Castello della Lucertola: un tuffo nel medioevo ad Apricale

Immerso tra le colline liguri, il Castello della Lucertola è uno dei borghi più suggestivi della Riviera di Ponente. Ecco cosa non perdere: Museo della civiltà contadina all’interno delle mura: un percorso tra attrezzi e oggetti d’epoca; torri merlate con panorama mozzafiato sulla valle; rievocazioni storiche in estate con banchetti e spettacoli; passeggiate tra vicoli fioriti e scorci da cartolina.

Copertina itinerario Castello della Lucertola: un tuffo nel medioevo ad Apricale
Il Castello della Lucertola ad Apricale, in provincia di Imperia, è un affascinante borgo fortificato medievale. Visita le sue torri, il museo della civiltà contadina e goditi la vista sulla vallata.

Cose da sapere


Introduzione evocativa

Arroccato su uno sperone roccioso, il Castello della Lucertola è la prima cosa che vedi quando ti avvicini ad Apricale. Un borgo che sembra uscito da un libro di fiabe, con vicoli stretti e archi in pietra. Salendo verso la fortezza, il profumo del basilico selvatico si mescola all’aria secca dell’entroterra ligure. Non è uno di quei castelli freddi e polverosi: qui senti ancora la vita pulsare tra le mura.

Cenni storici

Costruito nel XII secolo dalla famiglia Ventimiglia, il castello fu rimaneggiato più volte. Nel 1270 passò ai conti di Provenza, poi ai Grimaldi di Monaco. Ma la sua vera svolta fu nel 1927, quando venne restaurato e trasformato in un piccolo museo. Oggi custodisce la civiltà contadina locale, con attrezzi e oggetti d’epoca. Ecco i momenti chiave:

  • XII secolo: fondazione del castello dai Ventimiglia
  • 1270: dominio provenzale
  • XV secolo: passaggio ai Grimaldi
  • 1927: restauro e apertura al pubblico

Torri e viste mozzafiato

Salendo sulla torre principale, lo sguardo spazia sulle colline dell’entroterra fino al mare. Ogni angolo è una cartolina: la pietra calcarea, il campanile di Santo Stefano, i tetti di ardesia. Mi sono fermato un quarto d’ora solo a guardare, senza fretta. Il vento porta i suoni del borgo: un cane che abbaia, il rumore di una persiana che sbatte. Se ti piace la fotografia, il tramonto qui è da manuale.

Il museo della civiltà contadina

Dentro il castello, il museo della civiltà contadina ti catapulta in un passato che sembra lontanissimo e invece sono solo cent’anni fa. Attrezzi agricoli, telai, oggetti di rame: tutto racconta la vita dura ma autentica degli abitanti di Apricale. La cosa che mi ha colpito di più? Un vecchio telaio perfettamente funzionante, con un cartello scritto a mano che spiega come si usava. Non aspettarti allestimenti hi-tech: qui è tutto genuino, come i nonni che ti mostrano il loro mondo.

Perché visitarlo

Primo: è un tuffo autentico nel medioevo, senza la folla dei borghi più famosi. Secondo: la vista sulla valle del Nervia regala scorci che non dimentichi facilmente. Terzo: se sei un appassionato di fotografia e quiete, troverai angoli perfetti per scatti senza turisti. E poi, a pochi passi, ci sono trattorie dove assaggiare la cucina ligure fatta di erbe aromatiche e olio d’oliva.

Quando andare

Il tramonto è il momento migliore: la pietra del castello si accende di arancio e il mare lontano diventa una linea d’oro. In primavera i campi sono fioriti e l’aria è fresca; in autunno le foglie tingono di giallo le colline. Evita il cuore dell’estate se non sopporti il caldo, ma se capiti il secondo fine settimana di agosto, c’è la Festa di San Bartolomeo con balli e canti in piazza.

Nei dintorni

A pochi chilometri, Dolceacqua ti aspetta con il suo ponte romano e il castello dei Doria. Se ami il vino, fermati in una cantina per assaggiare il Rossese di Dolceacqua DOC. Oppure, per una passeggiata nella natura, il sentiero che da Apricale scende al Rio Merdanze è un tuffo in un bosco di lecci e castagni, ideale per una pausa fresca d’estate.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Secondo la leggenda, il nome del castello deriva da una lucertola che salvò un principe durante un assedio, nascondendolo in una fenditura del muro. Ancora oggi, si dice che porti fortuna avvistare una lucertola tra le pietre del castello.