Il Castello svevo di Trani è una delle fortezze meglio conservate di Federico II, costruito a partire dal 1233 su un banco roccioso a picco sul mare. Oggi è visitabile e ospita il Museo del Castello con reperti lapidei e la Collezione della Regina Margherita, con opere dell’Ottocento e Novecento. Ecco cosa non perdere:
– Passeggiata sui camminamenti di ronda aperti dal 2021
– Il Museo del Castello al piano terra del bastione nord-est
– La Collezione della Regina Margherita al secondo piano delle casematte
– Le torri e il fossato che un tempo comunicavano con il mare
Introduzione
Ti trovi davanti a una delle fortezze più affascinanti d’Italia. Il Castello svevo di Trani sorge su un banco roccioso, lambito dal mare Adriatico, proprio di fronte alla cattedrale. È imponente, solido, con quelle quattro torri che sembrano sfidare il tempo. La pietra chiara di Trani brilla sotto il sole, e il contrasto con l’azzurro del mare è pura poesia. Entrare qui significa fare un salto indietro di quasi ottocento anni, tra imperatori, battaglie e storie di prigionia. Non è solo un castello: è un pezzo di storia che ancora respira.
Cenni storici
La costruzione iniziò nel giugno 1233 sotto la supervisione di Filippo Cinardo e Stefano di Romoaldo. Federico II voleva una fortezza a difesa del Regno di Sicilia, e la scelse in una posizione strategica: al centro della rada, protetta dai bassi fondali. Nel 1237 fece impiccare a una torre Pietro Tiepolo, figlio del doge di Venezia. Nel 1259 suo figlio Manfredi vi sposò Elena Ducas. Dopo gli Svevi, il castello passò agli Angioini, poi agli Aragonesi, e nel Cinquecento Carlo V lo modificò per resistere alle armi da fuoco. Dal 1832 al 1974 fu carcere. Restaurato, è aperto al pubblico dal 1998. Ecco i momenti chiave:
Architettura e atmosfera
Entra nel cortile centrale e lasciati stupire dai pilastri dei loggiati medievali, alti e massicci. La pianta è quadrata, con lati di circa 48 metri, e le quattro torri angolari: due più alte sul mare (30 metri) e due più basse verso terra, abbassate nel Cinquecento. Cammina lungo l’antemurale che crea tre cortili esterni, e affacciati sul fossato largo 18-20 metri, un tempo collegato al mare. Salendo sui camminamenti di ronda (aperti dal 2021), la vista spazia sul porto e sulla cattedrale. L’atmosfera è un mix di potenza e leggerezza, con la brezza marina che accarezza le pietre a bugna.
Il museo e la collezione della regina
Al piano terra del bastione nord-est c’è il Museo del Castello, con reperti lapidei e ceramici venuti fuori durante i restauri. Ma la vera chicca è al secondo piano delle casematte: dal 2022 ospita la Collezione della Regina Margherita. Sono opere d’arte donate nel 1928 da Vittorio Emanuele III, che raccontano le tendenze artistiche italiane tra Ottocento e Novecento. Dipinti, sculture, oggetti preziosi: un tuffo nell’eleganza di un’epoca. Il contrasto tra le mura medievali e queste opere è affascinante, quasi surreale.
Perché visitarlo
Tre buoni motivi per metterlo in agenda. Primo: è uno dei castelli federiciani meglio conservati, con una posizione unica sul mare. Secondo: puoi abbinare la visita a Castel del Monte (biglietto cumulativo a 15€) e creare un itinerario svevo. Terzo: la collezione della regina Margherita è un plus che pochi conoscono, un motivo in più per non limitarsi all’esterno. Inoltre, il personale è preparato e le audioguide sono disponibili.
Quando andare
Il momento migliore? Al mattino presto, appena apre (8:30). La luce bassa accarezza la pietra e il mare è calmo. In primavera o in autunno, quando la folla è minore, puoi goderti i camminamenti quasi in solitudine. Evita le ore centrali d’estate: il caldo si accumula tra le mura. Ma se passi a Trani in qualsiasi stagione, ne vale sempre la pena. Anche d’inverno, con il cielo grigio e il mare mosso, il castello ha un fascino cupo e potente.
Nei dintorni
A due passi c’è la Cattedrale di Trani, dedicata a San Nicola Pellegrino, un capolavoro romanico che merita una visita. E poi perdetevi nel centro storico: vicoli bianchi, botteghe artigiane e l’odore di pane appena sfornato. Se ti va un tuffo, poco più avanti c’è la spiaggia di Colonna, con acque cristalline. Ma il vero plus? Il porto di Trani, con i suoi ristoranti di pesce, dove gustare un crudo di mare guardando il castello illuminato.