Introduzione: il tempio bianconero
Entrare all’Allianz Stadium è un’esperienza che ti prende subito. Le tribune sono vicinissime al campo – appena 7,5 metri – e l’atmosfera è elettrica, quasi come nei mitici stadi inglesi. Tutto è moderno, pulito, progettato per farti sentire parte dello spettacolo. A Torino, nel quartiere Vallette, questo impianto non è solo calcio: è un centro polifunzionale aperto tutti i giorni, con museo, ristoranti e negozi. La prima volta che ci metti piede, resti colpito dalla sua compattezza e dalla sensazione di essere dentro un’arena hi-tech.
Cenni storici: dal Delle Alpi al gioiello Allianz
Prima del 2011, la Juventus giocava al vecchio Stadio delle Alpi, costoso e poco amato. Nel 2002 il club ottenne dal Comune il diritto di superficie per 99 anni. Demolizione nel 2008, poi costruzione: 155 milioni di euro e 2 anni di lavori. Inaugurato l’8 settembre 2011 con un’amichevole contro il Notts County, dal 2017 si chiama Allianz Stadium grazie a un accordo di naming con Allianz, rinnovato fino al 2030. Ecco la timeline:
- 2002: diritto di superficie concesso alla Juventus
- Novembre 2008: inizio demolizione del Delle Alpi
- Luglio 2009: avvio costruzione
- Settembre 2011: inaugurazione
- Luglio 2017: naming Allianz Stadium
Architettura e sostenibilità
Progettato dagli studi GAU e Shesa, l’Allianz Stadium è un esempio di design postmoderno con copertura sospesa sorretta da due piloni alti 86 metri. È il primo stadio italiano ecocompatibile: i materiali del vecchio Delle Alpi sono stati riciclati al 100% (risparmio di 2,3 milioni di euro), l’energia arriva da fonti rinnovabili con pannelli fotovoltaici, e c’è un sistema di raccolta delle acque piovane. L’erba è un ibrido GrassMaster e le tribune sono prive di barriere architettoniche. Un gioiello di efficienza che ha ottenuto la certificazione ISO 14001.
Oltre il calcio: museo, tour e servizi
All’Allianz Stadium non si viene solo per le partite. Il Juventus Museum, inaugurato nel 2012, è un percorso interattivo su 1.500 mq che racconta la storia del club e del calcio italiano, con trofei, maglie e cimeli. Lo Stadium Tour ti porta negli spogliatoi, nel tunnel, nelle tribune VIP e in campo. E poi il Cammino delle Stelle, una Walk of Fame con 50 stelle per i grandi campioni, più 39 in memoria delle vittime dell’Heysel. A pochi passi ci sono il J-Medical, i megastore e l’Area12. Aperto tutti i giorni, è un polo che vive 7 giorni su 7.
Perché visitarlo
Tre buoni motivi per mettere l’Allianz Stadium nel tuo itinerario torinese. Primo: l’atmosfera da brividi. Sedersi in un settore a 7,5 metri dal campo, ascoltare il rumore dei tacchetti e il coro della curva è un’esperienza unica, anche senza partita (il tour te la fa immaginare). Secondo: il Museo. Non è un semplice trofeario, ma un viaggio emozionale con video, installazioni e cimeli che appassionano anche chi non è juventino. Terzo: la sostenibilità. Sapere che sei in uno stadio a impatto quasi zero, con materiali riciclati e energia pulita, rende la visita ancora più bella.
Quando andare
Se sei un appassionato di calcio, il giorno perfetto è quello di una partita casalinga: la domenica pomeriggio o il mercoledì sera in Champions. La bolgia dei 40.000 tifosi è indimenticabile. Se invece preferisci visitare con calma, scegli un giorno feriale mattutino, quando il museo e il tour sono meno affollati. La primavera e l’autunno sono ideali per un giro nella zona, con temperature miti. D’estate, gli eventi musicali (Modà, Tiziano Ferro) trasformano lo stadio in un’arena a cielo aperto.
Nei dintorni
A due passi dallo stadio, non perdere la Reggia di Venaria Reale, splendida residenza sabauda patrimonio UNESCO, con i suoi giardini e la Galleria Grande. Oppure, per una passeggiata nella natura, il Parco della Mandria circonda la Reggia con boschi e percorsi per bici e trekking. Se hai tempo, anche il J-Village merita una visita: hotel, centro allenamenti e ristoranti. Tutto a portata di mano, in un triangolo tra calcio, storia e verde.