L’Area archeologica di Akrai, a Palazzolo Acreide, è una colonia siracusana del VII secolo a.C. che offre un tuffo nella Sicilia greca. Il sito, su un altopiano a 700 metri, è ben conservato e si visita in circa un’ora. Il teatro greco scavato nella roccia è il punto focale, con gradinate che sfruttano la pietra naturale. Le strade lastricate (plateiai) e i resti delle abitazioni mostrano l’urbanistica antica. I santuari rupestri e le latomie raccontano la vita religiosa e l’estrazione della pietra. La vista panoramica sulla valle dell’Anapo completa l’esperienza.
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L’antica colonia siracusana di Akrai a Palazzolo Acreide conserva un teatro greco scavato nella roccia, strade lastricate e abitazioni ellenistiche. Ingresso a pagamento, orari variabili stagionali.
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 664 a.C.: Fondazione come colonia siracusana
- III secolo a.C.: Periodo di massimo sviluppo
- 212 a.C.: Conquista romana
- Medioevo: Graduale abbandono
- XIX secolo: Riscoperta e scavi archeologici
Il teatro e la sua acustica
Le latomie e i santuari rupestri
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
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💡 Forse non sapevi che…
Akrai fu fondata nel 664 a.C. da Siracusa per controllare l’entroterra. Durante gli scavi, sono emersi reperti come ceramiche e monete, ora al Museo Archeologico di Palazzolo. Un dettaglio poco noto: il teatro, di piccole dimensioni, aveva un’acustica studiata per voci non amplificate. La posizione strategica permetteva di avvistare Siracusa in lontananza. Il sito è menzionato dallo storico Tucidide.






