Se cerchi un itinerario nella Sabina Reatina che unisca storia, spiritualità e panorami mozzafiato, questo percorso di 2 giorni fa per te. Partendo da Fara in Sabina, con il suo centro medievale e il Museo dell'Olio, si prosegue verso gli eremi francescani nascosti tra i boschi, come l'Eremo di San Giacomo. Il viaggio continua tra borghi arroccati come Toffia e Poggio Nativo, fino a Cottanello, famoso per il suo marmo rosso. Un'esperienza autentica lontana dal turismo di massa, perfetta per chi ama scoprire angoli d'Italia ancora genuini. Pratico, essenziale e ricco di spunti, questo itinerario ti guiderà passo passo alla scoperta di una terra ricca di fascino.
🗺️ Itinerario in pillole
Un itinerario di 2 giorni che unisce storia, spiritualità e panorami mozzafiato nella Sabina Reatina, lontano dalle rotte turistiche più battute.
- Ideale per viaggiatori che cercano autenticità e luoghi storici poco affollati, amanti della storia francescana e dei panorami collinari.
- Punti forti: percorso pratico con 6 tappe precise su mappa, tra torri medievali, abbazie benedettine e eremi francescani nascosti nei boschi.
- Perfetto per un weekend di scoperta alla ricerca dell'essenza del territorio reatino, tra architettura storica, affreschi antichi e atmosfere raccolte.
Tappe dell'itinerario
Giorno 1 - Tappa n. 1
Torre Baccelli
Il nostro itinerario Sabina Reatina: Borghi ed Eremi prende il via da Torre Baccelli, situata lungo la Strada degli Inglesi a Fara in Sabina. Questa torre medievale, risalente al XII secolo, domina il paesaggio collinare caratterizzato da uliveti secolari e vigneti. Costruita come punto di avvistamento e difesa, la torre offre una vista panoramica sulla Valle del Tevere e sui Monti Sabini. La sua architettura in pietra locale, con feritoie e merlature, racconta secoli di storia legata alle famiglie nobiliari della zona. È un luogo ideale per immergersi nell'atmosfera antica della Sabina, lontano dalle rotte turistiche più battute, e per scattare foto memorabili del contesto rurale laziale.- Strada degli Inglesi, Fara in Sabina (RI)
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Giorno 1 - Tappa n. 2
Abbazia di San Martino
Lasciandosi alle spalle il centro di Fara in Sabina, ci si dirige verso l'Abbazia di San Martino, situata lungo Via Farense. Questo complesso monastico benedettino, fondato nel IX secolo, rappresenta uno dei luoghi di culto più antichi della zona. La chiesa conserva affreschi trecenteschi che ritraggono scene della vita di San Martino, mentre il chiostro romanico offre un'atmosfera di raccoglimento. La posizione panoramica sull'Agro Sabino regala vedute mozzafiato sulle colline ricoperte di uliveti. L'abbazia è stata per secoli un importante centro spirituale e culturale, come testimoniano i documenti custoditi nell'archivio storico. La struttura architettonica mescola elementi romanici e gotici, con particolari decorativi che rivelano l'influenza degli ordini monastici locali. Un luogo dove storia e spiritualità si fondono con il paesaggio rurale laziale.- Via Farense, Fara in Sabina (RI)
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Giorno 1 - Tappa n. 3
Santa Maria del Piano
Proseguendo verso Pozzaglia Sabina, si raggiunge Santa Maria del Piano lungo la Strada Comunale per Petescia. Questo complesso religioso, fondato nel XIII secolo dai Francescani, sorge in posizione isolata tra i boschi di querce e uliveti. La chiesa conserva affreschi quattrocenteschi di scuola umbra che raffigurano la Madonna col Bambino e santi francescani, mentre il chiostro rinascimentale mostra arcate in pietra locale. L'eremo era un importante luogo di preghiera per i frati durante i loro spostamenti tra i santuari reatini, come testimoniato dai documenti dell'Archivio Diocesano di Rieti. La struttura architettonica unisce elementi romanici e gotici, con particolari decorativi in travertino sabino. Un angolo di spiritualità dove il silenzio è rotto solo dal fruscio delle foglie e dal canto degli uccelli.- Strada Comunale per Petescia, Pozzaglia Sabina (RI)
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Giorno 2 - Tappa n. 1
Eremo di San Cataldo
L’Eremo di San Cataldo si raggiunge percorrendo la Strada Provinciale 45 di Fontecerro, un tracciato che si snoda tra querce secolari e panorami sulla valle del Turano. Questo complesso religioso, fondato nel XIII secolo dai Francescani, sorge in posizione isolata, arroccato su uno sperone roccioso che domina il paesaggio sabino. La chiesa conserva affreschi trecenteschi di scuola umbro-laziale, tra cui una Madonna col Bambino e scene della vita di San Francesco, mentre il chiostro presenta arcate in pietra locale con decorazioni geometriche. L'eremo era un rifugio per i frati durante i loro viaggi di predicazione, come attestano i registri dell’Archivio Storico Diocesano di Rieti. La struttura architettonica unisce elementi romanici a inserti gotici, con finestre strombate che filtrano la luce tra gli uliveti circostanti. Un luogo dove il silenzio è interrotto solo dal vento tra le fronde e dai richiami dei rapaci.- Strada Provinciale 45 di Fontecerro, Cottanello (RI)
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Giorno 2 - Tappa n. 2
Santuario di Fontecolombo
Il secondo giorno del nostro itinerario sabino ci porta al Santuario di Fontecolombo, un luogo che respira storia francescana. Qui, nel 1223, san Francesco d'Assisi si ritirò in preghiera e dettò la Regola definitiva dell'Ordine, approvata da papa Onorio III. Il complesso, incastonato tra i boschi del monte Rainiero, conserva la grotta dove il santo si ritirava e la cappella di Santa Maria, con affreschi trecenteschi che narrano episodi della sua vita. Il percorso di visita include anche l'oratorio di San Michele e la fonte miracolosa che dà nome al luogo. L'atmosfera è di profonda spiritualità, amplificata dal silenzio che avvolge questo angolo della Valle Santa reatina, uno dei quattro santuari francescani del territorio.- Vai alla scheda: Santuario di Fontecolombo: eremo francescano dove San Francesco scrisse la Regola
- Via Fonte Colombo, Rieti (RI)
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Giorno 2 - Tappa n. 3
Santuario Francescano di Santa Maria della Foresta
Raggiungiamo il Santuario di Santa Maria della Foresta lungo Via Foresta, immerso nella campagna reatina. Questo luogo francescano conserva la memoria del soggiorno di san Francesco nel 1225, quando qui guarì miracolosamente dagli occhi e compose parte del Cantico delle Creature. Il complesso, più raccolto rispetto a Fontecolombo, include la chiesetta con affreschi quattrocenteschi che ritraggono la Madonna col Bambino e la grotta dove il santo si ritirava. L'ambiente è intimo e familiare, con un piccolo chiostro e un orto che ricordano la semplicità della vita francescana. La visita si concentra sugli spazi dove Francesco visse e pregò, offrendo un contatto diretto con la sua spiritualità quotidiana nella Valle Santa.- Vai alla scheda: Santuario Santa Maria della Foresta: dove San Francesco ricevette le stimmate nel 1224
- Via Foresta, Rieti (RI)
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