Palazzo San Giorgio: La Prima Banca del Mondo a Genova

Palazzo San Giorgio è uno dei simboli del potere economico e marittimo di Genova. Costruito nel 1260 come sede del Comune, divenne la prima banca del mondo (Banco di San Giorgio) e prigione di Marco Polo, che qui dettò il Milione. Oggi è sede dell’Autorità Portuale e si visita gratuitamente.

  • Storia medievale e rinascimentale in due facciate distinte: gotica in mattoni rossi e rinascimentale affrescata con San Giorgio.
  • Prigione di Marco Polo nel XIII secolo, dove scrisse il suo celebre resoconto di viaggio.
  • Affreschi restaurati del Seicento, visibili sulle facciate e negli interni.
  • Ingresso gratuito e posizione centrale vicino a Porto Antico e Acquario.

Copertina itinerario Palazzo San Giorgio: La Prima Banca del Mondo a Genova
Visita Palazzo San Giorgio a Genova, storico edificio medievale e rinascimentale, sede del Banco di San Giorgio e prigione di Marco Polo. Oggi sede dell’Autorità Portuale, con ingressi gratuiti e affreschi imponenti.

Cose da sapere


Benvenuti a Palazzo San Giorgio

Entrare a Palazzo San Giorgio è come fare un tuffo nel cuore finanziario e politico della Genova medievale. Questo edificio, che si affaccia sul porto antico, custodisce secoli di storia tra le sue mura. La facciata rinascimentale affrescata ti accoglie con un San Giorgio che sconfigge il drago, mentre la parte medievale in mattoni rossi racconta di un passato ancora più remoto. Non è solo un monumento: è il luogo dove Marco Polo dettò il Milione e dove nacque la prima banca del mondo. Preparati a rimanere a bocca aperta.

Un po’ di storia

Costruito tra il 1257 e il 1260 per volere di Guglielmo Boccanegra, Palazzo San Giorgio fu inizialmente la sede del Comune. Ben presto divenne prigione: nel 1298 vi fu rinchiuso Marco Polo, che qui dettò il suo celebre Milione. Nel 1407 tutti i debiti pubblici confluirono nel Banco di San Giorgio, che da qui gestì le finanze della Repubblica fino al 1797. Dopo un periodo di declino, nel 1903 l’edificio divenne sede dell’Autorità Portuale, che ancora oggi lo occupa. I restauri di Alfredo d’Andrade e i successivi hanno restituito l’antico splendore. Ecco i momenti chiave:

  • 1260: costruzione del palazzo
  • 1298: prigionia di Marco Polo
  • 1407: nascita della Banca di San Giorgio
  • 1797: chiusura della banca
  • 1903: sede dell’Autorità Portuale

Facciate da ammirare

Palazzo San Giorgio è unico perché presenta due facciate completamente diverse. Quella medievale, in mattone rosso con merlatura ghibellina, si affaccia su Piazza Caricamento: un portico con archi a sesto acuto e trifore. Quella rinascimentale, su Via della Mercanzia, è un trionfo di affreschi: un San Giorgio a cavallo, statue di personaggi storici come Cristoforo Colombo e Andrea Doria, e decorazioni che imitano il marmo. Gli affreschi originali seicenteschi di Lazzaro Tavarone sono stati riprodotti nel Novecento, ma l’effetto è spettacolare. Non perdere l’edicola settecentesca su Piazza Raibetta.

Interni che raccontano

All’interno, la Sala delle Compere è il cuore del palazzo: qui i banchieri gestivano le finanze. Sulle pareti, affreschi e statue dei benefattori. La Sala dei Protettori conserva un camino rinascimentale di Giovanni Giacomo Della Porta. Nel settore medievale, la Loggia è un gioiello restaurato da D’Andrade, e la Manica Lunga ospita un rilievo di San Giorgio del Quattrocento. La Sala del Capitano del Popolo è impreziosita da statue di Michele D’Aria. L’archivio storico custodisce documenti dal 1870 al 1945. Ogni sala ha una storia da raccontare.

3 motivi per non perderlo

1. Perché è gratis: l’ingresso è libero, quindi puoi visitarlo senza spendere un centesimo. 2. Per la storia: Marco Polo, la prima banca, il porto di Genova: un concentrato di eventi che hanno cambiato il mondo. 3. Per gli affreschi: la facciata rinascimentale è una delle più belle di Genova, e all’interno trovi opere d’arte di inestimabile valore. Un consiglio: visita durante la settimana per evitare la folla.

Il momento giusto

Il palazzo è visitabile tutto l’anno, ma ti suggerisco di andare nel tardo pomeriggio, quando la luce del tramonto illumina la facciata affrescata regalando un’atmosfera magica. In inverno i colori sono più tenui, in primavera la città è in fiore. Se puoi, scegli un giorno infrasettimanale per goderti la tranquillità. Evita il lunedì mattina perché spesso è chiuso per manutenzione? Verifica sempre gli orari.

Dintorni da esplorare

Dopo la visita, fai due passi nel Porto Antico: a due passi c’è l’Acquario di Genova, uno dei più grandi d’Europa. Oppure perdetevi tra i caruggi del centro storico, a pochi minuti. Un’altra tappa imperdibile è Piazza Banchi, con la sua loggia e il mercato. Se hai tempo, sali al Castello d’Albertis per una vista panoramica sulla città.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Una leggenda narra che le teste di leone sulla facciata medievale provengano dal palazzo veneziano del Pantoratore a Costantinopoli, bottino di guerra. Inoltre, la cella di Marco Polo è ancora identificabile: fu lì che il viaggiatore dettò a Rustichello da Pisa le meraviglie dell’Oriente, rendendo il palazzo una tappa imperdibile per gli amanti della storia e della letteratura.