Chiesa di Santa Maria delle Scale: gotico e terracotta del ‘500

La Chiesa di Santa Maria delle Scale è uno dei monumenti più antichi di Ragusa, situata lungo la scalinata che collega Ragusa Superiore a Ibla. Fondata nel XIII secolo dai monaci cistercensi, conserva un affascinante mix di stili gotico catalano e barocco. Non perdere l’occasione di ammirare la Dormitio Virginis, un altorilievo in terracotta del 1538, e il panorama su Ibla dal sagrato.
Architettura gotico-catalana: ammira i quattro portali ogivali con decorazioni scolpite.
Dormitio Virginis: altorilievo in terracotta policroma del 1538, capolavoro rinascimentale.
Fonte battesimale in pietra pece: scolpito nel 1552, un unico blocco di pietra.
Vista su Ragusa Ibla: dal sagrato si gode uno dei panorami più belli della città.


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Copertina itinerario Chiesa di Santa Maria delle Scale: gotico e terracotta del '500
Tra Ragusa Ibla e Ragusa Superiore, la Chiesa di Santa Maria delle Scale conserva arcate gotiche catalane e un prezioso altorilievo in terracotta del 1538. Ammira la Dormitio Virginis e il panorama su Ibla.

Cose da sapere


Introduzione

La Chiesa di Santa Maria delle Scale è un gioiello che ti sorprende mentre scendi da Ragusa Superiore verso Ibla. Appoggiata su un costone roccioso, sembra un ponte tra due epoche e due stili. Da fuori, la vista su Ibla è mozzafiato. Dentro, ti aspettano arcate gotiche catalane e un altorilievo in terracotta del 1538 che sembra parlare. È la chiesa più antica di Ragusa, e si sente: ogni pietra racconta secoli di storia, terremoti e ricostruzioni. Un luogo che non ti aspetti, ma che una volta scoperto non dimentichi.

Cenni storici

La tradizione la vuole fondata dai monaci cistercensi di Lentini nel XIII secolo, ma la prima menzione certa è del 1300. Il terremoto del 1693 la danneggiò, ma fu riparata presto. Il vero stravolgimento arrivò nel Settecento: l’aumento della popolazione spinse a un ampliamento e la chiesa venne ruotata di 90 gradi. Le antiche absidi diventarono portali laterali, e l’orientamento cambiò per sempre. Nonostante ciò, la navata destra conserva intatte le strutture gotico-catalane originali, con intagli di creature celesti e mostruose che simboleggiano il dominio di Cristo su tutto.

Architettura gotico-catalana e terracotta

Entrando, la prima cosa che noti sono i quattro portali gotici sulla parete destra: archi acuti, colonnine scolpite, una profusione di dettagli. Il terzo portale è il pezzo forte: sopra un altare rinascimentale c’è la Dormitio Virginis, un altorilievo in terracotta policroma del 1538 che ritrae la Madonna mentre rende l’anima a Dio, circondata dagli apostoli. Sembra quasi di vederli muovere. Poco più avanti, un fonte battesimale del 1552 scolpito in un unico blocco di pietra pece, e un pulpito ottagonale murato all’esterno. Ogni angolo è un pezzo di storia.

Panorama e posizione

Il bello di Santa Maria delle Scale è anche quello che vedi da fuori. Il sagrato è un affaccio naturale su Ragusa Ibla: tetti, cupole, valli verdi. È il posto perfetto per una pausa silenziosa, magari mentre aspetti il tramonto. La chiesa è letteralmente un ponte tra la Ragusa nuova e quella antica: arrivi da sopra e scendi per la Discesa Santa Maria, una stradina che in pochi minuti ti porta nel cuore di Ibla. Un punto di passaggio che merita una sosta, anche solo per lo scenario.

Perché visitarlo

Primo: è la chiesa più antica di Ragusa e una delle poche a conservare strutture pre-terremoto. Secondo: l’altorilievo della Dormitio Virginis è un capolavoro raro, difficile da trovare altrove in Sicilia. Terzo: la posizione strategica tra le due Ragusa la rende una tappa naturale, e il panorama da lassù è uno dei migliori su Ibla. Insomma, la visiti in dieci minuti, ma te la porti a casa per sempre.

Quando andare

Se puoi, scegli il tardo pomeriggio. La luce dorata filtra attraverso le arcate gotiche e illumina la terracotta in modo magico. Poi esci e trovi il sole che cala su Ibla. In primavera o autunno, quando l’aria è fresca e il cielo limpido, è ancora meglio. D’estate il caldo si fa sentire, ma la chiesa è fresca. Evita le ore di punta del turismo di massa, se ci riesci: la pace di questo luogo merita silenzio.

Nei dintorni

A pochi passi, giù a Ibla, non perdere il Duomo di San Giorgio, capolavoro del barocco siciliano. Se hai tempo, sali al Giardino Ibleo, un parco tranquillo con vista panoramica e resti archeologici. Tra una chiesa e l’altra, fermati a un bar per un cannolo o un gelato. Ragusa Ibla è un labirinto di vicoli e scalinate, perfetto per perdersi. E Santa Maria delle Scale è il punto di partenza ideale.

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💡 Forse non sapevi che…

Secondo la tradizione, nel X secolo esisteva una piccola edicola dedicata alla Madonna proprio su questo costone. I monaci cistercensi vi costruirono poi un ospizio, detto ‘delle Cataratte’ perché a strapiombo sulla valle. Ancora oggi, camminando sulla navata sinistra, puoi vedere le antiche lastre di calcare del pavimento originale, un tuffo nel passato medievale.