Il Castello di Melfi è una fortezza normanna dell’XI secolo perfettamente conservata, legata a Federico II di Svevia che qui promulgò le Costituzioni di Melfi nel 1231. All’interno ospita il Museo Archeologico Nazionale del Melfese con reperti unici come i corredi delle necropoli daunie. La posizione in collina regala panorami mozzafiato sulla valle dell’Ofanto e l’Appennino lucano.
- Fortezza normanna dell’XI secolo con sette torri accessibili
- Sede delle Costituzioni di Melfi, primo codice legislativo del Regno di Sicilia
- Museo Archeologico Nazionale con reperti unici come corredi funerari daunii
- Vista panoramica gratuita sulla valle dell’Ofanto e l’Appennino lucano
Fortezza normanna dell’XI secolo con sette torri, sede delle Costituzioni di Melfi del 1231. Ospita il Museo Archeologico Nazionale con reperti daunii e offre una vista spettacolare sulla valle dell’Ofanto.
- https://museomassimopallottino.beniculturali.it/il-castello-di-melfi/
- Via di Porta Calcinaia, Potenza (PZ)
- Apri su Google Maps
- Guarda su Google Immagini Castello di Melfi a Potenza
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- XI secolo: costruzione normanna
- 1231: Federico II promulga le Costituzioni
- XVI secolo: trasformazioni sotto i Caracciolo
- 1976: inaugurazione del museo archeologico
Architettura e dettagli nascosti
Il museo archeologico
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Nel castello fu firmato nel 1231 il primo codice legislativo del Regno di Sicilia, le Costituzioni di Melfi, che rivoluzionarono il diritto medievale. La leggenda narra che Federico II amasse sostare nella torre più alta per osservare le stelle, continuando i suoi studi astronomici. Durante i lavori di restauro sono emerse tracce di un antico passaggio segreto che collegava il castello al centro storico, utilizzato forse durante gli assedi.
