Castello di Bardineto: tra storia e natura nella val Bormida

Il Castello di Bardineto è un affascinante rudere medievale che domina l’omonimo borgo nella val Bormida. Costruito nel XIII secolo dai marchesi Del Carretto, oggi ne rimangono solo poche tracce, ma la sua posizione panoramica e la vicinanza a sentieri lo rendono una meta perfetta per una gita fuori porta. Ecco cosa troverai:
• Ingresso gratuito e apertura 24h
• Resti della cinta esadecagonale e vista sulla valle
• Punto di partenza per trekking e MTB
• Adatto a famiglie e visitatori con disabilità

Copertina itinerario Castello di Bardineto: tra storia e natura nella val Bormida
I ruderi del castello medievale dei Del Carretto a Bardineto, in val Bormida, offrono una tappa gratuita tra sentieri escursionistici e panorami sulla Liguria interna.

Cose da sapere


Introduzione

Arroccato su una collina che domina la val Bormida, il Castello di Bardineto è un rudere che sa ancora emozionare. Dei sedici lati originari ne resta solo uno, ma quel che basta per immaginare la potenza dei marchesi Del Carretto. L’accesso è gratuito, 24 ore su 24, e la vista spazia fino al Basso Piemonte. Un luogo che profuma di storia e natura, ideale per una sosta fuori dai circuiti turistici.

Cenni storici

Edificato intorno al XIII secolo dai marchesi Del Carretto, il castello controllava la strada tra Albenga e il Piemonte. Un atto notarile del 1268 attesta la proprietà di Giacomo Del Carretto, passata al figlio Antonio. Nel 1355 un diploma di Carlo IV investì Giorgio Del Carretto. La battaglia di Loano del novembre 1795 causò la demolizione di dodici lati della cortina difensiva. Da allora è in rovina.

Un rudere che parla

Oggi del castello resta un solo lato della cinta esadecagonale, alto e imponente. Passeggiando tra i sassi si respira un’atmosfera sospesa, tra erba e vento. Una fontana con acqua fresca offre una pausa, e la statua della Madonna del Castello veglia dal vicino santuario. Il sito è adatto ai bambini e si presta a gite fuori porta. La struttura, seppur ridotta, conserva un fascino autentico, lontano dal turismo di massa.

Tra sentieri e storia

Il castello è punto di partenza per vari sentieri escursionistici e percorsi MTB che si inoltrano nei boschi della val Bormida. Le ampie strade forestali sono perfette per camminate in famiglia o in bicicletta. D’estate l’ombra dei pini regala frescura, mentre in autunno i colori sono spettacolari. I ruderi diventano così non solo meta, ma tappa di un’esperienza a contatto con la natura.

Perché visitarlo

Gratuito e sempre aperto: senza orari né biglietti, lo si può visitare quando si vuole. Panorama mozzafiato sulla valle e sulle Alpi Marittime. Punto strategico per escursioni: da qui partono sentieri per tutti i livelli. Infine, la vicinanza a un ristorante ben recensito dai locali rende facile abbinare cultura e gastronomia.

Quando andare

Il castello è visitabile in ogni stagione, ma il momento più magico è il tramonto, quando la luce accende i ruderi e la valle si tinge di oro. In autunno il foliage dei boschi circostanti regala uno spettacolo unico, mentre in primavera i fiori selvatici colorano i prati. Evitate le ore centrali d’estate, il sole picchia forte.

Nei dintorni

A pochi passi si trova il Santuario di Nostra Signora del Castello, che custodisce la statua della Madonna. Imperdibile la chiesa romanica di San Nicolò con affreschi del Quattrocento (a breve distanza in auto). Per una sosta golosa, chiedete ai locali il ristorante consigliato: cucina ligure e piatti di selvaggina.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Durante la battaglia di Loano del 1795, dodici dei sedici lati del castello furono demoliti dal fuoco francese. Si dice che ancora oggi, nelle notti di luna piena, si sentano echi di quell’antico scontro. La statua della Madonna del Castello, custodita nel vicino santuario, veglia silenziosa sulle rovine.