Cosa vedere a Reggio Emilia: 15 tappe tra castelli matildici, borghi e la Pietra di Bismantova


🧭 Cosa ti aspetta

  • Ideale per appassionati di storia e escursionismo, con castelli medievali e paesaggi appenninici.
  • Punti forti: patrimonio matildico, borghi autentici, enogastronomia tipica come il Salame di Felina.
  • Offre esperienze culturali uniche, dal Museo Don Camillo e Peppone ai palazzi rinascimentali.
  • Include tappe mappate per un itinerario completo tra arte, natura e tradizione.

Eventi nei dintorni


La Provincia di Reggio nell'Emilia è un territorio che sorprende per la sua varietà: dalle imponenti rocche medievali che dominano le colline ai borghi ricchi di storia, passando per i luoghi simbolo della cultura emiliana. Qui si respira l'atmosfera autentica della terra di Matilde di Canossa, con castelli che raccontano secoli di battaglie e dominazioni. Il capoluogo, Reggio Emilia, offre piazze eleganti e musei interessanti, mentre l'Appennino reggiano incanta con paesaggi mozzafiato come la Pietra di Bismantova, una falesia unica nel suo genere. La provincia è anche terra di buon cibo, con specialità come il salame di Felina e i prodotti della tradizione emiliana. Per chi ama l'arte, non mancano collezioni prestigiose e teatri storici che animano la vita culturale locale.

Panoramica



Itinerari nei dintorni


Castello di Canossa

Castello di CanossaIl Castello di Canossa non è solo un rudere suggestivo arroccato sulle prime colline reggiane, ma un luogo che ha segnato la storia europea. Qui nel 1077 l'imperatore Enrico IV attese per tre giorni e tre notti nella neve, inginocchiandosi davanti a Papa Gregorio VII per ottenere la revoca della scomunica. Oggi del castello restano principalmente le imponenti mura perimetrali e i basamenti delle torri, ma il fascino è intatto. La posizione strategica su uno sperone di arenaria ti regala un panorama mozzafiato sulla valle dell'Enza e sull'Appennino. All'interno del complesso trovi il Museo Nazionale 'Naborre Campanini', che raccoglie reperti archeologici locali e ricostruisce la vita nel medioevo emiliano. Non perderti la cappella di Sant'Apollonio, con tracce di affreschi romanici. La salita al castello è una breve passeggiata tra i calanchi, tipiche formazioni argillose dell'area. Il sito è perfetto per una visita di mezza giornata, magari abbinata a un pranzo in una delle trattorie di Canossa che propongono tortelli di erbette e altri piatti della tradizione reggiana.

Castello di Canossa

Pietra Di Bismantova

Pietra Di BismantovaLa Pietra di Bismantova è uno dei simboli naturali più riconoscibili dell'Appennino reggiano, una maestosa falesia calcarea che si erge isolata a 1047 metri di altitudine. La sua forma a tavola piatta la rende un punto di riferimento visibile da chilometri di distanza, creando un paesaggio unico che ispirò anche Dante Alighieri nella Divina Commedia. Il percorso di avvicinamento parte dal parcheggio di Piazzale Dante, dove inizia il sentiero principale che conduce alla base della parete rocciosa. Lungo il cammino si incontra l'Eremo di Bismantova, un antico luogo di culto incastonato nella roccia che risale al Medioevo, ancora oggi meta di pellegrinaggi. La salita è accessibile a tutti, con un dislivello moderato di circa 200 metri che regala panorami mozzafiato sulla Val d'Enza e le colline circostanti. Per gli appassionati di arrampicata, la parete verticale offre oltre 100 vie di diverse difficoltà, dalle facili alle impegnative, mentre i semplici escursionisti possono completare il giro completo della base in circa un'ora e mezza. L'area è attrezzata con aree picnic e punti di ristoro dove assaggiare i prodotti locali come il Salame di Felina e i formaggi dell'Appennino. In primavera la fioritura delle orchidee selvatiche colora i prati, mentre in autunno i boschi di faggi e querce si tingono di rosso e oro. La Pietra è raggiungibile tutto l'anno, ma i periodi migliori sono da aprile a ottobre quando i sentieri sono più asciutti e la visibilità è ottimale.

Pietra Di Bismantova

Rocca dei Boiardo

Rocca dei BoiardoSe cerchi un luogo che ti faccia sentire protagonista di una storia rinascimentale, la Rocca dei Boiardo a Scandiano è la tappa giusta. Questa fortezza medievale trasformata in residenza signorile ti accoglie con le sue torri merlate e il fossato, elementi che raccontano secoli di storia emiliana. Entrando, rimarrai colpito dagli affreschi del Salone d'Onore, dove Matteo Maria Boiardo, poeta dell'Orlando Innamorato, ha vissuto e creato. Le stanze conservano arredi d'epoca e caminetti monumentali, perfetti per immaginare banchetti e incontri diplomatici. Non perderti la scala a chiocciola in pietra che porta alle torri: da lassù, la vista spazia sulle colline reggiane e sui vigneti di Lambrusco. Il cortile interno, con il suo pozzo centrale, è ideale per una sosta prima di esplorare le prigioni sotterranee, dove si narra siano stati rinchiusi prigionieri illustri. Per chi viaggia con bambini, le guide spesso organizzano cacce al tesoro tematiche, svelando aneddoti sulla famiglia Boiardo e sui passaggi segreti. Se visiti in primavera, approfitta degli eventi enogastronomici nel parco: assaggiare i formaggi locali qui, tra mura antiche, è un'esperienza che unisce cultura e gusto. Ricorda di controllare gli orari di apertura sul sito ufficiale, poiché variano per mostre temporanee.

Rocca dei Boiardo

Palazzo Bentivoglio a Gualtieri

Palazzo BentivoglioSe cerchi un gioiello architettonico che racconti secoli di storia, Palazzo Bentivoglio a Gualtieri è la tappa che fa per te. Questo maestoso edificio, voluto da Cornelio I Bentivoglio alla fine del Cinquecento, domina la Piazza Bentivoglio con la sua facciata in cotto e le torri angolari. Non è solo un palazzo, ma un simbolo del potere della famiglia che ha segnato il territorio. All'interno, le sale affrescate ti trasportano in un'epoca di fasti: spicca il Salone dei Giganti, con scene mitologiche che incantano per dettagli e colori. Oggi, il palazzo ospita mostre temporanee e il Museo Antonio Ligabue, dedicato al pittore naïf che visse proprio a Gualtieri. È un luogo vivo, dove arte e storia si fondono: puoi ammirare opere di Ligabue e scoprire come il genio creativo abbia trovato ispirazione in questi spazi. La visita è un tuffo nella cultura emiliana, perfetta per chi ama i racconti autentici. Consiglio di controllare gli orari di apertura sul sito ufficiale, soprattutto se vuoi cogliere le mostre in corso. Per un'esperienza completa, abbina la visita a una passeggiata nel centro storico di Gualtieri, dichiarato uno dei borghi più belli d'Italia.

Palazzo Bentivoglio

Museo Peppone e Don Camillo

Museo Peppone e Don CamilloSe ami il cinema italiano, il Museo Peppone e Don Camillo a Brescello è una tappa imperdibile. Questo museo ti porta direttamente nel mondo creato da Giovannino Guareschi, con cimeli originali dei film interpretati da Gino Cervi e Fernandel. Le locandine d'epoca, i costumi di scena e le foto di backstage ti faranno rivivere le storiche battaglie tra il sindaco comunista e il parroco. Non perderti la ricostruzione dell'ufficio di Peppone e la sagrestia di Don Camillo, ambientazioni che sembrano uscite direttamente dal grande schermo. Il museo è piccolo ma ricco di dettagli, perfetto per una visita di un'ora. La biglietteria è in Piazza Matteotti, proprio di fronte alla chiesa dove sono state girate alcune scene iconiche. Se sei un appassionato, cerca anche le statue dei due personaggi nel paese: sono ottimi punti per scattare foto ricordo. Brescello è facilmente raggiungibile in auto o treno da Reggio Emilia, e il museo è aperto tutto l'anno con orari flessibili. Un consiglio: abbina la visita a un giro per le vie del borgo, dove troverai altri riferimenti ai film, come il bar che compare nelle pellicole.

Museo Peppone e Don Camillo

Castello di Bianello

Castello di BianelloIl Castello di Bianello domina la collina di Quattro Castella con un'atmosfera che ti trasporta direttamente nel Medioevo. Questo non è solo un castello, ma uno dei quattro fortilizi che danno il nome al paese, e l'unico visitabile tutto l'anno. La sua storia è legata indissolubilmente a Matilde di Canossa, che qui soggiornò più volte tra l'XI e il XII secolo. Salendo per la strada sterrata che porta al castello, già si respira un'aria antica. All'interno, le sale conservano arredi d'epoca e affreschi che raccontano secoli di storia. Non perderti la sala d'armi con la collezione di spade e armature, e la stanza dove si dice abbia dormito l'imperatore Enrico V. La vista dalla torre è spettacolare: si abbraccia tutta la pianura padana fino agli Appennini. Il castello ospita spesso eventi e rievocazioni storiche, come il Palio di Quattro Castella a settembre, che animano le sue mura con figuranti in costume. Per visitarlo, controlla sempre gli orari sul sito ufficiale perché cambiano stagionalmente. Il biglietto d'ingresso include una guida che ti racconterà aneddoti curiosi, come quello sul passaggio di Dante Alighieri, che pare si sia ispirato a questi luoghi per la Divina Commedia. Se vieni in primavera, approfitta per fare una passeggiata nei sentieri circostanti, dove la natura esplode di colori. Ricorda: è un luogo perfetto per una gita fuori porta, lontano dalla folla, dove storia e paesaggio si fondono in un'esperienza unica.

Castello di Bianello

Rocca di Castellarano

Rocca di CastellaranoLa Rocca di Castellarano domina il paese dall'alto di uno sperone roccioso, offrendo uno scorcio autentico dell'Emilia medievale. Costruita tra il XII e il XIII secolo, questa fortezza ha visto passare le signorie dei Da Dovara, dei Boiardo e infine degli Estensi, che ne fecero un baluardo difensivo strategico. Oggi si presenta come un complesso ben conservato, con la torre quadrangolare che svetta imponente e le mura merlate che cingono il borgo storico. Salire fino alla rocca significa immergersi in un'atmosfera d'altri tempi: i vicoli lastricati, le case in sasso e i passaggi coperti ti trasportano indietro nei secoli. Dal piazzale della rocca, la vista spazia sulla valle del Secchia e sulle prime colline dell'Appennino, un panorama che da solo vale la visita. All'interno, gli spazi sono visitabili liberamente e spesso ospitano mostre temporanee o eventi culturali. Per chi ama la fotografia, i punti migliori sono lungo il cammino di ronda e dalla torre, dove si catturano scorci unici sul paese sottostante. Il borgo di Castellarano, con le sue botteghe artigiane e le osterie tipiche, completa l'esperienza: dopo la visita, fermati per assaggiare i salumi locali o un piatto di tortelli verdi, specialità della zona. Consiglio di visitare la rocca nel tardo pomeriggio, quando la luce calda esalta i colori della pietra e crea giochi d'ombra suggestivi.

Rocca di Castellarano

Castello di Sarzano

Castello di SarzanoIl Castello di Sarzano si erge su un colle a Casina, offrendo una vista mozzafiato sulle verdi colline dell'Appennino reggiano. Questo complesso medievale, risalente al X secolo, è un gioiello architettonico perfettamente conservato. La struttura è composta da una rocca, un borgo fortificato e la chiesa di San Michele, creando un'atmosfera d'altri tempi. Passeggiando tra i vicoli lastricati, si respira la storia: qui si sono avvicendati i Canossa, i Boiardo e gli Este, lasciando tracce nel tessuto urbano. La torre principale, alta 25 metri, è accessibile e regala un panorama a 360 gradi sulla valle del fiume Secchia. All'interno del borgo, noterai le antiche case in pietra, alcune ancora abitate, che mantengono l'aspetto originario. Il castello ospita eventi culturali, mostre e rievocazioni storiche, come il Palio di Sarzano a settembre. Per una pausa, fermati nell'osteria locale per assaggiare i salumi di Felina e un bicchiere di Lambrusco, prodotti tipici della zona. L'accesso è gratuito e il parcheggio si trova a pochi minuti a piedi. Ideale per una gita in famiglia o per gli appassionati di storia, Sarzano è un angolo autentico dell'Emilia-Romagna, lontano dalle rotte turistiche più affollate.

Castello di Sarzano

Castello di Montecchio

Castello di MontecchioIl Castello di Montecchio si erge imponente nel centro di Montecchio Emilia, un gioiello medievale perfettamente conservato che ti trasporta indietro nel tempo. Costruito nel XIV secolo dalla famiglia Dalli, questo maniero ha mantenuto intatta la sua struttura originale con le caratteristiche torri merlate e il fossato che un tempo lo circondava completamente. Oggi il fossato è stato trasformato in un giardino, ma l'atmosfera d'altri tempi rimane palpabile. La particolarità di questo castello è che non è solo un monumento da ammirare dall'esterno: puoi visitare gli interni e scoprire le sale affrescate che raccontano secoli di storia locale. Al primo piano si trova la splendida Sala dei Giganti, con affreschi rinascimentali che rappresentano figure mitologiche di grande impatto visivo. Il castello ospita regolarmente mostre temporanee ed eventi culturali, diventando un vivace centro di aggregazione per la comunità. Se visiti il periodo natalizio, non perdere il mercatino di Natale che si svolge nel cortile interno, un'atmosfera magica tra luci e bancarelle artigianali. Per gli appassionati di fotografia, il punto migliore per scattare è dal giardino pubblico antistante, da dove si gode una vista completa della facciata principale con le sue torri svettanti contro il cielo. Ricorda che l'accesso è gratuito ma è bene verificare gli orari di apertura perché il castello viene talvolta utilizzato per matrimoni e eventi privati.

Castello di Montecchio

Palazzo dei Principi

Palazzo dei PrincipiSe passi da Correggio, il Palazzo dei Principi è una tappa imperdibile. Questo edificio rinascimentale, costruito nel XVI secolo, era la residenza della famiglia Da Correggio, che governava la città. Oggi ospita il Museo Civico, dove puoi ammirare opere d'arte locali, tra cui dipinti di Antonio Allegri, noto come Il Correggio, nato proprio qui. La facciata in cotto e le sale affrescate ti trasportano in un'epoca di splendore artistico. All'interno, spicca la Sala del Camino, con decorazioni che raccontano storie di corte. Il palazzo si affaccia su Piazza Garibaldi, cuore del centro storico, e spesso ospita mostre temporanee e eventi culturali. È un luogo ideale per chi ama l'arte e la storia, senza bisogno di ore di visita: bastano pochi minuti per cogliere l'essenza di Correggio. In Emilia-Romagna, posti come questo ti fanno capire perché la regione è un tesoro di cultura. Prenditi una pausa, entra e lasciati incantare dai dettagli: è gratis e accessibile, perfetto per un viaggio low-cost.

Palazzo dei Principi

Castello di Salvaterra

Castello di SalvaterraIl Castello di Salvaterra si erge su un colle a Casalgrande, offrendo una vista spettacolare sulla pianura reggiana. Costruito nel XIII secolo come fortezza difensiva, ha mantenuto intatta la sua struttura originaria con torri merlate e mura possenti. Oggi è di proprietà privata ma visitabile in occasioni speciali e durante eventi culturali. La torre principale, alta 25 metri, è l'elemento più iconico e conserva ancora le feritoie per gli arcieri. All'interno si possono ammirare sale affrescate con stemmi delle famiglie che vi hanno abitato, dai Da Salvaterra ai Boiardo. Il cortile interno, lastricato in pietra, ospita spesso rievocazioni storiche e degustazioni di prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano DOP. Per raggiungerlo, basta seguire le indicazioni per Casalgrande Alto e parcheggiare nella piazzetta sottostante. Il percorso a piedi è breve ma ripido, quindi indossa scarpe comode. Se visiti in primavera, potresti assistere alla fioritura dei ciliegi nel giardino pensile. Un consiglio: controlla il sito del Comune di Casalgrande per gli orari di apertura straordinari.

Castello di Salvaterra

Rocca Estense di San Martino in Rio

Rocca EstenseLa Rocca Estense di San Martino in Rio è un gioiello architettonico che ti accoglie con il suo imponente aspetto medievale, anche se la struttura attuale risale principalmente al XV secolo, quando gli Estensi la ricostruirono sulle fondamenta di un castello precedente. Passeggiando nel cortile interno, noterai subito l’armonia dei mattoni rossi e le due torri che svettano: la Torre Civica, con il suo orologio, e la torre nord, più massiccia. Oggi la Rocca ospita il Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale, che ti porta in un viaggio nella vita contadina dell’Emilia-Romagna, con attrezzi d’epoca, documenti e ricostruzioni di ambienti tradizionali. Salendo sulle torri, la vista spazia sulle campagne circostanti e sul centro storico di San Martino in Rio, un colpo d’occhio che vale la fatica. Il museo è piccolo ma curato, perfetto per una visita di un’ora, e spesso organizza laboratori per famiglie, ideali se viaggi con bambini. All’esterno, il fossato asciutto e i giardini circostanti invitano a una sosta tranquilla. Per rendere l’esperienza completa, abbina la visita a una passeggiata nel borgo, dove troverai botteghe artigiane e osterie tipiche. Ricorda: la Rocca è aperta tutto l’anno, ma controlla gli orari sul sito ufficiale per evitare sorprese, soprattutto nei giorni festivi.

Rocca Estense

Castello di Carpineti

Castello di CarpinetiIl Castello di Carpineti si erge maestoso su uno sperone roccioso a 805 metri di altitudine, offrendo una vista panoramica mozzafiato sulle valli circostanti. Costruito tra l'XI e il XII secolo, questa fortezza rappresenta uno dei più importanti esempi di architettura militare medievale dell'Appennino Reggiano. La sua posizione strategica ne fece un baluardo difensivo fondamentale per il controllo dei valichi appenninici. Oggi puoi ammirare le imponenti mura perimetrali, il mastio centrale e i resti delle torri angolari che raccontano secoli di storia. Particolarmente suggestivo è il camminamento di ronda, dal quale si scorge un panorama che spazia dalla Pietra di Bismantova alle prime colline della pianura padana. Durante la visita, noterai i segni del terremoto del 2012 che ha reso necessari importanti lavori di consolidamento, oggi quasi completati. Il castello è visitabile tutto l'anno, ma il periodo migliore è da aprile a ottobre quando le giornate sono più lunghe e puoi godere appieno del panorama. Non perderti la cappella di San Nicolò all'interno del complesso, con i suoi affreschi quattrocenteschi ben conservati. Per raggiungerlo, segui le indicazioni per Savognatica e poi per Carpineti - il percorso è ben segnalato con cartelli turistici marroni.

Castello di Carpineti

Castello di Rossena

Castello di RossenaIl Castello di Rossena domina il paesaggio dall'alto di uno sperone di roccia vulcanica, a pochi chilometri da Canossa. Costruito nel X secolo come avamposto difensivo dei Canossa, oggi si presenta come un complesso ben conservato che include la rocca principale e il borgo annesso. Salendo per la strada stretta che porta al castello, si viene catapultati in un'atmosfera d'altri tempi, con le mura in pietra scura che contrastano con il verde delle colline. All'interno, si possono visitare le sale restaurate, la cappella e il mastio, da cui si gode una vista panoramica mozzafiato sulla valle del fiume Enza e sull'Appennino. Il castello è spesso sede di eventi culturali, come rievocazioni storiche e concerti, che animano il borgo soprattutto in estate. Per una visita completa, consiglio di abbinare la salita al castello con una passeggiata nel vicino sentiero che porta alla Torre di Rossenella, un'altra fortificazione poco distante. L'accesso è a pagamento e conviene verificare gli orari di apertura sul sito ufficiale, perché variano a seconda delle stagioni. Se passate di qui, non perdetevi l'occasione di assaggiare i salumi locali nei paesi vicini, come il salame di Felina, una specialità dell'Appennino reggiano.

Castello di Rossena

Salame di Felina

Salame di FelinaSe sei un appassionato di prodotti tipici dell'Emilia-Romagna, non puoi perderti il Salame di Felina a Castelnovo ne' Monti. Questo salume, legato alla tradizione norcina dell'Appennino, si distingue per la sua grana fine e il sapore delicato, frutto di una lavorazione che rispetta metodi antichi. La carne di suino, spesso allevato localmente, viene insaccata in budello naturale e stagionata in ambienti freschi e ventilati, tipici della zona montana. Visitare i produttori locali ti permette di scoprire segreti di lavorazione tramandati da generazioni, come l'uso di spezie selezionate e tempi di maturazione che variano in base alle condizioni climatiche. Molti agriturismi e norcinerie organizzano degustazioni guidate, dove assaggi il salame abbinato a formaggi locali o pane casereccio. È un'esperienza che unisce cultura e gusto, ideale per chi cerca autenticità. Ricorda: il Salame di Felina è perfetto da portare a casa come souvenir, ma controlla sempre le normative per il trasporto di prodotti alimentari. Provalo anche in piatti tradizionali, come antipasti o accompagnato da miele di castagno dell'Appennino.

Salame di Felina