Scopri l'itinerario provincia Viterbo borghi castelli con questo percorso di 3 giorni che ti porta nel cuore della Tuscia. Parti da Civita di Bagnoregio, la città che muore sospesa tra i calanchi, poi esplora Bolsena con il suo lago cristallino e il castello Monaldeschi. Il secondo giorno dedicati a Caprarola con Palazzo Farnese e Sutri con l'anfiteatro romano. Chiudi in bellezza a Viterbo tra il quartiere San Pellegrino e le terme dei Papi. Un viaggio tra storia, natura e buona cucina che ti farà innamorare di questa terra ancora autentica.
🗺️ Itinerario in pillole
Tre giorni per esplorare i tesori storici e architettonici della Tuscia viterbese, da castelli medievali a palazzi rinascimentali, immersi in paesaggi autentici.
- Ideale per: viaggiatori che cercano storia, architettura e panorami lontano dal turismo di massa.
- Punti forti: itinerario strutturato su 3 giorni con 9 tappe precise, tra cui castelli (Torre Alfina, Orsini), fortezze (Rocca dei Papi), palazzi rinascimentali (Farnese, Orsini) e luoghi insoliti come il Sacro Bosco di Bomarzo.
- Perfetto per chi: apprezza percorsi organizzati con mappe, dettagli storici su ogni tappa e la scoperta di dimore signorili e fortezze medievali ben conservate.
Tappe dell'itinerario
Giorno 1 - Tappa n. 1
Castello di Torre Alfina
Il Castello di Torre Alfina si erge maestoso all'inizio del nostro itinerario tra i borghi medievali della Tuscia. Questo complesso fortificato, situato nel territorio di Acquapendente, rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura castellana del Lazio settentrionale. La struttura attuale risale principalmente al XIX secolo, quando venne radicalmente ristrutturata in stile neogotico dal marchese Edoardo Cahen, che trasformò l'antico fortilizio medievale in una residenza signorile. Oggi il castello domina il borgo sottostante con le sue torri merlate e l'imponente mastio, offrendo una vista panoramica che spazia fino al Monte Amiata. L'accesso al cortile interno è libero e permette di ammirare da vicino l'architettura e i dettagli decorativi, mentre gli interni sono visitabili solo in occasioni speciali. Il castello è circondato da un vasto parco secolare che invita a brevi passeggiate tra querce secolari e sentieri ombreggiati.- Via di Castello, Acquapendente (VT)
- https://www.castellotorrealfina.com/
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Giorno 1 - Tappa n. 2
Basilica Santa Cristina
La Basilica di Santa Cristina a Bolsena sorge in Via Mazzini, un punto strategico per chi esplora il primo giorno dell'itinerario 'Borghi e Castelli della Tuscia'. Questo santuario è celebre per il miracolo eucaristico del 1263, quando durante una messa l'ostia iniziò a sanguinare, un evento che ispirò l'istituzione della festa del Corpus Domini. All'interno, si possono ammirare le catacombe paleocristiane dove fu sepolta la martire Cristina, con affreschi e cripte che raccontano secoli di devozione. La struttura romanica, con la sua facciata sobria, contrasta con gli interni ricchi di storia, tra cui la pietra del miracolo conservata in un'urna. Perfetta per una sosta riflessiva, la basilica offre anche una vista sul lago di Bolsena, aggiungendo un tocco di tranquillità al viaggio.- Via Mazzini, Bolsena (VT)
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Giorno 1 - Tappa n. 3
Rocca dei Papi
La Rocca dei Papi a Montefiascone si erge imponente su Via della Rocca, offrendo una delle viste panoramiche più spettacolari sul lago di Bolsena. Questa fortezza medievale, costruita nel XIV secolo come residenza estiva dei pontefici, conserva ancora le sue mura massicce e le torri che raccontano secoli di storia. Salendo sulla sommità, si scorge l'intero bacino lacustre e i borghi circostanti, un colpo d'occhio che vale da solo la visita. All'interno, gli spazi un tempo utilizzati per scopi difensivi e residenziali evocano l'epoca in cui papi come Urbano V soggiornavano qui. La posizione strategica ne fa un punto di osservazione privilegiato, perfetto per chi cerca un connubio tra architettura militare e paesaggi indimenticabili. Ideale come terza tappa della giornata, dopo la Basilica di Santa Cristina a Bolsena, regala un momento di contemplazione prima di proseguire l'itinerario.- Via della Rocca, Montefiascone (VT)
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Giorno 2 - Tappa n. 1
Sacro Bosco
Il Sacro Bosco di Bomarzo, noto anche come Parco dei Mostri, si presenta come un'esperienza unica nel suo genere. Creato nel XVI secolo per volere del principe Pier Francesco Orsini, questo spazio verde nasconde oltre trenta sculture in pietra che emergono dalla vegetazione con forme grottesche e allegoriche. Tra le opere più iconiche spiccano l'Orco, una gigantesca testa scavata nella roccia con la bocca spalancata, e la Casa Pendente, che sfida le leggi della gravità. Il percorso si snoda tra elefanti da guerra, draghi e ninfei, ciascuno carico di significati ermetici legati alla cultura rinascimentale. Visitare questo luogo significa immergersi in un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà, lontana dai canoni tradizionali dei giardini all'italiana.
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Giorno 2 - Tappa n. 2
Palazzo Orsini
Il secondo giorno del percorso tra i borghi e castelli della Tuscia prosegue con Palazzo Orsini, situato nel cuore di Bomarzo lungo Via del Castello. Questo imponente edificio rinascimentale, costruito tra il XV e XVI secolo dalla potente famiglia Orsini, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura signorile del territorio viterbese. La struttura mantiene l'aspetto di fortezza medievale con le sue torri merlate, ma mostra già elementi tipici del Rinascimento nei cortili interni e nelle decorazioni. Oggi ospita il municipio di Bomarzo, mantenendo così la sua funzione pubblica. Dalle sue terrazze si gode una vista panoramica eccezionale sulla Valle del Tevere e sui Monti Cimini, permettendo di comprendere l'importanza strategica di questa posizione nel controllo del territorio.- Via del castello, Bomarzo (VT)
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Giorno 2 - Tappa n. 3
Palazzo Farnese
Dopo aver lasciato Bomarzo e il suo Palazzo Orsini, la terza tappa del secondo giorno ci porta a Caprarola, dove si erge l'imponente Palazzo Farnese lungo Via Antonio da Sangallo. Progettato da Antonio da Sangallo il Giovane e completato da Jacopo Barozzi da Vignola nel XVI secolo, questo edificio è un esempio eccezionale di architettura manierista. La sua pianta pentagonale e la maestosa scala a chiocciola elicoidale, nota come Scala Regia, sono elementi distintivi che catturano immediatamente l'attenzione. All'interno, gli affreschi di Taddeo e Federico Zuccari raccontano storie della famiglia Farnese, mentre i giardini all'italiana offrono un rifugio di pace. Visitare questo palazzo significa immergersi nella grandezza del Rinascimento e comprendere il potere di una delle dinastie più influenti d'Italia.- Vai alla scheda: Palazzo Farnese di Caprarola: architettura pentagonale e scalone a doppia elica
- Via Antonio da Sangallo, Caprarola (VT)
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Giorno 3 - Tappa n. 1
Castello Orsini
Il terzo giorno del nostro itinerario "Borghi e Castelli della Tuscia" inizia con una visita al Castello Orsini di Soriano nel Cimino, situato in Via Bastione. Questo imponente maniero, costruito nel XIII secolo dalla potente famiglia Orsini, si erge su uno sperone di peperino dominando l'intero borgo. La sua architettura militare medievale è perfettamente conservata, con torri merlate, mura massicce e un mastio che offre una vista panoramica sulle colline coperte di castagni. All'interno, i cortili e le sale raccontano secoli di storia, dalle lotte tra guelfi e ghibellini al periodo papale. Salire fino al castello significa percorrere un percorso che si snoda tra vicoli medievali, regalando scorci suggestivi su Soriano e la campagna circostante. Questa fortezza rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura militare della Tuscia, un luogo dove la storia si respira in ogni pietra.- Via Bastione, Soriano nel Cimino (VT)
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Giorno 3 - Tappa n. 2
Sasso Naticarello
Lasciandosi alle spalle i borghi affollati, il terzo giorno dell'itinerario conduce al Sasso Naticarello, un imponente masso erratico situato lungo la Strada Provinciale Faggeta a Soriano nel Cimino. Questo blocco di peperino, alto circa 4 metri, spicca per la sua forma arrotondata e la superficie levigata, modellata dai ghiacciai durante l'era quaternaria. La sua posizione isolata, circondata da faggi secolari, crea un'atmosfera quasi mistica, accentuata dalle leggende locali che lo vogliono punto di ritrovo per streghe e spiriti. L'accesso è semplice, con un breve tratto pedonabile dalla strada, ideale per una sosta rigenerante. Osservando da vicino la roccia, si notano incisioni e segni lasciati dal tempo, mentre la vegetazione circostante offre ombra e frescura, rendendo il luogo perfetto per una pausa contemplativa prima di proseguire verso il lago di Bolsena.- Strada provinciale faggeta, Soriano nel Cimino (VT)
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Giorno 3 - Tappa n. 3
Palazzo Santacroce Altieri
Concludendo il terzo giorno dell'itinerario, il Palazzo Santacroce Altieri a Oriolo Romano si presenta come un'architettura cinquecentesca che domina il centro storico. Costruito per volere di Giorgio Santacroce, il palazzo mostra una facciata sobria con finestre incorniciate in peperino e un portale monumentale. All'interno, gli ambienti conservano tracce di affreschi e soffitti a cassettoni, mentre il cortile centrale offre un'atmosfera raccolta. La sua posizione lungo Via delle Olmate lo rende facilmente accessibile durante la passeggiata nel borgo, permettendo di apprezzare i dettagli architettonici che raccontano secoli di storia locale. Questo edificio, meno noto rispetto ad altre residenze nobiliari della Tuscia, rappresenta un esempio ben conservato di dimora signorile rinascimentale, ideale per chi cerca autenticità senza folle.- Via delle Olmate, Oriolo Romano (VT)
- https://polomusealelazio.beniculturali.it/
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