Prato della Valle a Padova è la piazza più grande d’Europa con 90.000 m², caratterizzata da 78 statue di personaggi illustri e un’isola ellittica verde circondata da un canale. La visita è gratuita e accessibile sempre, con posizione strategica a pochi minuti dalla Basilica di Sant’Antonio e dall’Orto Botanico Patrimonio UNESCO.
- 78 statue che raffigurano personaggi come Galileo Galilei, Francesco Petrarca e Andrea Mantegna
- Isola Memmia con giardino all’italiana, viali alberati e mercato dell’antiquariato domenicale
- Canale centrale attraversato da quattro ponti in un’ellisse di 90.000 metri quadrati
- Accesso gratuito 24 ore su 24, ideale per passeggiate, jogging e relax urbano
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Prato della Valle a Padova: piazza più grande d’Europa con 90.000 m², 78 statue storiche, Isola Memmia e canale centrale. Accesso gratuito 24/7, vicino a Basilica di Sant’Antonio e Orto Botanico UNESCO.
Cose da sapere
Un’ellisse di storia e verde nel cuore di Padova
Cenni storici: da palude a salotto cittadino
- Pre-1767: Zona paludosa e malsana (“Prato della Valle” o “Valle del Mercato”).
- 1767: Andrea Memmo avvia il progetto di bonifica e riqualificazione.
- 1775-1838: Vengono collocate le 78 statue di personaggi illustri.
- Oggi: Cuore verde e sociale di Padova, luogo di eventi e passeggiate.
Le 78 statue: una galleria a cielo aperto
L’Isola Memmia: il polmone verde per una pausa rigenerante
Perché visitare Prato della Valle
Quando andare: luce e atmosfere
Nei dintorni: completare l’esperienza padovana
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💡 Forse non sapevi che…
Una curiosità ultrarealistica: molte statue hanno storie particolari. Quella di Andrea Memmo, il creatore della piazza, guarda verso il Palazzo Angeli, da cui supervisionava i lavori. Durante la Seconda Guerra Mondiale, le statue furono protette con sacchi di sabbia per evitarne la distruzione. Oggi, alcune mostrano ancora lievi segni di quel periodo. Un’altra leggenda locale narra che il numero 78 delle statue non sia casuale: rappresenterebbe i comuni della provincia di Padova all’epoca della costruzione. Passeggiando, noterai che ogni statua ha un’espressione diversa, come se osservassero ancora la vita della piazza.






