Bus De La Lum: grotta carsica con luce suggestiva e torrente Cellina

Il Bus De La Lum a Polcenigo è una grotta carsica dove la natura crea effetti unici di luce e suono. L’accesso è semplice e adatto a tutti, con un sentiero breve che porta a questa cavità immersa nel Parco del Fiume Livenza.

  • Fascio di luce che penetra nella grotta in certe ore del giorno
  • Suono rilassante del torrente Cellina che scorre nelle vicinanze
  • Ambiente naturale umido con muschi, felci e aria fresca
  • Possibilità di fotografie spettacolari con giochi di luce e riflessi sull’acqua

Copertina itinerario Bus De La Lum: grotta carsica con luce suggestiva e torrente Cellina
Grotta carsica nel Parco del Fiume Livenza a Polcenigo, dove un raggio di sole illumina l’interno e il torrente Cellina crea un’atmosfera magica. Accessibile a tutti con sentiero breve.

Cose da sapere


Introduzione

Immagina di camminare lungo un sentiero nel verde del Friuli-Venezia Giulia e di imbatterti in un’apertura nella roccia che sembra un occhio sulla terra. Questo è il Bus De La Lum, una grotta carsica che si apre nel cuore del Parco del Fiume Livenza, a Polcenigo. Non è solo una cavità naturale: è un luogo dove la luce filtra dall’alto creando giochi suggestivi, dove l’acqua scorre limpida e dove aleggiano leggende di antichi spiriti e tesori nascosti. Visitarla significa immergersi in un’atmosfera quasi magica, lontana dal caos, circondati solo dal suono del vento tra le rocce e dal mormorio del torrente. È un’esperienza che colpisce per la sua semplicità e potenza, perfetta per chi cerca un contatto autentico con la natura più selvaggia della provincia di Pordenone.

Cenni storici

Il Bus De La Lum è noto da secoli agli abitanti di Polcenigo, che lo chiamavano ‘Busa della Lume’ per il particolare effetto di luce che si crea all’interno. La grotta si è formata naturalmente per l’azione erosiva dell’acqua sul calcare, ma la sua storia si intreccia con quella umana: si dice che durante la Prima Guerra Mondiale fosse usata come rifugio temporaneo, e leggende locali parlano di un tesoro nascosto dai briganti o di luci misteriose avvistate di notte, da cui il nome. Oggi è parte integrante del Parco del Fiume Livenza, un’area protetta istituita per salvaguardare questo prezioso ecosistema.

  • Formazione naturale: millenni di erosione carsica.
  • Leggende popolari: storie di tesori e luci misteriose tramandate oralmente.
  • Uso storico: possibile rifugio durante la Grande Guerra.
  • Protezione attuale: inclusa nel Parco del Fiume Livenza.

La magia della luce e dell’acqua

Ciò che rende unico il Bus De La Lum è il modo in cui la natura gioca con gli elementi. La grotta non è profonda come altre cavità carsiche, ma è caratterizzata da un’apertura superiore da cui, in certe ore del giorno, penetra un fascio di luce che illumina l’interno creando un effetto teatrale e quasi sacrale. Sotto, scorre il torrente Gorgazzo, le cui acque sorgive sono di un azzurro cristallino e freddissimo, alimentate da un complesso sistema ipogeo. In primavera, quando le piogge sono abbondanti, si può assistere a un piccolo salto d’acqua all’ingresso. L’ambiente è umido e fresco, ricoperto di muschi e felci, e l’aria ha un odore di terra bagnata e pietra. Non ci sono stalattiti vistose, ma la bellezza sta nella purezza del luogo e nel contrasto tra la roccia scura, la luce dorata e l’acqua trasparente.

Un’esperienza per tutti i sensi

Visitare il Bus De La Lum non è solo una passeggiata visiva. È un’esperienza multisensoriale. L’udito è catturato dal costante gorgoglio dell’acqua che scorre e risuona nella cavità, un suono rilassante che copre ogni altro rumore. L’olfatto percepisce l’odore fresco e pungente della roccia umida e della vegetazione rigogliosa che circonda l’ingresso. Il tatto sente l’umidità dell’aria e la frescura che emana dalla grotta, un refrigerio naturale nelle giornate calde. Anche il senso del gusto può essere coinvolto: nelle vicinanze, sorgenti di acqua potabile permettono di bere direttamente dalla fonte. È un luogo che invita alla lentezza, a fermarsi, ad ascoltare e a osservare i dettagli, come le libellule che volano sopra l’acqua o le impronte degli animali selvatici sul sentiero fangoso.

Perché visitarlo

Tre motivi concreti per mettere il Bus De La Lum in agenda. Primo: è un esempio perfetto di natura carsica accessibile, senza bisogno di attrezzature speleologiche, ideale per un primo approccio a questo mondo. Secondo: offre fotografie spettacolari, soprattutto quando il sole è alto e la luce filtra dall’alto, creando effetti di controluce e riflessi sull’acqua che sembrano dipinti. Terzo: è un luogo di silenzio e rigenerazione, lontano dalla folla delle mete più battute; qui ci si può connettere con il ritmo lento della natura, respirare aria pulita e staccare completamente la spina, anche solo per un’ora. In più, la soddisfazione di raggiungere un posto così particolare seguendo un sentiero ben segnalato nel bosco aggiunge un pizzico di avventura alla giornata.

Quando andare

Il momento più suggestivo per visitare la grotta è intorno a mezzogiorno nelle giornate di sole, quando i raggi del sole colpiscono perpendicolarmente l’apertura superiore, inondando l’interno di una luce dorata che esalta i colori della roccia e dell’acqua. Evita i giorni di pioggia intensa, perché il sentiero può diventare scivoloso e il torrente essere più impetuoso. In termini stagionali, la tarda primavera e l’inizio dell’autunno sono ideali: la vegetazione è rigogliosa, le temperature sono miti e non c’è la calura estiva. D’inverno, se non gela, la grotta ha un fascino più austero e solitario, ma controlla sempre le condizioni meteo e lo stato del sentiero prima di partire.

Nei dintorni

La visita al Bus De La Lum può essere abbinata perfettamente ad altre esperienze nella zona. A pochi minuti di auto c’è il borgo di Polcenigo stesso, un gioiello medievale con le sue case in pietra, il Castello (di cui restano le rovine) e la Chiesa di San Giacomo. Vale una sosta per un caffè in piazza e una passeggiata tra i vicoli lastricati. Per un’esperienza naturalistica complementare, dirigiti verso le Sorgenti del Gorgazzo, poco distanti: qui l’acqua sgorga da una profondità di oltre 50 metri in una pozza di un blu intenso, un vero spettacolo della natura. È un luogo sacro per gli appassionati di immersioni in grotta, ma anche da superficie è ipnotico da osservare.

💡 Forse non sapevi che…

La leggenda più nota legata al Bus De La Lum racconta che fosse il rifugio di una strega, la “Bela Marcolfa”, che qui custodiva un tesoro. Si dice che nelle notti di luna piena si possano ancora sentire i suoi lamenti. Un’altra versione parla di folletti dispettosi che abitavano la grotta. Storie a parte, un dettaglio reale e affascinante è la presenza, poco distante, dei resti di un antico mulino ad acqua, a testimonianza di come questa zona fosse vissuta e sfruttata in passato. Alcuni escursionisti più attenti hanno notato, su una parete interna, incisioni antiche di cui non si conosce l’origine precisa, aggiungendo un ulteriore velo di mistero a questo angolo di Friuli.