La Rocca di Solferino è una torre quadrata alta 23 metri, costruita nel 1022 sulla collina più alta della provincia di Mantova. Chiamata Spia d’Italia per il suo ruolo strategico durante il Risorgimento, oggi ospita un museo con cimeli, armi e ricordi della battaglia del 24 giugno 1859. Dalla sua terrazza si abbraccia un panorama che va dal lago di Garda alle Prealpi, con le tavole di orientamento per riconoscere torri e campanili lontani.
Perché vale la pena salire:
– Museo della battaglia: busti dei generali Auger e Dieu, armi e documenti storici della seconda guerra d’indipendenza.
– Sala dei Sovrani: i ritratti di Napoleone III e Vittorio Emanuele II lungo la rampa in legno.
– Terrazza panoramica: nelle giornate limpide lo sguardo arriva al Monte Baldo e all’Appennino.
– Parco e sentiero: la salita tra il verde prepara alla vista, e il biglietto unico permette di visitare Rocca e Museo.
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Dalla torre del 1022, soprannominata Spia d’Italia, il panorama spazia dal lago di Garda alle Prealpi. Tra i cimeli della battaglia del 1859, la Sala dei Sovrani e la terrazza panoramica.
- https://www.solferinoesanmartino.it/
- via degli Alpini, Mantova (MN)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 1022 – costruzione della torre
- 1315 – acquisto da parte di Bonacolsi
- 1611 – restauro gonzaghesco
- 1859 – battaglia di Solferino
- 1870 – sede museale
- 2011 – restauro per l’Unità d’Italia
La terrazza panoramica
Il museo e la Sala dei Sovrani
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
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💡 Forse non sapevi che…
Salendo la rampa in legno, fermatevi nella Sala dei Sovrani: i ritratti di Napoleone III e Vittorio Emanuele II vi guardano come se la battaglia fosse appena finita. Dalla terrazza, con le tavole di orientamento, provate a contare i campanili all’orizzonte: nelle giornate più limpide si vede persino il profilo del Monte Baldo. E pensare che questa torre, nata come avvistamento nel 1022, ha dato il nome alla Spia d’Italia perché da qui si controllava il confine con l’Impero austriaco: un luogo che ha davvero fatto la storia.






