Lanterna di Genova: il faro più alto del Mediterraneo

La Lanterna di Genova domina il porto dal 1543, con i suoi 77 metri è il faro più alto del Mediterraneo. Salendo i 172 gradini della prima terrazza si gode una vista unica sulla città e sul porto. Il museo all’interno delle fortificazioni racconta la storia del faro e della navigazione.
Faro più alto del Mediterraneo (77 m)
172 gradini fino alla terrazza panoramica
Museo della Lanterna con lenti e modelli
Passeggiata panoramica di 800 metri

Copertina itinerario Lanterna di Genova: il faro più alto del Mediterraneo
Il simbolo di Genova, alto 77 metri, è il faro più alto del Mediterraneo e tra i più antichi al mondo. Visita il museo, sali i 172 gradini per una vista a 360° sulla città e sul porto.

Cose da sapere


Introduzione

Se penso a Genova, la prima immagine che mi viene in mente è la Lanterna. Con i suoi 77 metri, è il faro più alto del Mediterraneo e uno dei più antichi al mondo ancora in funzione. Sorge su uno scoglio alto 40 metri, a picco sul porto, e da secoli veglia sulla città. La sua sagoma squadrata, in pietra di Carignano, è riconoscibile da ogni angolo. Passeggiando lungo la banchina, ti senti subito accolto da questa vecchia guardiana del mare. Non è solo un monumento: è il cuore pulsante della storia marittima di Genova.

Cenni storici

La storia della Lanterna inizia nel 1128, quando viene costruita la prima torre di avvistamento. Nel 1326 si accende la prima lanterna a olio d’oliva. Dopo i danni dell’assedio francese del 1513, viene ricostruita nel 1543 dal doge Andrea Centurione Pietrasanta. Nel tempo è stata anche prigione: nel XV secolo ospitò per cinque anni il re di Cipro. Resistente ai bombardamenti navali e alle intemperie, è stata elettrificata nel 1936. Nel 2024 è stata nominata “faro dell’anno” dall’IALA. Ecco la timeline:

  • 1128 – Prima torre documentata
  • 1326 – Installazione lanterna a olio
  • 1543 – Ricostruzione dopo l’assedio
  • 1936 – Elettrificazione moderna
  • 2024 – Faro dell’anno award

Salire sulla Lanterna

La parte più bella? Salire i 172 gradini fino alla prima terrazza. Non sono molti, ma la fatica è ripagata da una vista a 360° su Genova, il porto e le colline circostanti. Da lassù capisci perché questo faro è così importante: la luce arriva fino a 50 km di distanza. Attenzione: la seconda terrazza è gestita dalla Marina Militare e non è visitabile. Durante la salita, le finestrelle quadrate sulla facciata lasciano intravedere la città che cambia prospettiva. Un consiglio: vai al tramonto, quando il sole tinge di rosso il porto e la Lanterna si accende lentamente.

Il Museo della Lanterna

Ai piedi del faro, dentro le antiche fortificazioni, c’è il Museo della Lanterna, aperto nel 2004. Fa parte del polo Mu.MA, insieme al Galata Museo del Mare. Le sale raccontano la storia del faro e dell’evoluzione della segnaletica marittima. Tra gli oggetti esposti spicca una lente di Fresnel simile a quella ancora in uso. C’è anche una sezione dedicata ai fari più famosi del mondo. Il museo è interattivo, con pannelli e video che spiegano la vita dei guardiani. All’esterno, lungo la passeggiata, un open air museum con pannelli storici e la monumentale Porta Nuova dell’Ottocento.

Perché visitarlo

Tre motivi per non perderselo: primo, la vista mozzafiato dalla terrazza, che abbraccia tutto il golfo. Secondo, il valore storico: pochi fari al mondo possono vantare quasi 900 anni di storia. Terzo, il rapporto qualità-prezzo: con un biglietto da 6-9 euro (gratis fino a 17 anni) hai accesso a museo, parco e faro. E se sei un appassionato di nautica, il faro è ancora attivo: la sua luce lampeggia due volte ogni 20 secondi. Piccola chicca: nel parco nidificano i falchi pellegrini, tenendo d’occhio i visitatori dall’alto.

Quando andare

Il momento migliore? Al tramonto, quando la luce calda accarezza la pietra della Lanterna e il porto si illumina. Se preferisci meno folla, scegli un venerdì mattina presto o un giorno feriale (il complesso è chiuso dal lunedì al giovedì, quindi vai venerdì o nel weekend). In primavera o autunno il clima è mite e la vista più nitida. Evita i giorni di maltempo: con allerta arancione o rossa il sito chiude. D’estate, porta una bottiglia d’acqua: la passeggiata di 800 metri sotto il sole può essere calda.

Nei dintorni

Dopo la visita, ti consiglio due tappe imperdibili. A pochi passi c’è l’Acquario di Genova, uno dei più grandi d’Europa: con lo stesso biglietto combinato risparmi. Oppure, se vuoi approfondire la storia marittima, il Galata Museo del Mare, sempre del Mu.MA, racconta l’epopea dei grandi velieri e dell’emigrazione. Entrambi si trovano lungo il Porto Antico, una zona piena di bar e ristoranti dove fermarsi a mangiare un pesto o una focaccia. Una passeggiata sul lungomare completa la giornata.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Sapevi che nel 1449 il custode della Lanterna era Antonio Colombo, zio di Cristoforo Colombo? E che nel XV secolo il faro fu usato come prigione per il re di Cipro? Sulla facciata campeggia lo stemma di Genova, dipinto dal 1340, mentre nel 2024 il faro è stato nominato ‘faro dell’anno’ dall’Associazione Internazionale dei Fari.