Forte di Gavi è una fortezza genovese su una rocca a strapiombo sul borgo, lungo l’antica Via Postumia tra Piemonte e Liguria. Nata come castello attestato dal 973, fu trasformata tra il 1626 e il 1629 in un poligono a sei bastioni con maschio e cittadella, oggi museo con cortili, torrette, celle, magazzini e ponti levatoi. Dal 2 febbraio 2026 è chiusa per restauri: prima di partire controlla i canali ufficiali.
– Sei bastioni e cortine con cannoniere raccontano l’ingegneria genovese.
– Maschio e cittadella: il cuore medievale e la parte bassa con camerate, cucine e cisterne.
– Panorama su Alto Monferrato, vigneti e valle; percorso in gran parte all’aperto.
– Gavi: borgo, San Giacomo romanica e Cortese di Gavi DOCG.
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Fortezza genovese attestata dal 973 a Gavi (AL), con maschio, cittadella, sei bastioni, celle e cisterne; dal 2 febbraio 2026 chiusa per restauri, ma il borgo e il panorama restano da vedere.
- http://www.associazionefortedigavi.it/
- pm-pie.gavi@beniculturali.it
- Via al Forte 14, Alessandria (AL)
- +39 0143 643554
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- Guarda su Google Immagini Forte di Gavi a Alessandria
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 973 – prima attestazione del castello
- 1191 – Enrico VI lo dona a Genova
- 1528 – ritorno definitivo a Genova
- 1540 – primi interventi di Olgiati
- 1626-1629 – nasce la fortezza bastionata
- 1815 – passa al Regno di Sardegna
- 1859 – disarmato, diventa reclusorio
- 1978 – iniziano i restauri
Dentro le mura: maschio, cittadella e sei bastioni
Celle, prigionieri e storie di fuga
Perché visitarlo
Quando andare
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💡 Forse non sapevi che…
Nel 1943 il maggiore inglese Jack Pringle riuscì a fuggire dal forte con altri undici compagni; solo lui, però, si allontanò definitivamente. Un’altra fuga celebre è legata all’ufficiale Alastair Cram. Prima ancora, nel 1800, il forte fu l’unico caposaldo francese in Italia a non arrendersi agli austro-russi prima della vittoria di Napoleone a Marengo. Oggi i restauri proseguono e il forte resta un simbolo dell’Oltregiogo.






