Arco di Traiano a Benevento: capolavoro scultoreo romano

L’Arco di Traiano a Benevento è uno dei monumenti romani meglio conservati al mondo, con rilievi scultorei originali che raccontano le imprese dell’imperatore. Costruito tra il 114 e il 117 d.C. per celebrare la Via Traiana, è alto 15,60 metri e largo 8,60, realizzato in marmo pario. Nel 2024 è stato inserito nel sito UNESCO ‘Via Appia. Regina Viarum’. Ecco cosa lo rende speciale:
Arco romano meglio conservato con decorazioni quasi intatte.
Rilievi narrativi che illustrano pace e conquiste di Traiano.
Ingresso gratuito e sempre accessibile (24 ore su 24).
Riconoscimento UNESCO dal 2024 per la sua importanza storica.

Copertina itinerario Arco di Traiano a Benevento: capolavoro scultoreo romano
Monumento romano del 114 d.C., l’Arco di Traiano a Benevento è tra i meglio conservati, con rilievi unici. Visitabile sempre, nel centro storico.

Cose da sapere


Introduzione

Camminando per corso Garibaldi a Benevento, ti imbatti all’improvviso in un gigante di marmo: l’Arco di Traiano. Non è uno di quei monumenti che si visitano e basta, ti lascia senza fiato. Alto 15,60 metri, largo 8,60, è l’arco romano con rilievi meglio conservato al mondo. I bassorilievi raccontano storie di guerra e pace, come un fumetto antico. E la cosa pazzesca? È visitabile sempre, gratis, a ogni ora. Un pezzo di storia a portata di mano.

Cenni storici

L’arco fu costruito tra il 114 e il 117 d.C. per celebrare Traiano e l’apertura della Via Traiana, una scorciatoia della Via Appia per Brindisi. Durante l’epoca longobarda fu inglobato nelle mura come Porta Aurea, salvandolo dai secoli. Nel 1850 Papa Pio IX fece demolire le case intorno per isolarlo. Dal 2024 fa parte del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.

Timeline storica

  • 114 d.C.: inizio costruzione
  • 117 d.C.: completamento sotto Adriano
  • 545: risparmiato dai Goti
  • Epoca longobarda: diventa Porta Aurea
  • 1850: isolato per volere di Pio IX
  • 2024: riconosciuto UNESCO

La ricchezza dei rilievi

Quello che rende unico questo arco sono i bassorilievi incredibilmente intatti. Sulla facciata verso la città vedi scene di pace: distribuzione di grano, fondazione di colonie. Sul lato esterno, invece, trionfi militari e province sottomesse. Nel fornice spiccano i pannelli del Sacrificio per la via Traiana e l’Istituzione degli Alimenta, il programma di aiuti ai bambini poveri. Ogni dettaglio è un pezzo di storia romana.

Visitarlo oggi: un tuffo nel passato

L’arco si trova in via Traiano, a due passi dal centro. Nessun orario, nessun biglietto: lo vedi appena arrivi. Il marmo pario brilla soprattutto al mattino presto o al tramonto, quando la luce accende i rilievi. Porta un binocolo per cogliere i dettagli più in alto – le Vittorie tauroctone, i geni delle stagioni, l’iscrizione dedicatoria del Senato e del Popolo Romano. E se vuoi saperne di più, nella vicina chiesa di Sant’Ilario c’è un videomuseo interattivo su Traiano.

Perché visitarlo

1. È l’arco romano con rilievi meglio conservato al mondo – un documento storico unico a portata di mano. 2. Nessun costo, nessun orario: lo inserisci in una passeggiata senza programmare. 3. È il simbolo di Benevento, ma anche parte del sito UNESCO della Via Appia: un tassello importante della storia imperiale.

Quando andare

Io ti consiglio la tarda primavera o l’inizio dell’autunno, quando la luce è più calda e le giornate lunghe. Il mattino presto (verso le 8) regala un’illuminazione radente sui rilievi, perfetta per foto. Ma anche di sera, illuminato, ha un fascino tutto suo. Evita le ore centrali d’estate: il sole batte forte e il contrasto acceca.

Nei dintorni

A pochi passi, il Teatro Romano (inaugurato nel 126 d.C.) ti fa sentire un antico spettatore. E la Chiesa di Santa Sofia, patrimonio UNESCO longobardo, con la sua pianta stellare, è un gioiello a 8 minuti a piedi. Se hai tempo, il Museo del Sannio (dentro Santa Sofia) racconta la storia locale dalla preistoria.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Durante il Medioevo l’arco fu inglobato nelle mura cittadine e ribattezzato Porta Aurea. Nel 1850, Papa Pio IX ordinò la demolizione delle case circostanti per metterlo in risalto. Ha resistito a terremoti e guerre; il restauro del 2001-2002 lo ha riportato all’antico splendore. Oggi, di notte, l’arco illuminato è lo sfondo delle celebrazioni cittadine, come la promozione in Serie A del Benevento Calcio nel 2020.