Herdonia, la Pompei della Puglia: cosa vedere

Herdonia, nel comune di Ordona in provincia di Foggia, è un sito archeologico pluristratificato che racconta millenni di storia, dalla Daunia all’età romana. Tra i monumenti principali spiccano il foro con la basilica civile di 42×26 metri, le terme decorate e l’anfiteatro ellittico di 74×59 metri. Il museo HERMA, inaugurato nel 2017, espone reperti unici come la Stele Daunia e il più antico ricamo d’Italia.
– Foro e basilica: cuore della vita pubblica romana
– Terme: complesso termale con ambienti caldi e freddi
– Anfiteatro: struttura ellittica del I secolo d.C.
– Museo HERMA: reperti dalla preistoria al medioevo


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Copertina itinerario Herdonia, la Pompei della Puglia: cosa vedere
Il sito archeologico di Herdonia a Ordona (FG) conserva i resti della città dauna e romana: foro, basilica, terme, anfiteatro e il museo HERMA. Visita gratuita tutti i giorni.

Cose da sapere


Herdonia, la Pompei della Puglia

Immagina di camminare tra i resti di un’antica città romana, senza biglietto, senza ressa. Herdonia, spesso chiamata la Pompei della Puglia, è un sito archeologico che ti sorprende per quanto è autentico. Il foro, la basilica, le terme, l’anfiteatro: tutto è lì, a cielo aperto, su una collina dolce che guarda il Tavoliere. Pochi turisti, tanta storia. È una di quelle esperienze che ti fanno sentire esploratore per un giorno.

Cenni storici

Herdonia fu un importante centro dauno prima di diventare municipio romano nel I secolo a.C. Dopo la battaglia di Canne (216 a.C.) si schierò con Cartagine, ma poi passò sotto Roma. La città prosperò grazie alla via Traiana, ma fu distrutta nel VII secolo e definitivamente abbandonata nel XV. Riscoperta negli anni ’60, gli scavi belgi e italiani hanno riportato alla luce un patrimonio straordinario.

  • 216 a.C.: battaglia di Canne, alleanza con Cartagine
  • I sec. a.C.: diventa municipio romano
  • VII sec.: prima distruzione
  • XV sec.: abbandono definitivo
  • 1960: iniziano gli scavi sistematici

Passeggiando tra foro e terme

Il cuore della città antica è il foro, una piazza circondata da botteghe, con la basilica civile (42×26 m) e i resti di un tribunal. A pochi passi le terme, con ambienti caldi e freddi decorati, e il macellum, il mercato coperto. L’anfiteatro (74×59 m) è scavato in un fossato difensivo: ti sembrerà di sentire l’eco degli spettacoli. Le mura, lunghe quasi 2 km, delimitano ancora l’area. Ogni pietra racconta secoli di vita.

Il Museo HERMA e i suoi tesori

A pochi passi dagli scavi, il Museo Archeologico Herdonia (HERMA) raccoglie i reperti più preziosi. Aperto nel 2017, è un gioiello moderno con tre sezioni: ‘Novecento’, ‘Il territorio’, ‘La città’. Tra i pezzi forti: la Stele Daunia (VII-VI sec. a.C.), il Ricamo del guerriero (il più antico d’Italia, IV sec. a.C.) e il Tesoretto di Herdonia (147 monete d’oro). La visita è su prenotazione, ma ne vale la pena.

Tre motivi per non perderlo

1. È gratuito: si visita senza biglietto, tutti i giorni 8-18. 2. È unico: definito la Pompei della Puglia per la completezza dei resti. 3. Ha reperti straordinari: il ricamo del guerriero da solo merita il viaggio. Aggiungi che il sito è ancora in gran parte da scavare: ogni visita è un tuffo in una storia che continua a emergere.

Il momento giusto

Il sito è all’aperto, quindi primavera e autunno sono ideali per temperature miti. Se vieni d’estate, scegli la mattina presto o il tardo pomeriggio: la luce bassa accarezza le pietre e rende tutto più suggestivo. Evita le ore centrali, il sole è forte. In inverno, con cielo limpido, l’atmosfera è quasi mistica.

Nei dintorni

A due passi dagli scavi, sali verso l’acropoli medievale, dove restano costruzioni della Herdoniae del Medioevo. Da lì si scorgono i ruderi di un ponte romano sull’antico alveo del Carapelle. Vale una sosta anche il borgo moderno di Ordona, con le sue chiese e la tradizione enogastronomica. Un itinerario perfetto per una giornata fuori porta.

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💡 Forse non sapevi che…

Nel 2012, durante gli scavi, è stato rinvenuto il Ricamo del guerriero, un frammento di tessuto con fili di lino del IV secolo a.C., considerato il più antico ricamo d’Italia. Il reperto è oggi esposto al museo HERMA. Inoltre, il Tesoretto di Herdonia, 147 monete d’oro, testimonia la ricchezza dell’antica città.