Cattedrale di Sant’Eusebio: campanile più alto del Piemonte e crocifisso ligneo del X secolo

La Cattedrale di Sant’Eusebio domina Vercelli con la sua architettura romanica e il campanile più alto del Piemonte. All’interno, opere d’arte dal Medioevo al Barocco raccontano secoli di storia e fede.

  • Campanile di 72 metri con vista sulla pianura vercellese e le Alpi
  • Crocifisso ligneo del X secolo, uno dei più antichi d’Europa
  • Cripta romanica con colonne massicce e atmosfera raccolta
  • Affreschi rinascimentali, reliquie di Sant’Eusebio e Museo del Tesoro

Copertina itinerario Cattedrale di Sant'Eusebio: campanile più alto del Piemonte e crocifisso ligneo del X secolo
La Cattedrale di Sant’Eusebio a Vercelli ospita il campanile più alto del Piemonte (72 metri), un crocifisso ligneo del X secolo, affreschi rinascimentali e una cripta romanica. Include anche il Museo del Tesoro e il chiostro del Capitolo.

Cose da sapere


Introduzione

Appena arrivi in piazza Sant’Eusebio, il campanile più alto del Piemonte ti cattura lo sguardo. Con i suoi 78 metri svetta sul centro storico di Vercelli, anticipando la maestosità della Cattedrale che custodisce. Entrando, il contrasto tra la facciata neoclassica e l’interno romanico ti sorprende: qui la storia si stratifica, dal IV secolo a oggi. Non è solo un luogo di culto, ma un viaggio nell’arte e nella fede del territorio, con opere che parlano di secoli di devozione e abilità artistica. La luce che filtra dalle vetrate illumina i dettagli, creando un’atmosfera che invita alla scoperta.

Cenni storici

La Cattedrale di Sant’Eusebio affonda le radici nel IV secolo, quando il santo patrono di Vercelli ne promosse la costruzione. Riedificata in forme romaniche dopo l’anno Mille, ha subito numerosi interventi, incluso un importante restauro nel XIX secolo che ha ridisegnato la facciata. Al suo interno, il Crocefisso ligneo del X secolo è una delle testimonianze più antiche, mentre il Museo del Tesoro del Duomo conserva reperti come il messale miniato di Sant’Eusebio. La cattedrale è stata per secoli il cuore religioso e civile della città, legata alla figura di Eusebio, primo vescovo del Piemonte.

  • IV secolo: Prima fondazione per volere di Sant’Eusebio
  • XI secolo: Riedificazione in stile romanico
  • XIX secolo: Restauro e ridefinizione della facciata

Il campanile e le sue viste

Salire sul campanile della Cattedrale è un’esperienza che regala panorami unici sulla pianura vercellese e, nelle giornate limpide, sulle Alpi. Costruito tra il XII e il XIII secolo, è un esempio di architettura romanica con bifore e decorazioni in cotto. La scalinata interna, sebbene impegnativa, ti conduce a un punto di osservazione privilegiato da cui apprezzare l’urbanistica medievale di Vercelli e i vasti campi di riso che circondano la città. È uno di quei luoghi dove l’altezza non è solo un numero, ma un modo per connettersi con il territorio e la sua storia.

Tesori artistici interni

Oltre all’imponente architettura, la Cattedrale custodisce capolavori come il polittico di Sant’Eusebio, opera rinascimentale che raffigura scene della vita del santo, e il coro ligneo intagliato del XV secolo. Nel battistero, il fonte battesimale romanico ricorda i riti antichi, mentre le cappelle laterali ospitano affreschi e sculture di scuola piemontese. Il Museo del Tesoro, accessibile dalla cattedrale, espone paramenti sacri e oggetti liturgici che raccontano secoli di arte sacra. Ogni angolo rivela una cura per i dettagli che rende la visita un continuo scoprire.

Perché visitarlo

Visitare la Cattedrale di Sant’Eusebio ti permette di ammirare il campanile più alto del Piemonte, con una vista mozzafiato sulla città e le risaie. Inoltre, il complesso offre un percorso artistico completo, dal Crocefisso ligneo medievale al polittico rinascimentale, senza dimenticare il Museo del Tesoro con i suoi manoscritti miniati. È un luogo ideale per chi cerca un’esperienza che unisca spiritualità, storia e arte in un unico sito, rappresentativo dell’identità vercellese.

Quando andare

Il momento migliore per visitare la Cattedrale è al mattino, quando la luce del sole illumina le vetrate e crea giochi di colore all’interno. Nei mesi primaverili o autunnali, l’atmosfera è più raccolta, lontano dalla calura estiva, e permette di godere appieno dei dettagli architettonici e artistici senza fretta. Se possibile, evita le ore di punta per una visita più tranquilla.

Nei dintorni

A pochi passi dalla Cattedrale, il Museo Leone offre una ricca collezione di arte e archeologia locale, con reperti che spaziano dal medioevo all’età moderna. Per un’esperienza enogastronomica, non perdere l’occasione di assaggiare i risotti tipici della zona in una delle trattorie del centro, dove il riso di Vercelli è protagonista.

💡 Forse non sapevi che…

La leggenda narra che durante i lavori di costruzione del campanile nel XII secolo, ogni volta che si raggiungeva una certa altezza, la struttura crollava. Solo dopo che i cittadini portarono in processione le reliquie di Sant’Eusebio, il campanile poté essere completato senza più incidenti. Un’altra curiosità: nella cripta si trova la tomba del beato Amedeo IX di Savoia, duca di Savoia che scelse di essere sepolto qui per la sua devozione a Sant’Eusebio.