Via Traiana a Monopoli: storia, solchi romani e natura

Percorri l’antica Via Traiana a Monopoli, un tratto della strada romana costruita da Traiano nel 108-110 d.C. che collegava Benevento a Brindisi. Oggi puoi camminare sui solchi lasciati dai carri romani, visitare la chiesa rupestre di San Giorgio e ammirare le torri costiere cinquecentesche. Un itinerario perfetto per gli amanti di storia e natura.
Resti romani visibili: solchi nella roccia, lastricati e percorsi secondari.
Chiesa rupestre di San Giorgio: scavata nella roccia con rosone circolare.
Torri di avvistamento: Torre Cintola e Torre San Giorgio.
Percorso ciclabile: 45 km da Monopoli a Ostuni.


Eventi nei dintorni


Copertina itinerario Via Traiana a Monopoli: storia, solchi romani e natura
L’antica Via Traiana a Monopoli offre resti romani, chiese rupestri e torri costiere, ideale per passeggiate, cicloturismo e immersioni nella storia.

Cose da sapere


Introduzione

Se pensi che Monopoli sia solo mare e bianche scogliere, preparati a ricrederti. Appena fuori dal centro, la Via Traiana ti regala un tuffo nell’antica Roma. Qui, tra ulivi secolari e macchia mediterranea, i solchi lasciati dai carri romani sono ancora ben visibili sulla roccia calcarea. Un luogo che parla di viaggi, commerci e pellegrinaggi, ma anche di una natura selvaggia che riprende i suoi spazi. Passeggiare tra questi resti è come sfogliare un libro di pietra.

Cenni storici

La Via Traiana fu voluta dall’imperatore Traiano tra il 108 e il 110 d.C. per collegare Benevento a Brindisi, accorciando i tempi di percorrenza rispetto alla più antica Appia. A Monopoli, la strada seguiva due tracciati: uno costiero (più veloce per i carri) e uno interno (una mulattiera). Oggi i resti più famosi sono i lastricati con profondi solchi, testimoni del passaggio di decine di migliaia di carri. Una curiosità: secondo la Tabula Peutingeriana, una stazione di sosta chiamata Ad Veneris sorgeva nell’entroterra, forse presso la chiesa rupestre di San Michele in Frangesto.
Timeline sintetica:

  • 125-221 a.C.: realizzazione della Via Minucia (precedente alla Traiana)
  • 108-110 d.C.: costruzione della Via Traiana per volere di Traiano
  • XVI secolo: costruzione delle torri costiere di avvistamento
  • 2023: intervento di pulizia e riqualificazione di un tratto della via

Solchi nella roccia e archeologia a cielo aperto

La parte più suggestiva è il lastricato romano che emerge dalla macchia. I solchi, larghi e profondi, sono il segno indelebile del passaggio dei carri. Vicino a Torre Cintola e nel quartiere Piccinato si possono vedere due tratti ben conservati, inseriti in un piccolo parco archeologico. Dalla carreggiata principale si diramano percorsi secondari che scendevano verso il mare o collegavano i casali. In autunno o primavera, quando la luce radente esalta le texture della pietra, ti sembrerà di sentire il rumore delle ruote sul calcare.

Chiese rupestri e torri di avvistamento

Lungo il percorso costiero trovi due tesori: la chiesa rupestre di San Giorgio, interamente scavata nella roccia, con un rosone circolare scolpito sulla facciata, e le torri cinquecentesche Torre Cintola e Torre San Giorgio, costruite per difendersi dai pirati turchi. La chiesa, oggi senza affreschi, conserva l’atmosfera intatta del Medioevo. Davanti all’ingresso, due lunghi solchi paralleli sul banco roccioso potrebbero essere un diverticolo della Via Traiana. Un angolo dove storia e natura si mescolano in modo perfetto.

Perché visitarlo

Primo motivo: è un’esperienza immersiva e poco affollata, lontano dalle spiagge affollate. Secondo: il sito è gratuito e accessibile tutto l’anno, perfetto per una passeggiata di un’ora o per un giro in bici (il tratto costiero fa parte di un itinerario gravel fino a Ostuni). Terzo: qui puoi toccare con mano la storia, camminando sugli stessi solchi dei romani, un’emozione che pochi altri posti offrono.

Quando andare

Il momento migliore è il tardo pomeriggio in primavera o autunno, quando il sole basso illumina i solchi e il profumo della macchia si intensifica. Evita le ore centrali d’estate: il caldo sulla roccia è forte e manca ombra. In inverno, con il cielo limpido, l’aria fredda rende i colori ancora più vivi e i sentieri sono quasi deserti.

Nei dintorni

A pochi chilometri verso sud, non perdere Egnazia, l’antica città messapica e romana con resti di foro, anfiteatro e basilica. Un altro gioiello è la masserìa didattica di Frangesto, dove puoi assaggiare prodotti tipici e scoprire la vita rurale. Entrambi si sposano perfettamente con una giornata dedicata alla Via Traiana.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

La Tabula Peutingeriana, patrimonio UNESCO, documenta due percorsi della Via Traiana attraverso Monopoli: uno costiero e uno interno. La chiesa rupestre di San Giorgio, con il suo rosone a cerchi concentrici, si pensa fosse un punto di sosta per i viaggiatori. I solchi sulla roccia davanti all’ingresso potrebbero essere i segni del diverticolo che portava alla chiesa.