Basilica di Collemaggio L’Aquila: Porta Santa e facciata a scacchi romanico-gotica

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila è un capolavoro romanico-gotico con una facciata unica a scacchi bianchi e rosa. Qui nel 1294 fu incoronato papa Celestino V, che istituì la Perdonanza Celestiniana, giubileo annuale con apertura della Porta Santa. La basilica, ricostruita dopo il terremoto del 2009, offre un’esperienza completa tra arte, storia e spiritualità con vista panoramica sulla città.

  • Facciata a scacchi in marmo bianco e rosa – esempio unico di architettura romanico-gotica abruzzese
  • Porta Santa – una delle poche in Italia, aperta annualmente il 28-29 agosto per la Perdonanza Celestiniana
  • Luogo di incoronazione di Celestino V nel 1294 – evento storico che ha segnato la città
  • Cappella con reliquie di San Pietro Celestino e mausoleo nella cripta


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Copertina itinerario Basilica di Collemaggio L'Aquila: Porta Santa e facciata a scacchi romanico-gotica
Basilica con Porta Santa aperta annualmente per la Perdonanza Celestiniana, facciata a scacchi bianco-rosa e luogo di incoronazione di Celestino V nel 1294. Vista panoramica su L’Aquila.

Cose da sapere


Introduzione

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio ti accoglie con la sua facciata a scacchi bianchi e rosa, un capolavoro romanico-gotico che domina la collina aquilana. Costruita per volere di Pietro da Morrone, futuro papa Celestino V, nel 1287, è celebre per la Porta Santa, una delle poche in Italia aperta ogni anno per il Perdono. Qui, nel 1294, Celestino V fu incoronato pontefice, un evento che segnò la storia della città. Oggi, nonostante i danni del terremoto del 2009 e il lungo restauro, la basilica conserva un’aura di spiritualità e maestosità. La sua posizione elevata regala una vista panoramica su L’Aquila, mentre l’interno, con le navate slanciate e le cappelle laterali, invita al raccoglimento. È un luogo dove arte, fede e storia si fondono, offrendo un’esperienza unica per chi visita l’Abruzzo.

Cenni storici

La basilica fu fondata da Pietro da Morrone nel 1287, su un’area dove, secondo la tradizione, gli apparve la Vergine Maria. Nel 1294, proprio qui, fu incoronato papa con il nome di Celestino V, evento che portò alla istituzione della Perdonanza Celestiniana, un giubileo annuale che concede l’indulgenza plenaria ai fedeli. Nel 1327, le spoglie del santo papa furono traslate all’interno della basilica, arricchendone il valore spirituale. Nel corso dei secoli, subì vari interventi, tra cui l’aggiunta del rosone e dei portali laterali in stile gotico. Gravemente danneggiata dal terremoto del 2009, è stata riaperta al culto nel 2017 dopo un accurato restauro che ha preservato la sua struttura originaria. Oggi, è un simbolo di resilienza per L’Aquila.

  • 1287: Fondazione da parte di Pietro da Morrone
  • 1294: Incoronazione di Celestino V e istituzione della Perdonanza
  • 1327: Traslazione delle reliquie di Celestino V
  • 2009: Danni dal terremoto
  • 2017: Riapertura dopo il restauro

La facciata a scacchi

La facciata della basilica è un esempio unico di architettura romanico-gotica abruzzese, caratterizzata da fasce alternate di pietra bianca e rosa che creano un effetto a scacchiera. Al centro, spicca il rosone traforato, uno dei più grandi dell’Italia centrale, circondato da simboli degli evangelisti e decorazioni floreali. I tre portali, con archi a sesto acuto, presentano sculture che raccontano storie bibliche e la vita di Celestino V. Quello centrale, la Porta Santa, è aperto solo durante la Perdonanza Celestiniana, il 28-29 agosto. I recenti restauri hanno riportato alla luce i colori originali, accentuando il contrasto cromatico che la rende riconoscibile da lontano. È un dettaglio che cattura lo sguardo e invita a scoprire i segreti custoditi all’interno.

L’interno e le cappelle

Oltre la Porta Santa, l’interno della basilica si sviluppa in tre navate scandite da pilastri ottagonali, con volte a crociera che creano un senso di elevazione spirituale. Nella navata destra, la Cappella di San Pietro Celestino conserva le reliquie del santo papa, tra cui la mitria e il pastorale, mentre gli affreschi quattrocenteschi narrano episodi della sua vita. Nella cripta, accessibile da una scala laterale, si trova il mausoleo di Celestino V, un’opera in marmo che ne custodisce i resti, meta di pellegrinaggio. I restauri post-terremoto hanno consolidato le strutture e ripristinato le decorazioni, come i frammenti di affreschi sulle pareti, che ricordano la devozione mariana. L’atmosfera è raccolta, perfetta per una pausa di riflessione lontano dalla folla.

Perché visitarlo

Visita la Basilica di Collemaggio per tre motivi concreti: primo, è l’unico luogo in Italia dove puoi attraversare una Porta Santa annuale, durante la Perdonanza Celestiniana, un’esperienza spirituale rara. Secondo, la facciata a scacchi è un capolavoro architettonico unico, perfetto per scatti fotografici memorabili, soprattutto con la luce del tramonto che esalta i colori. Terzo, all’interno, le reliquie di Celestino V e gli affreschi offrono un tuffo nella storia medievale aquilana, arricchendo la visita con dettagli autentici. Inoltre, la posizione panoramica sulla città ti regala una vista mozzafiato senza dover pagare un biglietto, rendendola una tappa essenziale per chi esplora L’Aquila.

Quando andare

Il momento più suggestivo per visitare la basilica è durante la Perdonanza Celestiniana, il 28-29 agosto, quando la Porta Santa è aperta e l’atmosfera si riempie di spiritualità e eventi culturali. Se preferisci evitare la folla, opta per un pomeriggio di primavera o autunno, quando la luce radente del sole esalta i dettagli della facciata e il clima è ideale per una passeggiata nei dintorni. In inverno, con la neve che ricopre i tetti di L’Aquila, il contrasto con i colori della basilica crea uno scenario da cartolina, perfetto per foto evocative senza ressa.

Nei dintorni

Dopo la basilica, esplora il centro storico di L’Aquila, a pochi minuti a piedi, dove puoi ammirare la Fontana delle 99 Cannelle e la Basilica di San Bernardino, esempi di rinascita post-terremoto. Per un’esperienza tematica, visita il Fort Spagnolo, una fortezza del Cinquecento che ospita mostre e eventi, collegando arte e storia in un unico itinerario. Entrambi i luoghi sono facilmente raggiungibili e arricchiscono la giornata con scorci autentici della città.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Ogni 28-29 agosto, la basilica celebra la Perdonanza Celestiniana, l’unico giubileo perpetuo al mondo istituito da Celestino V nel 1294. Chi attraversa la Porta Santa in quei giorni riceve l’indulgenza plenaria. La tradizione vuole che il papa, durante l’incoronazione, abbia lanciato dal sagrato monete d’oro alla folla, dando origine alla festa popolare.