Castello Estense: la fortezza dei duchi d’Este a Ferrara

Il Castello Estense, costruito nel 1385 per volere di Nicolò II d’Este, è il cuore pulsante di Ferrara. Circondato da un fossato d’acqua, conserva intatte le quattro torri medievali e un ponte levatoio originale. Oggi è un museo che racconta oltre sei secoli di storia, tra prigioni, sale affrescate e giardini pensili. Ecco cosa non perdere:
Torre dei Leoni: sali i 120 gradini per una vista mozzafiato sulla città (supplemento €2).
Prigioni di Ugo e Parisina: celle buie con graffiti lasciati dai prigionieri.
Giardino degli Aranci: un angolo rinascimentale profumato di zagare.
Appartamento dello Specchio: affreschi con scene di giochi e allegorie del tempo.


Eventi nei dintorni


Copertina itinerario Castello Estense: la fortezza dei duchi d'Este a Ferrara
Il Castello Estense, simbolo di Ferrara, è una fortezza medievale circondata da fossato con quattro torri. Visita le prigioni, il Giardino degli Aranci e gli affreschi rinascimentali. Orari e biglietti aggiornati per il 2025.

Cose da sapere


Introduzione

Appena arrivi in centro a Ferrara, lo vedi: il Castello Estense è lì, imponente, con i suoi mattoni rossi e il fossato d’acqua che lo circonda. Ti sembra di essere finito in una fiaba medievale, eppure è tutto vero. È il simbolo della città, unico in Europa per il ponte levatoio ancora perfettamente funzionante. Salire sulla Torre dei Leoni e guardare dall’alto il profilo rinascimentale di Ferrara è un’esperienza che ti rimane dentro.

Cenni storici

Il castello nasce nel 1385 per volere di Nicolò II d’Este, dopo una rivolta popolare. Progettato da Bartolino da Novara, ingloba una torre duecentesca, la Torre dei Leoni. Nel 1476 la corte estense si trasferisce qui e inizia la trasformazione in residenza rinascimentale. Dopo il 1598, con la devoluzione allo Stato Pontificio, diventa sede dei cardinali legati. Oggi è di proprietà della Provincia di Ferrara e ospita un museo allestito da Gae Aulenti. Ecco i momenti chiave:

  • 1385 – Costruzione del castello
  • 1476 – Diventa residenza ducale
  • 1492 – Addizione Erculea lo integra in città
  • 1554 – Incendio e restauro con balconi marmorei
  • 1598 – Fine del dominio estense
  • 2012 – Danni del terremoto, restauri completati

Le sale del potere e gli affreschi

Il primo piano nobile è un trionfo di affreschi rinascimentali. Nella Sala dell’Aurora il soffitto raffigura le quattro fasi del giorno, mentre il Salone dei Giochi è un tripudio di scene sportive e putti. Da non perdere la Cappella Ducale con gli Evangelisti dipinti. Camminare qui è come entrare nella vita di corte degli Este, tra feste e intrighi. Anche la Sala dell’Imbarcadero, all’ultimo livello, è affascinante: serviva per scaricare merci direttamente nel castello, e le sue volte a botte ti fanno sentire il peso della storia.

Prigioni e misteri: Ugo e Parisina

Scendi nei sotterranei della Torre dei Leoni e trovi le prigioni. È qui che furono rinchiusi Ugo e Parisina, condannati a morte per la loro storia d’amore clandestina. Nella cella di Ugo sono ancora visibili i graffiti lasciati con il fumo di candela. L’atmosfera è cupa e ti fa venire i brividi. Un’altra cella famosa è quella di Don Giulio, imprigionato per 53 anni. Le prigioni sono il lato oscuro del castello, quello che parla di vendette e passioni, un contrasto forte con gli splendori dei piani nobili.

Perché visitarlo

Tre motivi per metterlo in agenda: 1) È unico nel suo genere – un castello medievale circondato dall’acqua con ponti levatoi ancora funzionanti, un’immagine da libro di storia. 2) Gli affreschi sono spettacolari – quelli del Salone dei Giochi e della Sala dell’Aurora sono tra i meglio conservati del Rinascimento emiliano. 3) Il Giardino degli Aranci – un angolo di pace con agrumi e vista sulla piazza, perfetto per una pausa dopo la visita. E se sei fortunato, può capitare una mostra temporanea di livello internazionale.

Quando andare

Il castello è aperto tutto l’anno, ma il mio consiglio è di visitarlo nel tardo pomeriggio, verso le 16:00. La luce del tramonto sulle mura di cotto è incredibile e la folla diminuisce. In primavera il Giardino degli Aranci è profumatissimo, mentre d’inverno con la nebbia il castello ha un’aria ancora più misteriosa. Evita il martedì, perché è chiuso. E se puoi, scegli un giorno feriale per goderti le sale con più calma.

Nei dintorni

A due passi c’è il Palazzo Municipale (ex Palazzo Ducale), collegato al castello dalla Via Coperta. Merita una visita per il cortile e gli affreschi. Poco più in là, la Cattedrale di San Giorgio con la sua facciata romanico-gotica e il campanile incompiuto. Se hai voglia di una passeggiata, percorri le mura di Ferrara, una delle cinta murarie rinascimentali meglio conservate d’Europa: il tratto vicino al castello è facile e regala scorci suggestivi.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Una leggenda narra che nelle notti di luna piena si sentano i passi di Parisina Malatesta e del figliastro Ugo, decapitati per amore nel 1425. Lord Byron immortalò la loro tragica storia nel poema ‘Parisina’. Nelle celle sotterranee, tra le scritte tracciate col fumo di candela, si cerca ancora un messaggio d’amore lasciato da Ugo.