Piazza Navona: la piazza barocca più amata di Roma

Piazza Navona è il cuore barocco di Roma, un salotto a cielo aperto dove arte e vita quotidiana si fondono. La sua forma ellittica ricalca l’antico Stadio di Domiziano, e le tre fontane monumentali – la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini, la Fontana del Moro e la Fontana del Nettuno – la rendono un capolavoro unico. Ecco cosa non perdere: Ammirare la Fontana dei Quattro Fiumi con le statue dei continenti e l’obelisco, visitare la Chiesa di Sant’Agnese in Agone di Borromini, fare una pausa nei caffè storici tra artisti di strada, e scoprire il mercatino di Natale della Befana (dal 24 dicembre al 6 gennaio).


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Copertina itinerario Piazza Navona: la piazza barocca più amata di Roma
Passeggiando tra le fontane del Bernini e la chiesa di Sant’Agnese, Piazza Navona racconta secoli di storia e vita romana. Un museo a cielo aperto tra arte, tradizioni e appuntamenti imperdibili come il mercatino di Natale.

Cose da sapere


Introduzione: la piazza barocca più amata

Piazza Navona è simbolo del barocco romano: un museo a cielo aperto dove arte, storia e vita quotidiana si fondono. La sua forma ellittica ricalca l’antico Stadio di Domiziano, e al centro svetta la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini. Tra caffè storici, artisti di strada e tre fontane monumentali, ogni angolo racconta secoli di storia. È il luogo perfetto per una passeggiata che unisce bellezza e autenticità.

Cenni storici

Costruita sullo Stadio di Domiziano (86 d.C., capienza 30.000 spettatori), Piazza Navona ha vissuto una lunga evoluzione. Nel 1477 Papa Sisto IV vi trasferisce il mercato. Nel Seicento, sotto Innocenzo X Pamphilj, diventa un capolavoro barocco con Bernini e Borromini. Ecco i momenti chiave:

  • 86 d.C.: Costruzione dello Stadio.
  • 1477: Trasferimento del mercato.
  • 1648-1651: Fontana dei Quattro Fiumi.
  • 1652: Sant’Agnese in Agone.
  • 1869: Spostamento del mercato.

Oggi è un vivace centro culturale.

Le tre fontane: arte e simbolismo

Tre fontane monumentali adornano la piazza. Al centro, la Fontana dei Quattro Fiumi (Bernini, 1651): una scogliera di travertino con statue di Nilo, Danubio, Gange e Rio della Plata, sormontata da un obelisco alto 16 metri. A sud, la Fontana del Moro (Giacomo della Porta, ritoccata dal Bernini) con un etiope che lotta con un delfino. A nord, la Fontana del Nettuno (completata nell’Ottocento) raffigura Nettuno con tridente. Ogni dettaglio ha un significato simbolico legato ai continenti allora conosciuti.

Architettura e atmosfera: tra chiese e palazzi

Sulla piazza si affacciano capolavori barocchi. La chiesa di Sant’Agnese in Agone (Borromini) sorge sul luogo del martirio della santa, con una facciata concava che sembra abbracciare la piazza. Il vicino Palazzo Pamphilj, oggi ambasciata del Brasile, ospita affreschi di Pietro da Cortona. Non perdete Palazzo Braschi, sede del Museo di Roma. Tra artisti di strada e caffè all’aperto, l’atmosfera è unica: la piazza è viva a ogni ora del giorno.

Perché visitarlo

Tre motivi per non perderla: 1. Ammirare il capolavoro del Bernini e le altre fontane, simboli del barocco. 2. Godersi l’atmosfera tra artisti di strada, musicisti e caffè storici: un’esperienza autentica. 3. Il mercatino di Natale da fine novembre all’Epifania, con bancarelle di dolciumi e giocattoli. La piazza è gratuita e aperta 24 ore su 24, ideale per una sosta in centro.

Quando andare

Il momento migliore è all’alba o al tramonto: la luce dorata esalta le sculture e la folla diminuisce. Se amate l’atmosfera festiva, visitatela a dicembre per il mercatino di Natale. Evitate le ore centrali della giornata, quando la piazza è più affollata. Anche la sera, con le fontane illuminate, è magica.

Nei dintorni

Piazza Navona si trova nel cuore di Roma. A pochi passi trovate il Pantheon (5 minuti a piedi), Campo de’ Fiori (15 minuti) e Fontana di Trevi (20 minuti). Imperdibile la visita agli scavi sotterranei dello Stadio di Domiziano (biglietto a pagamento), accessibili da Piazza di Tor Sanguigna. Un’altra tappa consigliata è la Galleria Doria Pamphilj in via del Corso.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Una leggenda vuole che la statua del Nilo, con il capo velato, volesse evitare di vedere la chiesa di Borromini, mentre il Rio della Plata alza la mano per paura che crolli. Peccato che la fontana sia stata completata prima della chiesa! Un’altra tradizione: girare in senso antiorario intorno alla fontana porterebbe sfortuna in amore. Solo a Roma.