La Chiesa di San Sebastiano, progettata da Leon Battista Alberti a partire dal 1460, è uno dei primi esempi di pianta centrale del Rinascimento. Oggi è adibita a famedio dei caduti e si trova a due passi dal centro di Mantova. Prima di visitarla, ecco le informazioni essenziali.
– Capolavoro di Alberti: interno a croce greca con volta a crociera e tre absidi.
– Facciata originale: il registro superiore conserva timpano e arco siriaco, mentre le scale laterali risalgono al 1925-26.
– Come visitarla: si trova in Via Giovanni Acerbi; il biglietto unico consente l’ingresso anche a MACA e Palazzo Te.
– Per chi è: appassionati di architettura e storia, in abbinamento a una passeggiata nel centro di Mantova.
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Chiesa di San Sebastiano, il tempio albertiano a Mantova: pianta a croce greca, facciata originale e ruolo di famedio. Orari, biglietti e come arrivare.
- Largo XXIV Maggio, Mantova (MN)
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Cose da sapere
Chiesa di San Sebastiano: il tempio che sfida il tempo
Cenni storici
- 1460 – Avvio dei lavori su progetto di Alberti
- 1529 – Consacrazione della chiesa
- 1600 – Primo restauro
- 1926 – Trasformazione a famedio con aggiunta delle scalinate
Facciata e scalinate: il podio di Alberti
Interno: la perfezione della croce greca
Perché visitarlo
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Curiosità: la destinazione originaria del tempio è ancora incerta, forse doveva essere il sepolcro dei Gonzaga. Le autorità religiose lo giudicarono simile a un tempio pagano, e i continui spostamenti di Alberti e Fancelli rallentarono i lavori. Durante il restauro del 1922-25, l’edificio divenne un sacrario: le scale laterali e le nuove aperture ne cambiarono l’aspetto, ma una scala originale del Quattrocento è ancora visibile nella loggia laterale.






