Esplora Barletta con questo itinerario a piedi di 1 giorno pensato per gli amanti della cultura. Quattro tappe imperdibili: il Castello Svevo, il Teatro Curci, la Pinacoteca De Nittis e l'Ossario jugoslavo. Partenza dal castello normanno, simbolo della città, con le sue poderose mura e mostre temporanee. A pochi minuti, il teatro ottocentesco, ancora oggi sede di spettacoli. Poi la pinacoteca, che custodisce capolavori di Giuseppe De Nittis. Infine, l'ossario, monumento commemorativo jugoslavo. Tutte le tappe sono raggiungibili camminando, tra vicoli e piazze del centro storico. Un tour ideale per chi vuole unire arte, storia e passeggiata. Include consigli su orari e biglietti. Vivi Barletta a passo lento, scoprendo i suoi tesori.
🗺️ Itinerario in pillole
Questo itinerario ti porta a scoprire il cuore culturale di Barletta in una giornata. Un percorso a piedi che unisce castello, teatro, pinacoteca e ossario, per un'esperienza completa.
- Ideale per chi ama la storia e l'arte, in cerca di una giornata culturale a passo lento.
- Punti forti: tappe iconiche a pochi passi, contesto storico unico, in centro città.
- Per chi è: viaggiatori curiosi, famiglie, appassionati di cultura.
Tappe dell'itinerario
Tappa n. 1
Castello Svevo di Barletta
Iniziamo la nostra giornata a Barletta dal simbolo della città: il Castello Svevo. Affacciato sul mare, questa fortezza è un incredibile palinsesto di storia: normanna, sveva, angioina e spagnola. Entrando dal ponte in muratura, si supera il fossato e ci si ritrova in un ampio cortile quadrato, cuore pulsante di eventi culturali. Non perdete il busto di Federico II di Svevia e il Sarcofago degli Apostoli, testimonianza paleocristiana del III-IV secolo. Il castello ospita il Museo Civico, con reperti archeologici e opere d'arte, e la Biblioteca Comunale. Salite sugli spalti per una vista a 360° sulla città e sull'Adriatico. L'ingresso costa 6€ (ridotto 3€) ed è aperto da martedì a domenica, 9-19. Un consiglio: prendete il biglietto cumulativo (8€) che include anche la Pinacoteca e la Cantina della Sfida, vi farà risparmiare.- Viale Manuti Giorgio, Barletta (BT)
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Tappa n. 2
Teatro Curci: Un gioiello dell'Ottocento
Dopo il Castello, il secondo passo è d'obbligo: il Teatro Curci. Entrare qui è come fare un salto indietro nel tempo, tra decorazioni dorate e un soffitto che raffigura l'Aurora sul carro del Sole. Inaugurato nel 1872, dopo il crollo del vecchio San Ferdinando, fu ricostruito su modello del San Carlo di Napoli. La sala a ferro di cavallo conta 495 posti, ma la vera magia è nei dettagli: i palchi con cornucopie, il sipario storico di Calò che racconta la Disfida di Barletta, e quei busti di musicisti che ti accolgono sulla facciata. Ci sono stato un pomeriggio, senza spettacolo, e già così l'atmosfera era carica. Oggi ospita stagioni di prosa, danza e concerti internazionali. Se passi, controlla il programma: magari beccherai qualcosa di speciale.- Vai alla scheda: Teatro Curci di Barletta: architettura neoclassica e acustica perfetta dal 1872
- Via Consalvo da Cordova, Barletta (BT)
- https://www.teatrocurci.it/
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Tappa n. 3
Pinacoteca De Nittis
Lasciato il Teatro Curci, ti aspetta un'altra gemma: la Pinacoteca De Nittis, dentro lo splendido Palazzo della Marra. Qui il tempo si ferma davanti ai capolavori di Giuseppe De Nittis, impressionista barlettano che conquistò Parigi. La collezione, donata dalla moglie Léontine, conta 146 dipinti e 65 disegni: un viaggio dalla luce di Napoli alla mondanità parigina, passando per le corse di cavalli e ritratti intimi. Io sono rimasto incantato da “Colazione in giardino”, un'esplosione di luce en plein air. L'allestimento su due piani è curato nei minimi dettagli, con confronti con Manet e Degas. Se ami l'arte dell'Ottocento, qui trovi un pezzo di storia europea. A proposito, il palazzo barocco merita una nota: affacciati dalla loggia con vista mare!- Vai alla scheda: Pinacoteca De Nittis: oltre 200 opere nella casa-museo del pittore a Barletta
- Via della Marra, Barletta (BT)
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Tappa n. 4
Ossario commemorativo dei caduti jugoslavi
L'ultima tappa è la più inaspettata. Nel cimitero monumentale di Barletta si nasconde un'opera d'arte moderna: l'ossario jugoslavo. Progettato dallo scultore Dušan Džamonja e dall'architetta Hildegard Auf-Franić, fu inaugurato nel 1970 per ricordare i partigiani caduti durante la Seconda guerra mondiale. La struttura in cemento armato si sviluppa su due livelli: all'esterno, grandi volumi convergono verso un lucernario; all'interno, una scalinata di granito scende nella cripta dove riposano oltre 800 salme. Su due portali di bronzo sono incisi i nomi dei caduti e dei dispersi, un elenco che tocca emotivamente. Al centro del pavimento, un mosaico rosso simboleggia il sangue versato. Dalla terrazza si gode una vista sull'Adriatico, con l'idea che quel mare unisce le due sponde. Oggi il monumento è purtroppo in stato di degrado a causa della salsedine, ma resta un luogo di memoria potentissimo, lontano dal turismo di massa. Consiglio di visitarlo con rispetto, magari al tramonto quando la luce calda esalta le forme brutaliste.- Via del Gelso, Barletta (BT)
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