar, simbolo della città, al curioso All About Apple Museum, passando per il Museo d'arte di Palazzo Gavotti e le piazze eleganti come Piazza Sisto Quarto. Savona non è solo una città di mare: è un concentrato di storia, arte e cultura. In questo articolo ti guiderò attraverso i luoghi imperdibili di Savona, con consigli pratici per ottimizzare il tempo. Scoprirai angoli suggestivi come la Chiesa di Santo Spirito e il Teatro Chiabrera. Pronto per una visita fuori dagli schemi? Ecco cosa non perdere a Savona.
Panoramica
- Fortezza del Priamar: tra passato e presente
- All About Apple Museum: un tuffo nella storia del computer
- Museo d'Arte di Palazzo Gavotti: un tuffo tra Rinascimento e contemporaneità
- Tesoro neoclassico: il Teatro Chiabrera
- Piazza Sisto Quarto: il salotto di Savona
- Piazza della Maddalena
- Forte della Madonna degli Angeli: tra storia e memoria
- Chiesa di Santo Spirito: storia e devozione a Savona
- Museo Storico Archeologico: un tuffo nel passato di Savona
- Monumento ai Caduti: rintocchi di memoria
- Castello Migliardi: un gioiello Liberty tra storia e rifugi
- La Torretta, simbolo di Savona
- Tempietto Boselli: un gioiello di ceramica tra i giardini di Savona
- Il monumento a Garibaldi: sguardo verso Nizza
Itinerari nei dintorni
Fortezza del Priamar: tra passato e presente
- Vai alla scheda: Fortezza del Priamar: storia, musei e viste mozzafiato a Savona
- Corso Giuseppe Mazzini, Savona (SV)
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Salendo verso la Fortezza del Priamar, non puoi non restare colpito dalla sua mole austera che domina il porto di Savona. Il nome in ligure significa 'pietra sul mare', e già dalla prima occhiata capisci perché. Costruita tra il 1542 e il 1544 dalla Repubblica di Genova su progetto di Giovanni Maria Olgiati, questa fortezza non serviva a difendere la città, ma a controllarla dopo la sua sottomissione. Per farla, i genovesi rasarono al suolo l'intero centro medievale: la cattedrale di Santa Maria di Castello, il palazzo vescovile, dieci oratori e tre ospedali. Un colpo durissimo per Savona, che per secoli ne risentì. Oggi, però, è un polo culturale imperdibile: al suo interno trovi il Civico Museo Archeologico, con reperti etruschi e greci, e il Museo Sandro Pertini, con opere d'arte contemporanea. Ma il vero pezzo forte è la cella dove Giuseppe Mazzini fu imprigionato nel 1830-31 e dove, si dice, abbia ideato la Giovine Italia. Salendo sui bastioni, la vista spazia dal mare ai monti, e d'estate il piazzale del Maschio si trasforma in un teatro all'aperto da 600 posti. L'ingresso è gratuito (i musei sono a pagamento) e gli orari sono comodi: inverno fino alle 18:30, estate fino a mezzanotte. Un consiglio: arriva al tramonto, quando la luce dorata accende le mura in pietra e il panorama diventa pura poesia.
All About Apple Museum: un tuffo nella storia del computer
- Piazza Fabrizio De Andrè 12r-14r, Savona (SV)
- https://www.allaboutapple.com/
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- +39 019 9380100
Se pensate che un museo sia solo roba da guardare senza toccare, l’All About Apple Museum di Savona vi farà ricredere. Qui oltre 9.000 pezzi sono tutti accesi e funzionanti, pronti per essere usati. Potete sedervi davanti a un Apple Lisa o a un NeXT Cube, il computer che Steve Jobs creò dopo aver lasciato Apple. Una roba che a Cupertino hanno notato, tanto da invitare i fondatori in California come museo ufficiale.Inaugurato nel 2015 nella nuova darsena, il museo è gestito dall’associazione di volontari All About Apple ODV, nata nel 2002. La collezione spazia dal 1976 a oggi: computer, periferiche, prototipi, e persino computer di altre marche come Commodore e Olivetti, per capire il contesto pionieristico degli anni ’70. Tra i pezzi forti, il Macintosh 128K, il PowerBook Duo e il Newton.
Il museo è aperto solo il sabato pomeriggio e la domenica mattina (orari: sab 14:30-17:30, dom 09:30-12:30). Il biglietto costa 7€, ridotto 5€. Si consiglia di prenotare, perché i volontari non sono sempre disponibili. Il bello è che ogni visita è unica: potrete sentirvi come nel 1984 mentre smanettate su un vecchio Mac, o stupirvi con il design del Twentieth Anniversary Macintosh. Un’esperienza che unisce storia, tecnologia e un pizzico di nostalgia.

Museo d'Arte di Palazzo Gavotti: un tuffo tra Rinascimento e contemporaneità
- Piazza Gilbert Chabrol 1;2, Savona (SV)
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Nel cuore del centro storico di Savona, in piazza Chabrol, sorge Palazzo Gavotti, un elegante edificio rinascimentale costruito tra il 1570 e il 1580 per la famiglia Gavotti. Oggi ospita il Museo d’arte di Palazzo Gavotti, un polo che unisce Pinacoteca Civica, Fondazione Milena Milani e Museo della Ceramica (quest’ultimo nell’attiguo Monte di Pietà). Unico nel suo genere, ti accompagna in un viaggio dal Trecento ai giorni nostri. Tra i capolavori spiccano la Crocifissione di Donato de’ Bardi (1426), unicum tra arte italiana e fiamminga, e la Pala Fornari di Vincenzo Foppa (1489), simbolo della fioritura sotto i papi della Rovere. Imperdibili anche i polittici quattrocenteschi e la quadreria seicentesca con Valerio Castello, Gioacchino Assereto e Domenico Piola. Al secondo piano, la collezione contemporanea regala opere di Picasso, Fontana, De Chirico, Magritte e Mirò. Il Museo della Ceramica conserva oltre mille opere dal XV secolo, con focus sulla maiolica savonese. Info pratiche: in Piazza Chabrol 1-2; chiuso lunedì e martedì; mercoledì 10-13.30; giovedì-sabato 10-18.30; domenica 10-13.30. Biglietto intero €4, ridotto €2. Si consiglia di verificare gli orari aggiornati sul sito ufficiale.
Tesoro neoclassico: il Teatro Chiabrera
- Vai alla scheda: Teatro Chiabrera Savona: il tempio della cultura con stagioni di prosa e concerti
- Piazza Armando Diaz, Savona (SV)
- https://www.teatrochiabrera.it/IT/HomePage
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- +39 019820409
Se passate da Savona, il Teatro Comunale Gabriello Chiabrera merita una sosta. Inaugurato nell'ottobre del 1853 con l'Attila di Verdi, è considerato il più bel teatro storico ancora in funzione della Liguria. La facciata neoclassica, con le statue di Goldoni e Alfieri firmate da Santo Varni e quelle di Metastasio e Rossini di Antonio Brilla, ti accoglie in Piazza Diaz. Dentro, la sala a ferro di cavallo con quattro ordini e 626 posti ti regala un'atmosfera d'altri tempi. Il soffitto, affrescato con le otto arti classiche, nel 1999 subì un distacco che lo frantumò in 2000 pezzi: oggi è stato minuziosamente ricomposto. Qui debuttò la giovanissima Renata Scotto la vigilia di Natale del 1952, e si sono esibiti mostri sacri come Tito Schipa e Eduardo De Filippo. Nel 2024 è stato dichiarato Monumento Nazionale. La biglietteria riapre il 13 ottobre 2025 (orario: lun-sab 10:30-13 e 17-19). Se hai problemi di mobilità, ci sono posti riservati e un ingresso laterale accessibile. Insomma, un pezzo di storia lirica che ancora respira.
Piazza Sisto Quarto: il salotto di Savona
- Piazza Sisto Quarto, Savona (SV)
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Piazza Sisto Quarto, ufficialmente Piazza Sisto IV, è il vero cuore pedonale di Savona. Con la sua pavimentazione in lastricato, invita a camminare e a fermarsi. Progettata dall'architetto Luciano Grossi Bianchi nel 1997, è relativamente recente, ma è già diventata il punto di riferimento per la vita cittadina. Qui si affacciano la Basilica cattedrale di Santa Maria Assunta, l'Oratorio del Cristo Risorto e il Comune di Savona. Durante l'anno, la piazza si anima con eventi come il capodanno, con palco e maxischermi. Ma anche nei giorni normali, c'è sempre un viavai di gente: l'edicola, il bar, i negozi. Nelle strade vicine trovi hotel, ristoranti e parcheggi. La piazza collega Corso Italia e Via Santa Maria Maggiore, quindi è un passaggio obbligato. Personalmente, mi piace sedermi al bar e osservare la vita che scorre. Non è una piazza antica, ma ha già un'anima. L'architetto Bianchi ha saputo creare uno spazio che invita alla sosta. Il lastricato è curato, i palazzi intorno sono eleganti. Se visiti Savona, non puoi mancare una passeggiata qui. E se hai fortuna, potresti trovarti in mezzo a un concerto o a una festa.
Piazza della Maddalena
- Savona (SV)
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Nel dedalo di vicoli del centro storico di Savona, Piazza della Maddalena è il punto d'incontro tra passato e presente. Affacciata su via Pia, la strada principale della città antica, la piazza è circondata da palazzi signorili e antichi portali che raccontano secoli di storia. Il nome deriva dall'antica chiesa di Santa Maria Maddalena, oggi inglobata nel rinascimentale Palazzo Multedo-Sacco. Davanti a questo edificio, spicca l'edicola mariana settecentesca raffigurante la Madonna di Misericordia, patrona della città: era posta originariamente sulle porte dell'antico borgo del Molo, poi cancellato per far spazio alla fortezza del Priamar. Oggi, sedersi sui gradini della piazza significa immergersi in un'atmosfera raccolta, lontana dal traffico, dove il tempo sembra scorrere più lento. I savonesi ci passano ogni giorno, ma chi visita per la prima volta resta colpito da questa piccola oasi di bellezza. Non aspettatevi grandiosità: è un luogo intimo, autentico, che invita a guardare verso l'alto per cogliere i dettagli delle facciate. Un consiglio? Fermatevi al bar vicino per un caffè osservando il viavai di chi vive il centro storico. Piazza della Maddalena è più di una semplice piazza: è il simbolo di una città che ha saputo conservare la sua anima.
Forte della Madonna degli Angeli: tra storia e memoria
- Vai alla scheda: Forte della Madonna degli Angeli: fortezza, memoria e sentiero panoramico
- Strada Ex Forte, Savona (SV)
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Salendo per i sentieri dietro Savona, ti imbatti in un pezzo di storia un po’ dimenticato: il Forte della Madonna degli Angeli. Costruito dai Savoia nel 1881 a 232 metri sul livello del mare, faceva parte del sistema difensivo della costa insieme a Forte Ciuto e Madonna del Monte. La struttura è imponente: su due piani, il primo ospitava stalle e depositi, il secondo le postazioni per obici da 280 mm (poi cannoni 149/23) e stazioni telemetriche. Davanti al forte, due piazzole aggiuntive erano collegate da un ponte levatoio su un fossato oggi quasi scomparso. Durante la Seconda guerra mondiale, fu presidio tedesco e batteria contraerea con cannoni Flak 88. Purtroppo, il forte è anche teatro di una ferita aperta: il 27 dicembre 1943, sette antifascisti furono qui fucilati dai nazifascisti. Una lapide nel cortile ricorda l’eccidio, e sul muro sono ancora visibili i segni dei proiettili. Oggi il forte è in stato di abbandono e non è accessibile al pubblico, ma si può raggiungere a piedi seguendo il sentiero dell’Anello dei Forti (circa 18 km). Vale la pena arrivarci per la vista mozzafiato sulla città e per riflettere su quel che resta della memoria. Porta scarpe comode e rispetto: è un luogo da vivere con cautela, ma regala un’emozione autentica.
Chiesa di Santo Spirito: storia e devozione a Savona
- Via dei Bricchetti, Savona (SV)
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Se pensate che a Savona ci sia solo una chiesa di Santo Spirito, vi sbagliate. Ce ne sono due, e raccontano storie molto diverse. La più antica, risalente al 1300 circa, sorgeva nel quartiere di Zinola, voluta dai monaci benedettini di Sant'Eugenio sull'isola di Bergeggi. Per secoli ha vissuto momenti di gloria e di abbandono: durante le epidemie di peste fu trasformata in lazzaretto, e mai ottenne il titolo di parrocchia. Oggi purtroppo è in stato di rovina: il tetto è crollato, le pareti sono spoglie, e solo la facciata con archetti e portale a sesto acuto ricorda l'antico splendore. I bombardamenti della Seconda guerra mondiale hanno aggravato il degrado, e il campanile originario è scomparso, sostituito da un semplice campanile a vela.Ma la comunità non ha mai smesso di venerare lo Spirito Santo. A fine Ottocento, precisamente dal 1878, venne costruita una nuova chiesa parrocchiale in via Nizza, progettata da Cortese A. Questa è la chiesa che oggi accoglie i fedeli con messe quotidiane (lunedì-venerdì alle 18:30, sabato stessa ora, domenica 8:00 e 10:30) e la recita del rosario. L'edificio è sobrio ma funzionale, e rappresenta il cuore spirituale del quartiere. Se amate l'arte sacra, troverete qualche spunto interessante, ma la vera ricchezza è la devozione viva. E se siete appassionati di archeologia, non perdete una passeggiata fino a Zinola per vedere le rovine medievali: un contrasto che parla di resilienza e fede.

Museo Storico Archeologico: un tuffo nel passato di Savona
- Rifugio antiaereo del Monticello, Savona (SV)
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Entrare al Museo Storico Archeologico (o Màr, come lo chiamano i savonesi) è come fare un salto indietro nel tempo. Inaugurato nel 1990 all'interno della quattrocentesca Loggia del Castello Nuovo, sulla Fortezza del Priamàr, questo museo non è solo una collezione di reperti: è un vero e proprio sito archeologico vivente. Il percorso si snoda su due piani, integrando le aree di scavo lasciate in vista. Al piano terra, subito colpisce la necropoli bizantina (IV-VII secolo d.C.), con le tracce del villaggio dei Liguri Sabazi. Poco più in là, i resti dell'antica cattedrale (VII-XVI secolo) raccontano secoli di fede e trasformazioni. Salendo al primo piano, si entra nel cuore della storia cittadina: ceramiche medievali e moderne, con una sezione dedicata al quartiere di San Domenico e alla contrada dei Cassari. Il 92% dei reperti proviene dagli scavi condotti dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri, che da oltre sessant'anni porta alla luce la storia del colle. Il museo ha ricevuto il Premio Francovich (2016-2017) come best practice nazionale per allestimento e didattica. Non mancano servizi moderni: audioguida in 8 lingue, percorsi tattili per non vedenti, QR code per approfondimenti con lo smartphone. Se visiti Savona, non perdere questo gioiello. Orari: chiuso lunedì; martedì-venerdì 10-16; sabato e domenica 10:30-15:30. Biglietto intero €5, ridotto €3, gratis under 18. Info: 019 2211770, info@museoarcheosavona.it.
Monumento ai Caduti: rintocchi di memoria
- Piazza Goffredo Mameli, Savona (SV)
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Passeggiando per Savona, in Piazza Goffredo Mameli, ti trovi davanti a un monumento che non è solo scultura: è un appuntamento quotidiano con la storia. Il Monumento ai Caduti, inaugurato il 18 settembre 1927 alla presenza di re Vittorio Emanuele III, è un'opera in bronzo dello scultore genovese Luigi Venzano. Il bronzo? Viene dalla fusione di cannoni della Prima Guerra Mondiale. Ai lati, due gruppi di figure raccontano l'inizio e la fine del conflitto: da un lato un veterano pensieroso e un soldato in partenza; dall'altro una madre anziana che piange il figlio caduto, con accanto la nuora e il nipotino. Al centro, quattro figure titaniche sorreggono una campana, copia della storica Campanassa di Savona. Ma la vera magia scatta ogni giorno alle 18:00. Da quasi un secolo, la campana batte 21 rintocchi (uno per ogni lettera dell'alfabeto) in memoria di tutte le vittime delle guerre. Per un minuto, il traffico pedonale e stradale della piazza si ferma. Un silenzio carico di rispetto che ti fa dimenticare di essere in una città moderna. È un rito unico in Italia, nato per ricordare l'armistizio e il sacrificio di chi non è tornato. Il basamento è in sienite della Balma, e la prima pietra fu posata il 4 novembre 1923. Se sei a Savona, segnati l'ora: alle 18 la piazza diventa un monumento vivo. Porta rispetto, fermati un attimo e ascolta. È un'esperienza che ti lega alla storia più di qualsiasi visita guidata.
Castello Migliardi: un gioiello Liberty tra storia e rifugi
- Via Nazionale Piemonte, Savona (SV)
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Se passeggi per Savona, a Lavagnola, ti imbatti in una dimora che ti lascia a bocca aperta: Castello Migliardi. Costruito tra il 1910 e il 1911 in pieno stile Liberty, è un esempio raro di architettura signorile con un fronte curvilineo che sembra abbracciare la strada. I balconi a balaustra seguono quella stessa curva, e le facciate sono impreziosite da motivi floreali che corrono paralleli al secondo e quarto piano. Un dettaglio che salta all’occhio? I balconcini laterali aggettanti, raffinati e un po’ sbarazzini.Ma la vera sorpresa è dentro: all’interno si nasconde un ciclo pittorico del pittore Raffaello Resio, lo stesso che ha affrescato il Duomo di Albenga e la chiesa di San Francesco a Genova. Peccato che non sia sempre accessibile al pubblico, ma vale la pena dare un’occhiata anche solo dall’esterno.
E non è tutto: il proprietario, il commendatore Cesare Bertani, durante la Seconda guerra mondiale fece scavare una galleria lunga 400 metri (oggi inaccessibile e in stato di abbandono) che serviva da rifugio antiaereo per la popolazione locale. Un pezzo di storia che meriterebbe di essere recuperato. Insomma, Castello Migliardi non è solo bellezza Liberty, ma anche memoria viva.

La Torretta, simbolo di Savona
- Passeggiata e Caletta delle Capitanerie di Porto, Savona (SV)
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Se passeggi sul porto di Savona, all'ingresso di Via Paleocapa, ti trovi davanti al simbolo della città: la Torretta, ufficialmente Torre Leon Pancaldo. Alta 23 metri con pianta quadrata di 6 metri per lato, questa torre medievale risale al Trecento (citata per la prima volta nel 1392) e faceva parte delle mura difensive. Dopo la conquista genovese del 1527 venne abbassata, ma fu risparmiata per l'avvistamento dei pirati. Nell'Ottocento rischiò l'abbattimento per far spazio a una nuova strada, ma i cittadini la salvarono. Oggi è dedicata al navigatore savonese Leon Pancaldo, che partecipò alla prima circumnavigazione con Magellano.Architettonicamente è un gioiello: sulla sommità spicca la statua della Madonna della Misericordia (1662) di Filippo Parodi, allievo del Bernini, accompagnata dal distico di Gabriello Chiabrera: “In mare irato, in subita procella, invoco te, nostra benigna stella”. La stessa frase funziona in latino e italiano. Sulla facciata verso mare c'è l'affresco dello stemma della Repubblica di Genova.
Oggi non è visitabile all'interno, ma dal 1990 ospita al piano terra la sede del Gruppo ANMI con cimeli della Marina Militare. È uno dei punti più fotografati della città, specialmente al tramonto. Una curiosità: dal 1989, a 13 metri di profondità e 500 metri dalla riva, c'è una piccola riproduzione in ceramica della torre, meta per subacquei. Nelle vicinanze, sul molo, il Monumento al Marinaio di Renata Cuneo ricorda le vittime del mare. Un luogo che racchiude storia, arte e tradizione marinara.

Tempietto Boselli: un gioiello di ceramica tra i giardini di Savona
- corso mazzini, Savona (SV)
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Passeggiando tra i Giardini Dante Alighieri di Savona, ti capita davanti una piccola meraviglia: il Tempietto Boselli. Questo tempietto neoclassico, completato nel 1785 dal ceramista savonese Giacomo Boselli, è un vero gioiello di maiolica. Originariamente sorgeva nel giardino privato della sua casa in via Torino, ma nel 1930 fu smontato e ricollocato qui, per salvarlo dalla demolizione. L’edificio è a pianta esagonale, con cupola e sei colonne ioniche rivestite di piastrelle policrome. I medaglioni che lo decorano – con figure mitologiche e allegoriche – sono ispirati alle antichità di Ercolano e alle ceramiche Wedgwood, segno della cultura europea di Boselli. Tra i soggetti: Apollo con la cetra, Venere Callipigia, Bellerofonte e Pegaso. Una volta c’erano anche i busti in biscuit dei genitori di Boselli, oggi al Museo della Ceramica. Il Tempietto è un esempio unico di architettura neoclassica in Liguria e nel 2018 è stato inserito dal FAI tra i “Luoghi del Cuore”. Si trova all’interno di una cancellata protettiva, ma si può ammirare dall’esterno. I giardini sono aperti tutti i giorni dall’alba al tramonto, e l’ingresso è gratuito. Portati un libro e fermati su una panchina: l’atmosfera è tranquilla, quasi sospesa nel tempo. Peccato non poter entrare nel tempietto, ma la recinzione serve a preservare la sua delicata ceramica. Per chi ama l’arte e la storia, è una tappa imperdibile.
Il monumento a Garibaldi: sguardo verso Nizza
- Piazzale Eroe dei Due Mondi, Savona (SV)
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Se passeggi lungo il Prolungamento a mare di Savona, non puoi non notare la statua equestre di Giuseppe Garibaldi che domina il Piazzale Eroe dei Due Mondi. Realizzata nel 1928 dallo scultore Leonardo Bistolfi, è alta circa tre metri e mezzo e fusa con bronzo ricavato da cannoni nemici – un dettaglio che sa di storia. La particolarità? Garibaldi guarda verso Nizza, sua città natale, invece che verso Roma come la maggior parte delle sue statue. Una scelta voluta, che rende unico questo monumento. La sua realizzazione fu lunga: un comitato popolare raccolse fondi già nel 1882, ma tra intoppi politici e la prima guerra mondiale, l'inaugurazione arrivò solo nel 1928, con il nipote Ezio Garibaldi presente. Oggi il monumento è circondato da giardini e panchine, perfetto per una sosta e un po' di pace. Ma Savona non è solo questo: Garibaldi visitò la città due volte. La prima nel 1859, di passaggio in diligenza verso Nizza, accolto da una folla entusiasta nonostante la pioggia. La seconda nel 1880, già malato, su una lettiga: ventimila persone lo aspettavano alla stazione, ma non scese dal treno. Una targa in Piazza del Brandale ricorda il suo passaggio nel palazzo dell'Anziania. Insomma, tra mare e storia, il monumento a Garibaldi è un tuffo nel Risorgimento, ma anche un luogo dove respirare l'aria del mare ligure.



