Santa Maria del Rosario, conosciuta come chiesa dei Gesuati, si affaccia sulla vivace Fondamenta delle Zattere, nel cuore del Dorsoduro. Qui l’architettura di Giorgio Massari e il ciclo pittorico di Giambattista Tiepolo si fondono in un insieme di rara coerenza settecentesca, completato da sculture e rilievi di Giammaria Morleiter. La visita è rapida, adatta anche a una sosta durante una passeggiata, e si abbina bene al tragitto sulle linee 1 o 2 fino a Accademia. Da non perdere:
– Il soffitto con le tre scene di San Domenico di Tiepolo.
– La pala di Piazzetta con i santi Vincenzo Ferrer, Giacinto e Ludovico Bertrando.
– Il Cristo in croce di Jacopo Tintoretto e la Madonna di Tiepolo.
– L’ingresso con Chorus Pass: intero 3 €, ridotto 1,50 €, con orario continuato dal lunedì al sabato.
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Sulla Fondamenta delle Zattere, la chiesa dei Gesuati raccoglie il meglio del Settecento veneziano: architettura di Massari, soffitti di Tiepolo, sculture di Morleiter. Orari, prezzi e come arrivare.
Cose da sapere
Introduzione evocativa
Cenni storici
- 1392: arrivo dei Gesuati
- 1423: ampliamento con oratorio di San Girolamo
- 1524: consacrazione della prima chiesa
- 1668: soppressione dei Gesuati
- 1724-1736: costruzione della chiesa di Massari
- 1743: consacrazione
Un capolavoro di Giorgio Massari
Il soffitto di Tiepolo
Perché visitarlo
Quando andare
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💡 Forse non sapevi che…
Curiosità da raccontare: la chiesa è dedicata a Santa Maria del Rosario ma tutti la chiamano ‘dei Gesuati’ dal nome degli antichi occupanti, un ordine senese soppresso nel 1668. All’interno si venerano una Spina del Redentore e il corpo di San Mariano martire, mentre nella sua tomba riposa Apostolo Zeno, il letterato che arricchì la biblioteca del convento. Se ti affacci sulla fondamenta, nota il dialogo a distanza con il Redentore di Palladio sull’altra riva: Massari lo riprese come modello proprio per questa chiesa.






