Villa d’Este è un gioiello rinascimentale a Tivoli, a 30 km da Roma, famoso per i suoi giardini terrazzati e l’impressionante sistema di fontane. Visitarla significa immergersi in un capolavoro di architettura, natura e ingegneria idraulica, dove ogni angolo racconta la potenza e il gusto del cardinale Ippolito II d’Este. Ecco cosa non perdere:
– Oltre 50 fontane, tra cui la Fontana dell’Organo che suona ogni due ore e la Fontana del Bicchierone del Bernini.
– Il Viale delle Cento Fontane, un percorso di 100 metri con zampilli e simboli estensi.
– La Fontana di Nettuno, la più imponente, con cascate e un busto del dio.
– Gli interni affrescati del piano nobile, con opere del Manierismo romano.
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A Tivoli, Villa d’Este stupisce con oltre 50 fontane, giochi d’acqua e un organo idraulico. Patrimonio UNESCO, il giardino all’italiana è un capolavoro rinascimentale da visitare in ogni stagione.
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- Via Boselli, Roma (RM)
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Cose da sapere
Un tuffo nel Rinascimento tra acqua e meraviglia
Storia e splendore: dal cardinale Ippolito a oggi
- 1550: Ippolito II d’Este nominato governatore di Tivoli
- 1560-1572: costruzione affidata a Pirro Ligorio
- 1572: inaugurazione solenne
- XIX secolo: restauro di von Hohenlohe e soggiorno di Liszt
- 1918: acquisto dallo Stato italiano
- 2001: dichiarata Patrimonio UNESCO
Le fontane: un teatro d’acqua
Il genio idraulico: arte e ingegneria
Perché visitarla? Tre buoni motivi
Il momento perfetto per una visita
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Un aneddoto curioso: durante i suoi soggiorni a Villa d’Este, il compositore Franz Liszt rimase così affascinato dai giochi d’acqua che scrisse il brano per pianoforte ‘Giochi d’acqua a Villa d’Este’. Inoltre, la Fontana della Civetta, con i suoi meccanismi idraulici, faceva cantare uccelli metallici che venivano zittiti da una civetta – un effetto che incantava gli ospiti del cardinale.






