L’ex stazione di Taggia-Arma, chiusa nel 2001, è oggi un vivace centro culturale che racconta la storia della ferrovia ligure. Passeggia tra i binari dismessi, ammira le opere in mostra e scopri gli eventi che animano questo luogo simbolo della Riviera dei Fiori.
- Architettura storica: l’edificio ottocentesco conserva il fascino delle vecchie stazioni.
- Mostre e concerti: calendario ricco di eventi durante tutto l’anno.
- Posizione strategica: sul lungomare, a due passi dal centro di Arma di Taggia.
- Ingresso gratuito: accesso libero per visitare gli spazi espositivi.

Ex stazione ferroviaria Taggia-Arma trasformata in spazio culturale: concerti, mostre e un tuffo nella storia ferroviaria ligure sul lungomare di Arma di Taggia.
- Via Blengino, Imperia (IM)
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Cose da sapere
Introduzione
Se pensi che una vecchia stazione ferroviaria sia solo un rudere, non hai visto l’Ex stazione Taggia-Arma. Affacciata sul lungomare di Arma di Taggia, è stata trasformata in un centro culturale vibrante. Un luogo dove il profumo del mare si mescola con la storia dei binari, e dove concerti e mostre animano gli antichi spazi. È uno di quei posti che ti sorprende: entri e non sai se aspettarti il fischio di un treno o le note di un pianoforte.
Cenni storici
Inaugurata nel 1879 lungo la linea Genova-Ventimiglia, la stazione serviva i paesi di Taggia e Arma. Dopo il declino del traffico locale, chiuse negli anni ’90 e per due decenni rimase abbandonata. Nel 2016 il Comune ha avviato il recupero, e nel 2018 ha riaperto come spazio polivalente per eventi. Il restauro ha mantenuto l’architettura originale, binari compresi. Ecco i momenti chiave:
- 1879: Apertura della stazione
- 1993: Soppressione del servizio viaggiatori
- 2016: Inizio del restauro
- 2018: Riapertura come spazio culturale
Un palcoscenico sul mare
Oggi il fabbricato viaggiatori è una sala concerti e mostre. La sala principale, con le sue grandi finestre, si apre sul lungomare: durante i concerti di jazz o di musica classica, il suono delle onde si intreccia alla musica. Ogni anno si tengono oltre 50 eventi, tra rassegne teatrali e mostre fotografiche. Io ci sono stato a luglio per un tributo a De André: la luce del tramonto entrava dai vetri, e il mare sembrava parte della scenografia. Impressionante.
Arte e memoria ferroviaria
Non hanno spazzato via la storia. Anzi: i binari originali sono stati inglobati nel giardino esterno, dove i visitatori possono camminare tra rotaie e traversine. All’interno, una piccola area museale espone cimeli ferroviari: biglietti d’epoca, divise, fotografie delle vecchie locomotive. C’è anche un pezzo di rotaia del 1880. Per un appassionato di treni, è un tuffo nel passato. Per gli altri, è un modo originale per capire come si viaggiava un secolo fa lungo la Riviera ligure.
Perché visitarlo
Tre motivi: 1) La location direttamente sul mare – poche stazioni trasformate in centri culturali possono vantare una vista simile. 2) Eventi di qualità – concerti, mostre e laboratori per adulti e bambini, spesso a ingresso libero. 3) Un pezzo di storia preservato – non è un contenitore generico: qui si respira ancora l’atmosfera della vecchia ferrovia. Perfetto se cerchi una pausa culturale durante una giornata al mare.
Quando andare
Il tramonto in estate è il momento magico. La stazione si accende di luci calde, il mare diventa arancione, e spesso ci sono aperitivi musicali all’aperto. Se preferisci la tranquillità, primavera o autunno durante la settimana: meno folla, e puoi goderti il giardino con calma. D’inverno gli eventi diminuiscono, ma la struttura resta aperta per mostre – l’atmosfera è più raccolta.
Nei dintorni
A due passi c’è il centro storico di Taggia, con i suoi vicoli medievali e la Pieve di San Giacomo. Imperdibile una visita all’Antica Pasticceria Panarello per assaggiare i baci di Taggia. Se hai voglia di mare, la spiaggia di Arma di Taggia è proprio sotto la stazione – ideale per un tuffo dopo la cultura. Per chi ama camminare, il Sentiero delle Rane costeggia il torrente Argentina fino a Badalucco.
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Leggenda racconta che l’ultimo treno partito da Taggia-Arma nel 2001 fosse carico di anziani viaggiatori diretti a Ventimiglia, salutati dalla folla con lacrime e fazzoletti. Oggi, il vecchio capostazione, in pensione, torna ogni domenica per raccontare aneddoti ai visitatori.



