Museo Nazionale del Cinema Torino: ascensore panoramico e sala del Tempio nella Mole Antonelliana

Il Museo Nazionale del Cinema nella Mole Antonelliana di Torino offre un’esperienza verticale unica tra storia del cinema e panorama mozzafiato. Salendo con l’ascensore panoramico si raggiunge la terrazza con vista su Torino e le Alpi, per poi scendere attraverso sale tematiche interattive.

  • Ascensore panoramico di vetro che sale nella cupola della Mole Antonelliana
  • Terrazza con vista a 360° su Torino e le montagne
  • Sala del Tempio con sedute reclinate e proiezioni su schermi sospesi
  • Postazioni interattive per doppiare scene e scoprire effetti speciali

Copertina itinerario Museo Nazionale del Cinema Torino: ascensore panoramico e sala del Tempio nella Mole Antonelliana
Museo interattivo nella Mole Antonelliana con ascensore panoramico, terrazza sulle Alpi, sala del Tempio con proiezioni e postazioni per doppiaggio. Ideale per famiglie e appassionati cinema.

Cose da sapere


Introduzione

Salire nella Mole Antonelliana per visitare il Museo Nazionale del Cinema è un’esperienza che ti rimane addosso. Non è solo un museo, è un viaggio verticale nella storia del cinema, con quel mix di architettura audace e allestimenti spettacolari che ti fanno sentire dentro un film. La prima cosa che colpisce è la sala centrale con la cupola vertiginosa, dove ti sembra di fluttuare tra proiezioni e installazioni. Poi, ovviamente, c’è la vista da lassù: Torino si stende ai tuoi piedi, con le Alpi sullo sfondo. Per me, è uno di quei posti che unisce cultura e emozione pura, senza troppi fronzoli. Se ami il cinema o semplicemente cerchi qualcosa di diverso dal solito museo, qui trovi pane per i tuoi denti.

Cenni storici

La storia di questo museo è strettamente legata alla Mole Antonelliana, costruita tra il 1863 e il 1889 come sinagoga e poi diventata monumento cittadino. Il museo è nato nel 1953, ma ha trovato casa qui solo nel 2000, dopo un restauro che ha trasformato lo spazio in qualcosa di unico. Non è una raccolta polverosa: è un percorso interattivo che parte dalle lanterne magiche e arriva al cinema digitale, con una collezione di oltre 20.000 pezzi tra manifesti, costumi e macchine da presa. Mi piace pensare che, in un certo senso, racconti anche la storia di Torino, città che ha sempre avuto un legame forte con l’industria e l’innovazione.

  • 1863-1889: costruzione della Mole Antonelliana
  • 1953: fondazione del Museo Nazionale del Cinema
  • 2000: inaugurazione nella sede attuale
  • Oggi: uno dei musei più visitati d’Italia, con mostre temporanee e eventi live

L’ascensore panoramico e la cupola

Una delle cose che rendono questo museo speciale è l’ascensore di vetro che ti porta in cima alla Mole. Non è solo un mezzo di trasporto: è un’esperienza a sé, con una salita lenta che ti fa ammirare la struttura interna, quel groviglio di travi e cavi che sembra uscito da un romanzo di Verne. Una volta in alto, la cupola è uno spettacolo. Ci sono sedute comode dove puoi sdraiarti e guardare le proiezioni sulla volta, mentre la luce filtra dalle finestre. Io ci sono stato un pomeriggio di sole, e l’effetto era magico: ombre e colori danzavano sulle pareti, come in una sala cinematografica open-air. È un dettaglio che forse non tutti notano, ma per me vale già il biglietto.

Il percorso interattivo e le postazioni gioco

Qui non si guarda solo, si fa. Il museo è pieno di postazioni dove puoi metterti alla prova: ci sono cabine per doppiare scene famose, green screen per inserirti in film storici, e anche una sezione dedicata agli effetti speciali con oggetti di scena da toccare. Per le famiglie è un paradiso, perché i bambini possono giocare con le ombre cinesi o provare a creare un cartone animato. Io ho perso mezz’ora a doppiare una scena di un western, ed è stato divertentissimo. L’allestimento è studiato per coinvolgere, senza essere troppo didattico. Se temi i musei noiosi, qui cambierai idea: è vivo, rumoroso a tratti, e ti fa sentire parte della storia.

Perché visitarlo

Primo, perché è uno dei pochi musei al mondo dedicati interamente al cinema, e lo fa in modo non convenzionale, mescolando arte, tecnologia e spettacolo. Secondo, per la terrazza panoramica: da lassù vedi Torino in modo unico, con un colpo d’occhio che spazia dai tetti barocchi alle montagne. Terzo, per le mostre temporanee: spesso portano costumi originali o backstage di film recenti, quindi c’è sempre qualcosa di nuovo. Io ci tornerei anche solo per quel silenzio sospeso nella sala della cupola, che ti fa dimenticare il caio della città.

Quando andare

Il momento migliore? Io suggerisco il tardo pomeriggio, verso l’ora di chiusura. Perché? La luce del sole che cala entra dalla cupola e crea giochi incredibili nelle sale, e poi la terrazza è meno affollata. D’inverno, con le giornate corte, l’atmosfera è ancora più suggestiva: esci che è già buio e Torino si illumina sotto di te. D’estate può fare caldo, ma l’aria condizionata funziona bene. Insomma, evita le ore di punta del weekend se non vuoi code, ma in generale è godibile sempre.

Nei dintorni

Uscito dal museo, fai due passi fino a Piazza San Carlo, il salotto di Torino, per un caffè in uno dei storici locali sotto i portici. Poco lontano, c’è il Museo Egizio, uno dei più importanti al mondo dopo quello del Cairo: se ami la storia, è un abbinamento perfetto con il cinema. Oppure, se preferisci qualcosa di più leggero, dirigiti verso il Parco del Valentino per una passeggiata lungo il Po. Torino è compatta, e questi luoghi sono a portata di piedi, ideali per costruire una giornata a tema culturale senza stress.

💡 Forse non sapevi che…

La Mole Antonelliana, che ospita il museo, fu inizialmente concepita come sinagoga quando Torino era capitale d’Italia. Il suo architetto, Alessandro Antonelli, superò di gran lunga il budget e i tempi previsti, creando quella che per anni fu l’edificio in muratura più alto d’Europa. Oggi, l’ascensore panoramico di vetro che sale attraverso il vuoto centrale della cupola è un’attrazione a sé stante: durante la salita, sembra di fluttuare nell’aria mentre la struttura della Mole si svela attorno a te. All’interno del museo, cerca la collezione di manifesti cinematografici d’epoca, alcuni risalenti ai primi del Novecento, e la ricostruzione di un set del film ‘Cabiria’ del 1914, un kolossal torinese che fece storia.