Introduzione
Appena varco l’ingresso dal Ponte di San Giorgio, la fortezza mi si para davanti in tutta la sua mole. È massiccia, severa, eppure il mare che la circonda la rende quasi sospesa tra cielo e acqua. Il Priamar – “pietra sul mare” in ligure – non è solo un monumento: è un viaggio nel tempo tra bastioni, piazze e panorami che tolgono il fiato. Cammino tra le mura e sento il peso della storia, ma anche l’energia degli eventi che la animano oggi.
Cenni storici
Costruita dai Genovesi tra il 1542 e il 1544 su progetto di Giovanni Maria Olgiati, la fortezza serviva a tenere a bada Savona e proteggere il territorio. Per far spazio, fu distrutto un intero quartiere medievale con la Cattedrale di Santa Maria di Castello (825-887). Nel Settecento arrivarono bastioni e palazzi, e nel 1815 divenne carcere militare. Qui, tra il 1830 e il 1831, fu imprigionato Giuseppe Mazzini, che ideò la Giovine Italia. Radiata nel 1878, dopo restauri è oggi un polo culturale. Ecco la timeline:
La cella di Mazzini e la storia carceraria
Una delle esperienze più intense è visitare la cella di Giuseppe Mazzini. È piccola, spoglia, eppure qui il patriota ha immaginato un’Italia unita. La fortezza fu prigione fino al tardo Ottocento, con celle che oggi raccontano storie di reclusione e resistenza. Passeggiando tra i locali restaurati – come il Palazzo del Commissario o le Cellette – si respira un’atmosfera cupa ma affascinante, lontana dal caos cittadino.
Il polo museale: tra archeologia e arte
All’interno del Palazzo della Loggia trovi due musei imperdibili. Il Civico Museo Archeologico espone reperti dal bronzo medio al periodo romano, con ceramiche etrusche e greche – alcuni scavi sono ancora visibili. Al piano superiore, il Museo Sandro Pertini e Renata Cuneo raccoglie opere d’arte contemporanea donate dall’ex presidente e sculture della moglie. Un contrasto perfetto tra storia antica e modernità, il tutto in un edificio che è lui stesso un reperto.
Perché visitarlo
Tre motivi per non perdertela. Primo: la vista. Dai camminamenti e dal Piazzale della Sibilla si gode un panorama mozzafiato su mare, porto e monti – il tramonto è spettacolare. Secondo: gli eventi. D’estate il teatro all’aperto da 600 posti nel Piazzale del Maschio ospita opere e concerti, e le rassegne culturali animano le piazze. Terzo: la storia viva. Toccare le mura cinquecentesche e la cella di Mazzini regala un’emozione che nessuna guida può raccontare.
Quando andare
Se vuoi evitare la folla, ti consiglio la mattina presto o il tardo pomeriggio. In estate è aperta fino a mezzanotte, e l’ora del tramonto è magica: la luce dorata accende i bastioni e il mare. In primavera o autunno le temperature sono più miti, e la fortezza è meno affollata. Il periodo migliore? Maggio o settembre, quando il clima è perfetto per gironzolare a piedi nudi tra storia e mare.
Nei dintorni
Dopo la fortezza, fatti un giro nel centro storico di Savona: il dedalo di vicoli intorno a piazza Sisto IV nasconde botteghe e la Cattedrale di Nostra Signora Assunta, che custodisce il coro ligneo salvato dalla distruzione del Priamar. Se hai voglia di mare, a due passi c’è il porto turistico con locali e ristoranti – perfetto per un aperitivo con vista sulle barche. Tutto a portata di passeggiata.