Scopri il fascino autentico del Piemonte con questo itinerario Provincia di Cuneo borghi castelli che ti porterà alla scoperta dei tesori nascosti del territorio. In tre giorni esplorerai Saluzzo con il suo centro storico medievale perfettamente conservato, visiterai il Castello della Manta con i suoi affreschi del Quattrocento, e ti perderai tra le colline delle Langhe tra borghi come Barolo e Grinzane Cavour. Un viaggio tra storia, arte e paesaggi mozzafiato che ti farà innamorare di questa parte d'Italia meno conosciuta ma ricchissima di sorprese. Preparati a scoprire angoli dove il tempo sembra essersi fermato e dove ogni pietra racconta una storia secolare.
Eventi nei dintorni
🗺️ Itinerario in pillole
Un itinerario di 3 giorni che unisce storia, arte e paesaggi del Cuneese, dalle residenze sabaude alle fortificazioni medievali.
- Ideale per viaggiatori che cercano un'esperienza culturale completa tra borghi medievali e castelli, con mappe interattive per ogni tappa.
- Punti forti: include 10 tappe specifiche come Casa Cavassa, La Castiglia e il WIMU Museo del Vino, con dettagli pratici su indirizzi e collegamenti.
- Perfetto per appassionati di storia, arte e enogastronomia, con un percorso che va dai tesori di Saluzzo alle colline delle Langhe.
Tappe dell'itinerario
Destinazioni nei dintorni
Giorno 1 - Tappa n. 1
Museo Civico Casa Cavassa
Il nostro itinerario Borghi e Castelli del Cuneese inizia proprio da qui, nel centro storico di Saluzzo. Casa Cavassa non è un semplice museo, ma una dimora nobiliare del Quattrocento che ti accoglie con il suo cortile porticato e le sale affrescate. Entrando in Via San Giovanni 5, scoprirai arredi d'epoca, dipinti di maestri piemontesi e la celebre Madonna della Misericordia di Hans Clemer. Ogni ambiente racconta la vita della famiglia Cavassa, che ha segnato la storia saluzzese. È il punto di partenza ideale per immergerti nell'atmosfera medievale della città, prima di proseguire verso altri tesori del territorio.- Via San Giovanni 5, Saluzzo (CN)
- http://www.casacavassa.it
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Giorno 1 - Tappa n. 2
La Castiglia
La seconda tappa del primo giorno ci porta a La Castiglia, l'imponente fortezza che svetta nel centro storico di Saluzzo. Questa massiccia struttura in mattoni rossi, situata in Via San Lorenzo, rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della città. Costruita nel XIII secolo come residenza dei Marchesi di Saluzzo, la fortezza ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli, diventando anche carcere fino al 1992. Oggi ospita il Museo della Civiltà Cavalleresca e il Museo della Memoria Carceraria, offrendo un viaggio attraverso la storia locale. Salendo sulle torri si gode di una vista panoramica eccezionale sulla città e sulle Alpi Cozie, mentre le sale interne conservano affreschi e arredi d'epoca che raccontano la vita cortese medievale.- Via San Lorenzo, Saluzzo (CN)
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Giorno 1 - Tappa n. 3
Torre Civica di Saluzzo
Dopo aver esplorato La Castiglia, ci spostiamo di pochi passi in Via San Giovanni per ammirare la Torre Civica, uno dei simboli più iconici di Saluzzo. Questa torre campanaria, alta 48 metri, risale al XV secolo e svetta imponente nel cuore del centro storico. Originariamente parte del sistema difensivo cittadino, oggi è accessibile al pubblico: salendo i suoi 150 gradini si raggiunge la cella campanaria, da cui si gode di un panorama mozzafiato sulle Alpi Cozie e sui tetti in cotto della città. La torre, con il suo orologio meccanico ancora funzionante, racconta secoli di storia saluzzese, dai marchesati alle trasformazioni urbanistiche. È un punto di osservazione privilegiato per capire l’assetto medievale di Saluzzo e apprezzare la sua posizione strategica tra pianura e montagna.- Via San Giovanni, Saluzzo (CN)
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Giorno 1 - Tappa n. 4
Pinacoteca Olivero
Lasciandoci alle spalle la Torre Civica di Via San Giovanni, ci addentriamo nel nucleo più antico di Saluzzo per visitare la Pinacoteca Olivero, situata in Salita al Castello. Questo museo è dedicato al pittore saluzzese Davide Olivero, attivo tra Ottocento e Novecento, e custodisce un'ampia collezione delle sue opere. I dipinti spaziano da ritratti a paesaggi, con una particolare attenzione alle vedute delle Langhe e delle Alpi Cozie, catturando la luce e i colori del territorio cuneese. La pinacoteca è ospitata in un palazzo storico, dove l'atmosfera raccolta permette di apprezzare la tecnica e la sensibilità dell'artista. È una tappa ideale per chi vuole approfondire la cultura locale oltre i castelli, immergendosi in un'arte che racconta il Piemonte con pennellate sincere e evocative.- Salita al Castello 26, Saluzzo (CN)
- http://www.saluzzoturistica.it/monumenti_scheda.php?id=599
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Giorno 2 - Tappa n. 1
Castello della Manta
Il secondo giorno del nostro itinerario ci porta al Castello della Manta, situato nell'omonimo borgo a pochi chilometri da Saluzzo. Questo maniero trecentesco, appartenuto ai marchesi di Saluzzo, conserva uno dei cicli pittorici più importanti del Piemonte: la Sala Baronale con gli affreschi del Maestro della Manta. Le pareti raccontano storie cavalleresche attraverso la rappresentazione dei Nove Prodi e delle Nove Eroine, figure allegoriche di grande impatto visivo. La cappella interna, dedicata a San Giovanni Battista, completa l'esperienza con affreschi quattrocenteschi di scuola piemontese. Il castello, gestito dal FAI, offre anche un giardino all'italiana da cui si gode una vista panoramica sulle colline circostanti. È una testimonianza eccezionale dell'arte e della storia del territorio cuneese.- Via De Rege Thesauro 5, Manta (CN)
- https://www.fondoambiente.it/luoghi/castello-della-manta
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Giorno 2 - Tappa n. 2
Abbazia di Staffarda
Lasciandosi alle spalle le atmosfere più mondane, l'Abbazia di Staffarda si rivela come un'oasi di spiritualità e storia. Fondata nel 1135 dai monaci cistercensi, questo complesso monastico rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura romanico-gotica in Piemonte. La chiesa abbaziale, con la sua facciata sobria e l'interno a tre navate, conserva ancora l'essenzialità tipica dell'ordine cistercense. Il chiostro duecentesco, con le sue eleganti arcate e il pozzo centrale, invita alla meditazione e al raccoglimento. Particolarmente interessante è il refettorio, dove si possono ammirare affreschi trecenteschi che narrano storie bibliche. La foresteria e gli ambienti monastici completano la visita, mostrando come vivevano i monaci che qui risiedevano. L'abbazia, situata nella piana di Revello, domina un territorio ricco di campi coltivati, mantenendo quell'isolamento che i cistercensi cercavano per la loro vita contemplativa.
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Giorno 2 - Tappa n. 3
Castello di Grinzane Cavour
Dopo la spiritualità di Staffarda, il Castello di Grinzane Cavour offre un'esperienza più terrena e legata alla cultura enogastronomica piemontese. Questo maniero medievale perfettamente conservato domina le colline di Gallo d'Alba con la sua imponente struttura a pianta quadrata e le torri angolari. Camillo Benso Conte di Cavour vi risiedette come sindaco nel XIX secolo, periodo durante il quale sperimentò innovative tecniche agricole. Oggi il castello ospita l'Enoteca Regionale Piemontese con oltre 300 etichette e il Museo Etnografico che racconta la vita contadina locale. La Sala delle Capriate, con il suo soffitto ligneo originale del Quattrocento, ospita eventi e degustazioni. Dal terrazzo si gode una vista mozzafiato sui vigneti di Nebbiolo che circondano la proprietà, anticipando le bellezze delle Langhe che si scopriranno il giorno seguente.- Vai alla scheda: Castello Grinzane Cavour: Enoteca con 300 vini e Premio Letterario nelle Langhe
- Via Castello 5, Gallo d'Alba (CN)
- http://www.castellogrinzane.com
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Giorno 3 - Tappa n. 1
WIMU Museo del Vino
Il terzo giorno dell'itinerario si apre con una tappa imperdibile per gli amanti del vino: il WIMU Museo del Vino di Barolo. Allestito all'interno del Castello Falletti, questo museo interattivo offre un percorso coinvolgente attraverso la storia enologica delle Langhe. Le installazioni multimediali guidano i visitatori in un viaggio che parte dalla vite per arrivare alla bottiglia, spiegando tecniche di produzione e tradizioni locali. La sala delle botti storiche conserva esemplari risalenti all'Ottocento, mentre le postazioni olfattive permettono di riconoscere i profumi caratteristici del Nebbiolo. Dal terrazzo panoramico si ammira un'impareggiabile vista sulle colline circostanti, dove nasce il celebre Barolo DOCG. Un'esperienza che unisce cultura, tecnologia e paesaggio in modo unico.- Piazza Falletti 1, Barolo (CN)
- https://www.wimubarolo.it/it/
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Giorno 3 - Tappa n. 2
Castello di Serralunga d'Alba
Il terzo giorno del nostro itinerario ci porta al Castello di Serralunga d'Alba, uno degli esempi meglio conservati di architettura fortificata trecentesca del Piemonte. Questo maniero svetta imponente sulla collina di Serralunga, con la sua torre cilindrica che si staglia contro il cielo delle Langhe. La struttura, costruita tra il 1340 e il 1357 dalla famiglia Falletti, presenta una rara pianta rettangolare con torri angolari, diversa dai castelli coevi della zona. Salendo i suoi cinque piani si scoprono ambienti originali come la sala delle guardie e le prigioni, mentre dalle finestre si gode di panorami mozzafiato sui vigneti di Barolo e Barbaresco. La particolarità di questo castello è l'assenza di fossati e ponti levatoi, segno della sua funzione più residenziale che difensiva. Oggi è di proprietà dello Stato e visitabile tutto l'anno, offrendo un tuffo autentico nella storia medievale piemontese.- Piazza Umberto I, Serralunga d'Alba (CN)
- https://www.castellodiserralunga.it/
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Giorno 3 - Tappa n. 3
Castello Reale di Racconigi
Concludiamo il nostro itinerario al Castello Reale di Racconigi, dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1997 come parte del circuito delle Residenze Sabaude. Questo complesso si distingue per la sua doppia anima: da una parte la struttura medievale originaria del X secolo, dall'altra le trasformazioni settecentesche volute da Guarino Guarini. Gli interni custodiscono arredi originali dei Savoia-Carignano, tra cui la camera da letto di Carlo Alberto e il salone d'onore con affreschi neoclassici. Il vero tesoro è il parco paesaggistico di 170 ettari, progettato da Xavier Kurten con laghetti, tempietti e una fattoria modello ottocentesca ancora funzionante. Qui si possono ammirare specie botaniche rare e osservare cicogne nidificanti sulle torri, un esempio unico di convivenza tra storia e natura.- Vai alla scheda: Castello Reale di Racconigi: Appartamenti Sabaudi e Parco Storico di 170 Ettari
- Piazza Carlo Alberto, Racconigi (CN)
- http://polomusealepiemonte.beniculturali.it/index.php/musei-e-luoghi-della-cultura/castello-di-racconigi/
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