L’Anfiteatro Romano di Lecce, emerso durante lavori edili nel 1901, offre un tuffo immediato nella storia romana del Salento. Costruito tra il I e il II secolo d.C., poteva ospitare fino a 25.000 spettatori per spettacoli gladiatori. La sua posizione nel centro storico, a pochi passi da Piazza Sant’Oronzo, crea un affascinante contrasto con i palazzi barocchi circostanti.
- Arena romana del I-II secolo d.C. con capacità per 25.000 spettatori
- Ingresso gratuito e accessibile in qualsiasi momento della giornata
- Vomitoria ben conservati e tracce dei sistemi scenici nell’arena
- Contrasto unico tra architettura romana e barocco leccese
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Arena romana del I-II secolo d.C. scoperta nel 1901, con vomitoria conservati e contrasto unico con l’architettura barocca circostante. Ingresso gratuito e accessibile in qualsiasi momento.
- Piazza Sant’Oronzo, Lecce (LE)
- +39 080 5285210
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- I-II sec. d.C.: Costruzione e periodo di massimo splendore per spettacoli gladiatori.
- Medioevo: Abbandono e progressivo interramento.
- 1901: Scoperta casuale durante lavori per la Banca d’Italia.
- Anni ’30: Prime campagne di scavo sistematiche.
- Oggi: Monumento simbolo integrato nella vita cittadina.
L’arena e i suoi segreti
Un contrasto che stupisce
Perché visitarlo
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💡 Forse non sapevi che…
L’anfiteatro fu scoperto per caso nel 1901, durante gli scavi per le fondamenta del Palazzo della Banca d’Italia. Gli archeologi si trovarono di fronte a una struttura imponente, sepolta sotto metri di terra e detriti. Oggi si vede solo un terzo dell’intera struttura: il resto è ancora nascosto sotto Piazza Sant’Oronzo e gli edifici circostanti. Si dice che nei sotterranei, oggi non accessibili, ci fossero le gabbie per gli animali e i locali di servizio per i gladiatori. Durante gli scavi sono stati trovati numerosi reperti, tra cui frammenti di statue e iscrizioni, ora conservati nel Museo Archeologico di Lecce.






