Segesta è un sito archeologico unico in Sicilia, con un tempio dorico del V secolo a.C. perfettamente conservato e un teatro greco scavato nella roccia che offre una vista panoramica sul Golfo di Castellammare. Meno affollato di altri siti famosi, regala un’esperienza autentica tra ulivi secolari e storia antica.
- Tempio dorico incompiuto con 36 colonne lisce, senza scanalature
- Teatro greco del III-II secolo a.C. con vista mozzafiato sul Golfo di Castellammare
- Posizione isolata su un colle circondato da campagna e ulivi secolari
- Sito dell’antica città degli Elimi, popolo misterioso di origine mista
Il Sito Archeologico di Segesta a Calatafimi Segesta, provincia di Trapani, offre un tempio dorico del V secolo a.C. incredibilmente conservato e un teatro greco scavato nella roccia con panorama mozzafiato. Guida pratica per visitatori.
- https://www.parcodisegesta.com/home.html?gclid=Cj0KCQjw2MWVBhCQARIsAIjbwoO3kSCOhafx4JpA29koucri1kAOGWXx09GzeS9uGh9gEo6-4CueTt8aAhlSEALw_wcB
- parco.archeo.segesta@regione.sicilia.it
- Strada Regionale 22 di accesso al Tempio di Segesta, Trapani (TP)
- +39 0924 954665;+39 0924 952356
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- Guarda su Google Immagini Sito Archeologico di Segesta a Trapani
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- V secolo a.C.: inizio costruzione del tempio dorico
- IV-III secolo a.C.: periodo di massimo splendore della città elima
- III-II secolo a.C.: costruzione del teatro sulla collina
- I secolo a.C.: declino sotto il dominio romano
- XIX secolo: riscoperta e primi scavi archeologici
Il tempio incompiuto
Il teatro con vista mozzafiato
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Una curiosità ultrarealistica che pochi sanno: il tempio di Segesta, nonostante l’aspetto completato, in realtà non fu mai terminato. I blocchi delle colonne non presentano le scanalature verticali (scanalature) che caratterizzano solitamente l’ordine dorico, segno che i lavori si interruppero. Inoltre, il teatro non è solo un luogo per spettacoli: la sua acustica è studiata in modo che, stando al centro dell’orchestra, si possa sentire distintamente anche un sussurro dagli ultimi gradini. Durante gli scavi sono state trovate tracce di un antico santuario extraurbano dedicato a una divinità femminile, forse Afrodite o una ninfa locale, a testimonianza della complessità religiosa del sito.
