Visitare il Castello di Grinzane Cavour significa immergersi nella storia delle Langhe, tra vini prestigiosi e tradizioni secolari. Situato a pochi chilometri da Alba, questo maniero medievale patrimonio UNESCO vi sorprenderà con la sua atmosfera unica.
– Enoteca Regionale Piemontese: la prima del Piemonte, con degustazione di Barolo e Barbaresco.
– Museo delle Langhe: un viaggio nella civiltà contadina tra cucina albese e antiche botteghe.
– Storia di Cavour: visita la camera del Conte con arredi originali e cimeli.
– Asta del Tartufo Bianco: ogni novembre l’evento benefico internazionale.
Eventi nei dintorni

Immerso tra le colline delle Langhe, il castello medievale offre enoteca regionale, museo etnografico e la storia di Camillo Benso. Un tuffo nella tradizione piemontese tra vini, tartufo e cultura.
- http://www.castellogrinzane.com
- Via Castello 5, Cuneo (CN)
- +39 0173 262159
- Apri su Google Maps
- Guarda su Google Immagini Castello di Grinzane Cavour a Cuneo
Cose da sapere
Un castello tra vigne e storia
Cenni storici
Timeline sintetica
- X-XIII secolo: costruzione del primo nucleo (torre e mura).
- XV secolo: ampliamento a opera del capitano Nicolino Marsaglia.
- XVI secolo: aggiunta delle torricelle cilindriche e realizzazione del soffitto della Sala delle Maschere (1547).
- 1832-1849: Camillo Benso è sindaco e vive nel castello.
- 1932: donazione al Comune di Alba.
- 1961: restauro per il centenario dell’Unità d’Italia.
- 1967: fondazione dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, prima in Piemonte.
- 2014: il paesaggio delle Langhe è riconosciuto Patrimonio UNESCO.
- 2021: inaugurazione del percorso didattico ‘Museo In vigna’.
Enoteca Regionale e degustazioni
Museo delle Langhe: arte, vino e tradizioni
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Si dice che Camillo Benso, durante i suoi soggiorni al castello, usasse il tartufo per ammorbidire gli animi nelle trattative diplomatiche. Oggi, la seconda domenica di novembre, l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba rievoca quella tradizione, con battitori che chiamano offerte da tutto il mondo. Un’eredità che rende ogni visita un tuffo nel passato.






