La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo è un capolavoro dell’arte paleocristiana e bizantina nel cuore di Ravenna. Costruita da Teodorico nel 505, conserva il più antico ciclo musivo del Nuovo Testamento. I mosaici raccontano la storia del cristianesimo tra Oriente e Occidente.
Mosaici del V e VI secolo: ammira le 26 scene cristologiche e le processioni di santi. Porto di Classe e Palazzo di Teodorico: vedute uniche dell’antica città. Biglietto cumulativo: visita anche San Vitale e altri monumenti UNESCO. Accessibilità: rampe, mappe tattili e audioguide per tutti.
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Mosaici paleocristiani del VI secolo, ciclo del Nuovo Testamento, processioni di santi e vedute della Ravenna bizantina: ecco cosa vedere nella basilica fatta costruire da Teodorico.
- Via San Giovanni Bosco, Ravenna (RA)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 493-526 d.C. – Teodorico fa erigere la basilica per il culto ariano.
- 561 d.C. – Passaggio al cattolicesimo, dedica a San Martino.
- IX secolo – Traslazione delle reliquie di Sant’Apollinare, assume il nome attuale.
- 1996 – Inserita tra i Patrimoni UNESCO.
I mosaici del Nuovo Testamento
Vedute bizantine e mani nascoste
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💡 Forse non sapevi che…
Curiosità: nel mosaico del Palazzo di Teodorico si intravedono ancora mani e sagome rimosse dopo la riconquista bizantina – un raro esempio di damnatio memoriae. Inoltre, il pavimento originale si trova 1,20 metri più in basso: camminare qui significa calpestare secoli di storia. Le reliquie di Sant’Apollinare furono traslate qui da Classe nel IX secolo per proteggerle dai pirati.






